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- Il giudizio sulla rilevanza deontologica di un fatto spetta agli organi disciplinari di meritoLa valutazione del Consiglio nazionale forense in ordine alla sussistenza dell’elemento sia materiale che psicologico (concretantesi, di norma, nella coscienza e volontarietà dell’azione o dell’omissione) dell’illecito disciplinare addebitato al professionista è incensurabile in sede di legittimità, in quanto sorretta da motivazione adeguata ed immune da errori. Corte di Cassazione (pres. D’Ascola, rel. Marotta), SS.UU., ordinanza… Leggi tutto: Il giudizio sulla rilevanza deontologica di un fatto spetta agli organi disciplinari di merito
- Sanzione disciplinare: i limiti al sindacato di LegittimitàIn tema di procedimento disciplinare a carico degli avvocati, la determinazione della sanzione adeguata costituisce tipico apprezzamento di merito, insindacabile in sede di legittimità. Infatti, l’accertamento del fatto e l’apprezzamento della sua gravità ai fini della concreta individuazione della condotta costituente illecito disciplinare e della valutazione dell’adeguatezza della sanzione irrogata non può essere oggetto del… Leggi tutto: Sanzione disciplinare: i limiti al sindacato di Legittimità
- L’impugnazione delle delibere consiliari da parte di un Consigliere dello stesso COACostituisce grave illecito disciplinare il comportamento del Consigliere dell’Ordine che, in violazione dell’art. 69 cdf e dei principi generali di cui all’art. 9 cdf (“Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza”) nonché in tema di conflitto di interessi (art. 24 cdf), impugni infondatamente dinanzi al CNF ed in sede risarcitoria civile le delibere del proprio… Leggi tutto: L’impugnazione delle delibere consiliari da parte di un Consigliere dello stesso COA
- Contestazione dell’addebito disciplinare: irrilevante il nomen juris dell’incolpazioneLe previsioni del codice deontologico forense hanno natura di fonte meramente integrativa dei precetti normativi e possono ispirarsi legittimamente a concetti diffusi e generalmente compresi dalla collettività. Ne consegue che, al fine di garantire l’esercizio del diritto di difesa all’interno del procedimento disciplinare che venga intrapreso a carico di un iscritto al relativo albo forense… Leggi tutto: Contestazione dell’addebito disciplinare: irrilevante il nomen juris dell’incolpazione
- Procedimento disciplinare: per la contestazione dell’addebito occorre indicare il fatto, più che la norma violataNel procedimento disciplinare a carico degli esercenti la professione forense, ai fini della contestazione, si deve aver riguardo alla specificazione del fatto più che all’indicazione della norma violata, sicché, ove il primo sia descritto in modo puntuale, neppure la mancata individuazione degli articoli di legge violati determina una nullità, nonostante l’art. 59, comma 1, lett.… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: per la contestazione dell’addebito occorre indicare il fatto, più che la norma violata
- CNF: la funzione consultiva e di indirizzo non ne compromette la terzietà in sede giurisdizionaleIl CNF nell’esercizio del suo potere interpretativo, non è vincolato in sede giurisdizionale ai pareri resi in via amministrativa.NOTAIn senso conforme, per tutte, Cass. SSUU n. 34429/2019, secondo cui in sede giurisdizionale il CNF non è vincolato ad un proprio precedente amministrativo (parere o circolare), così come, del resto, non è vincolato da un proprio… Leggi tutto: CNF: la funzione consultiva e di indirizzo non ne compromette la terzietà in sede giurisdizionale
- Anche l’importo corrisposto a titolo di palmario soggiace agli obblighi fiscali e di fatturazioneL’avvocato ha l’obbligo, previsto dagli artt. 16 e 29, terzo comma, del codice deontologico, di emettere fattura tempestivamente e contestualmente alla riscossione di ogni pagamento ricevuto, anche quando l’attribuzione patrimoniale effettuata in favore del medesimo costituisca adempimento del “palmario” convenuto in sede di conferimento del mandato difensivo. L’inosservanza di questo precetto ha rilevanza disciplinare, giacché… Leggi tutto: Anche l’importo corrisposto a titolo di palmario soggiace agli obblighi fiscali e di fatturazione
- Ricorso in Cassazione: i limiti al sindacato di legittimità sulla motivazione delle sentenze disciplinari del CNFLe decisioni del Consiglio Nazionale Forense in materia disciplinare sono impugnabili per cassazione dinanzi alle Sezioni Unite per incompetenza, eccesso di potere e violazione di legge, ovvero per difetto del “minimo costituzionale” di motivazione, con la conseguenza che l’accertamento del fatto e l’apprezzamento della sua rilevanza ai fini della concreta individuazione della condotte costituenti illecito… Leggi tutto: Ricorso in Cassazione: i limiti al sindacato di legittimità sulla motivazione delle sentenze disciplinari del CNF
