In evidenza
Contenuti recenti
- La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionistaDeve ritenersi disciplinarmente responsabile l’avvocato per le condotte che, pur non riguardando strictu sensu l’esercizio della professione, ledano comunque gli elementari doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 cdfArt. 9 cdf – Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenzaL’avvocato deve esercitare l’attività professionale con indipendenza, lealtà, correttezza, probità, dignità, decoro, diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo costituzionale e sociale della di…Leggi il testo completo →) e, riflettendosi negativamente sull’attività professionale, compromettono l’immagine dell’avvocatura quale entità astratta con contestuale perdita di credibilità della categoria (Nella specie, l’incolpato aveva riportato condanna penale… Leggi tutto: La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista
- Illecito disciplinare a forma libera o “atipico”: l’eventuale mancata descrizione di uno o più comportamenti e della relativa sanzione non genera l’immunitàIn tema di procedimento disciplinare a carico di avvocati non trova applicazione il principio di stretta tipicità dell’illecito, proprio del diritto penale, per cui non è prevista una tassativa elencazione del comportamenti vietati, ma solo l’enunciazione del doveri fondamentali, tra cui segnatamente quelli di probità, dignità, decoro, lealtà e correttezza di cui all’articolo 9 del… Leggi tutto: Illecito disciplinare a forma libera o “atipico”: l’eventuale mancata descrizione di uno o più comportamenti e della relativa sanzione non genera l’immunità
- La rilevanza (anche) disciplinare del reato di autoriciclaggioCostituisce grave illecito disciplinare, per violazione dei doveri di probità, dignità, decoro ed indipendenza della classe forense, il comportamento dell’avvocato che abbia ideato, costituito e gestito un articolato sistema di società cartiere, formalmente intestate a prestanome, finalizzato alla commissione di una pluralità di operazioni illecite in materia fiscale (Nella specie, l’incolpato aveva riportato condanna penale… Leggi tutto: La rilevanza (anche) disciplinare del reato di autoriciclaggio
- Procedimento disciplinare: la rilevanza probatoria delle dichiarazioni dell’esponenteL’attività istruttoria espletata dal consiglio territoriale deve ritenersi correttamente motivata allorquando la valutazione disciplinare sia avvenuta non già solo esclusivamente sulla base delle dichiarazioni dell’esponente o di altro soggetto portatore di un interesse personale nella vicenda, ma altresì dall’analisi delle risultanze documentali acquisite agli atti, che rappresentano certamente il criterio logico-giuridico inequivocabilmente a favore della… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: la rilevanza probatoria delle dichiarazioni dell’esponente
- Procedimento disciplinare: la rilevanza probatoria della condanna non definitiva dell’incolpato in sede penaleLe risultanze istruttorie acquisite in sede penale e la relativa sentenza di condanna, ancorché non definitiva, costituiscono un elemento fattuale che deve essere oggetto di doveroso apprezzamento da parte del giudice disciplinare ai fini di cui agli artt. 20 e 21 cdf, perché – in un coerente quadro probatorio costituito da altre circostanze gravi, precise… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: la rilevanza probatoria della condanna non definitiva dell’incolpato in sede penale
- Mancato invio del Modello 5: l’asserita “dimenticanza” del proprio Consulente fiscale non basta ad escludere l’imputabilità dell’omissione dell’avvocatoIl mancato invio del Mod. 5, asseritamente dovuto ad una dimenticanza del Commercialista ma in realtà dipeso da una consapevole omissione comunque imputabile dell’avvocato, comporta la sospensione dell’iscritto a tempo indeterminato, la quale non ha natura di sanzione disciplinare ed è irrogata dal Consiglio dell’Ordine ex art. 17, co. 5, Legge n. 576/1980, ferma restando… Leggi tutto: Mancato invio del Modello 5: l’asserita “dimenticanza” del proprio Consulente fiscale non basta ad escludere l’imputabilità dell’omissione dell’avvocato
- Le conseguenze del mancato invio del Modello 5Il mancato invio del Mod. 5 comporta un rilevante vulnus per il sistema previdenziale e assistenziale di Cassa Forense, perché non consente a quest’ultima di valutare il volume d’affari dei propri iscritti e conseguentemente di poter valutare gli introiti su cui potrà contare, al fine di predisporre ogni necessario adempimento, tra cui il bilancio, e… Leggi tutto: Le conseguenze del mancato invio del Modello 5
- Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanenteL’omesso invio del Mod. 5 a Cassa forense costituisce condotta illecita di natura permanente, sicché il dies a quo prescrizionale inizia a decorrere dalla data in cui cessa la condotta omissiva e cioè dalla data in cui l’avvocato provvede ad inviare la prevista dichiarazione. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Consales), sentenza n. 258… Leggi tutto: Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanente
- Dosimetria della sanzione e precedenti disciplinari risalentiI “precedenti disciplinari”, cioè le condanne deontologiche definitive, rilevano ai fini della dosimetria della sanzione (art. 21 co. 4 cdfArt. 21 cdf – Potestà disciplinareSpetta agli Organi disciplinari la potestà di applicare, nel rispetto delle procedure previste dalle norme, anche regolamentari, le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione deontologica comme…Leggi il testo completo →), a nulla rilevando in contrario l’eventuale loro risalenza, specie nel caso di recidiva specifica ovvero allorché si tratti di reiterazione del medesimo comportamento illecito. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Feliziani), sentenza n. 256… Leggi tutto: Dosimetria della sanzione e precedenti disciplinari risalenti
- Il diritto dell’incolpato di procedere al controesame dei testi non è assoluto né incondizionatoL’organo disciplinare gode di ampia discrezionalità, che esercita nell’alveo del suo libero convincimento, in tema di rilevanza ed ammissibilità delle prove. Conseguentemente, non è possibile sostenere l’esistenza in capo all’incolpato di un diritto alla ammissione della prova pieno ed incondizionato atteso che nell’ambito del procedimento disciplinare la valutazione sulla ammissibilità delle prove richieste va operata… Leggi tutto: Il diritto dell’incolpato di procedere al controesame dei testi non è assoluto né incondizionato
- Procedimento disciplinare e sentenza di patteggiamentoL’art. 25, comma 1, lett. b), del D.Lgs. n. 150/2022 (c.d. ‘riforma Cartabia’ della giustizia penale), che -novellando l’art. 444 cpp- ha stabilito che la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti non abbia (più) efficacia di giudicato nei giudizi civili, disciplinari, tributari e amministrativi, trova potenziale applicazione per le sole decisioni pronunciate… Leggi tutto: Procedimento disciplinare e sentenza di patteggiamento
- Compenso sproporzionato ed eccessivo: la successiva riduzione giudiziale della parcella non basta, di per sè sola, a integrare l’illecito deontologicoIl compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 29 cdfArt. 29 cdf – Richiesta di pagamentoL’avvocato, nel corso del rapporto professionale, può chiedere la corresponsione di anticipi, ragguagliati alle spese sostenute e da sostenere, nonché di acconti sul compenso, commisurati alla quantit…Leggi il testo completo → solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato può essere formulato il successivo giudizio… Leggi tutto: Compenso sproporzionato ed eccessivo: la successiva riduzione giudiziale della parcella non basta, di per sè sola, a integrare l’illecito deontologico
- Procedimento disciplinare: il principio della colpevolezza “al di là di ogni ragionevole dubbio”Il procedimento disciplinare è di natura accusatoria, sicché va accolto il ricorso avverso la decisione del Consiglio territoriale allorquando la prova della violazione deontologica non si possa ritenere sufficientemente raggiunta, per mancanza di prove certe o per contraddittorietà delle stesse, giacché l’insufficienza di prova su un fatto induce a ritenere fondato un ragionevole dubbio sulla… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: il principio della colpevolezza “al di là di ogni ragionevole dubbio”
- Procedimento disciplinare: inammissibile l’impugnazione “immediata” avverso il solo dispositivoPrima che le motivazioni della decisione disciplinare del CDD siano depositate (art. 59 L. n. 247/2012), deve ritenersi inammissibile l’impugnazione proposta avverso il solo dispositivo ex art. 61 L. n. 247/2012, che non è atto autonomo capace di sostituire la formale e finale deliberazione e rispetto al quale i motivi di critica possono essere soltanto… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: inammissibile l’impugnazione “immediata” avverso il solo dispositivo
- Procedimento disciplinare e principio di acquisizione della provaIl giudice disciplinare può utilizzare anche ad esclusiva base del proprio convincimento le prove raccolte in un giudizio penale. Peraltro, il principio dell’onere della prova non implica affatto che la dimostrazione dei fatti costitutivi debbano ricavarsi esclusivamente dalle prove offerte da colui che è gravato dal relativo onere, senza potere utilizzare altri elementi probatori acquisiti… Leggi tutto: Procedimento disciplinare e principio di acquisizione della prova