- La contestazione degli addebiti non esige una minuta, completa e particolareggiata esposizione dei fatti che integrano l’illecitoNel procedimento disciplinare a carico degli esercenti la professione forense, la contestazione degli addebiti non esige una minuta, completa e particolareggiata esposizione dei fatti che integrano l’illecito, essendo, invece, sufficiente che l’incolpato, con la lettura dell’imputazione, sia posto in grado di approntare la propria difesa in modo efficace, senza rischi di essere condannato per fatti… Leggi tutto: La contestazione degli addebiti non esige una minuta, completa e particolareggiata esposizione dei fatti che integrano l’illecito
- Il procedimento disciplinare avanti al CDD si conclude con un atto che ha forma, natura e sostanza di provvedimento amministrativoIl procedimento disciplinare che si svolge avanti al CDD ha natura amministrativa e si conclude con un atto che ha forma, natura e sostanza di provvedimento amministrativo(1). Quest’ultimo, tuttavia, diviene poi il presupposto di un successivo procedimento di impugnazione avanti al C.N.F., che assume natura e funzione propriamente giurisdizionali, nel quale il giudice disciplinare è… Leggi tutto: Il procedimento disciplinare avanti al CDD si conclude con un atto che ha forma, natura e sostanza di provvedimento amministrativo
- [importante] Principio di specificità dell’addebito e principio di correlazione tra contestazione e decisione: la violazione del primo non comporta necessariamente la violazione del secondoLa citazione a giudizio disciplinare dell’incolpato deve contenere “l’enunciazione in forma chiara e precisa degli addebiti, con le indicazioni delle norme violate” (art. 59 co. 1 lett. d n. 2 L. n. 247/2012). Tuttavia, ai fini della contestazione dell’accusa ciò che rileva è la compiuta descrizione del fatto, non già l’indicazione degli articoli di legge… Leggi tutto: [importante] Principio di specificità dell’addebito e principio di correlazione tra contestazione e decisione: la violazione del primo non comporta necessariamente la violazione del secondo
- [importante] Principio di specificità dell’addebito e principio di correlazione tra contestazione e decisione: le relative violazioni hanno regimi di nullità diversiAl procedimento disciplinare a carico degli avvocati, si applica, in quanto compatibile (art. 59 co. 1 lett. n L. n. 247/2012, art. 10 co. 4 Reg. CNF n. 2/2014), il principio di correlazione tra contestazione e decisione (art. 521 c.p.p.), la cui violazione comporta la nullità della decisione stessa (art. 522 c.p.p.). Tuttavia, tale fattispecie,… Leggi tutto: [importante] Principio di specificità dell’addebito e principio di correlazione tra contestazione e decisione: le relative violazioni hanno regimi di nullità diversi
- La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionistaDeve ritenersi disciplinarmente responsabile l’avvocato per le condotte che, pur non riguardando strictu sensu l’esercizio della professione, ledano comunque gli elementari doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 cdf) e, riflettendosi negativamente sull’attività professionale, compromettono l’immagine dell’avvocatura quale entità astratta con contestuale perdita di credibilità della categoria. Corte di Cassazione (pres. Manna, rel. Iofrida),… Leggi tutto: La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista
- La Cassazione non può sostituirsi all’organo disciplinare nel valutare se una determinata condotta rientri o meno in una previsione deontologica di portata generalePoiché l’illecito deontologico dell’avvocato è solo tendenzialmente tipico (art. 3 L. n. 247/2012), la Corte di cassazione non può sostituirsi all’organo disciplinare nel valutare se una determinata condotta rientri o meno in una previsione disciplinare di portata generale (art. 9 cdf), potendo solo sindacare, sotto il profilo della violazione di legge, la ragionevolezza con cui… Leggi tutto: La Cassazione non può sostituirsi all’organo disciplinare nel valutare se una determinata condotta rientri o meno in una previsione deontologica di portata generale
- La prescrizione non estingue la violazione deontologica ma l’azione disciplinareAi sensi dell’art. 56 co. 1 L. n. 247/2012, la prescrizione non estingue la violazione deontologica, ma solo l’azione disciplinare. Corte di Cassazione (pres. Cirillo, rel. Mancino), SS.UU., ordinanza n. 4850 del 25 febbraio 2025 NOTAEsattamente in termini, Cass. SSUU 26999/2024, Cass. SSUU n. 14957/2023, CNF n. 239/2017.Conseguentemente, si è ritenuto che l’intervenuta prescrizione relativa… Leggi tutto: La prescrizione non estingue la violazione deontologica ma l’azione disciplinare