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- Il procedimento disciplinare dinanzi al CDD ha natura amministrativa «giustiziale» (non giurisdizionale)Il Consiglio distrettuale di disciplina è l’organo titolare del potere disciplinare e ha una funzione sicuramente amministrativa, ma di natura «giustiziale», anche se non giurisdizionale, caratterizzata da elementi di terzietà valorizzati sia dal peculiare sistema elettorale, sia dalle specifiche garanzie d’incompatibilità, astensione e ricusazione (art. 3 reg. elett.; art. 6-9 reg. disc.). Corte di Cassazione… Leggi tutto: Il procedimento disciplinare dinanzi al CDD ha natura amministrativa «giustiziale» (non giurisdizionale)
- Contenzioso elettorale forense: la giurisdizione spetta al CNFIl CNF è l’organo avente competenza giurisdizionale a decidere sui ricorsi relativi alle elezioni dei Consigli dell’Ordine, ex art. 36 della legge professionale forense, e quindi preposto alla verifica della legittimità della procedura elettorale seguita dai Consigli degli Ordini territoriali. Esso effettua, su ricorso degli interessati, un controllo di legalità sul corretto svolgimento delle operazioni… Leggi tutto: Contenzioso elettorale forense: la giurisdizione spetta al CNF
- Il termine per il deposito della decisione disciplinare è ordinatorioIl termine per il deposito delle motivazioni (decorrente dalla lettura del dispositivo all’esito del dibattimento: art. 26 Regolamento CNF n. 2/2014) è ordinatorio e non perentorio, dal momento che il mancato rispetto non è correlato ad alcuna sanzione e non determina alcun vizio procedurale che si ripercuota sulla validità della deliberazione. Corte di Cassazione (pres.… Leggi tutto: Il termine per il deposito della decisione disciplinare è ordinatorio
- L’estinzione del giudizio d’impugnazione al CNF per rinuncia al ricorsoLa rinuncia all’impugnazione proposta da parte del ricorrente determina la immediata estinzione del relativo procedimento per cessazione della materia del contendere, non essendo a tal fine necessaria la sua accettazione da parte dell’appellato, con conseguente stabilizzazione della decisione gravata. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Rivellino), sentenza n. 366 del 9 ottobre 2024
- Espressioni offensive o sconvenienti: l’illecito è istantaneoAi fini dell’individuazione del dies a quo prescrizionale, l’illecito di cui all’art. 52 cdf ha natura istantanea, giacché si consuma col fatto stesso dell’esternazione delle espressioni offensive o sconvenienti. Corte di Cassazione (pres. Cassano, rel. Grasso), SS.UU., sentenza n. 6549 del 12 marzo 2025 NOTA:In senso conforme, CNF n. 311/2024, CNF n. 231/2024, CNF n.… Leggi tutto: Espressioni offensive o sconvenienti: l’illecito è istantaneo
- La prescrizione dell’azione disciplinare è rilevabile d’ufficioLa prescrizione dell’azione disciplinare nei confronti degli avvocati è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del processo, qualora non comporti indagini fattuali che sarebbero precluse in sede di legittimità. Corte di Cassazione (pres. Cassano, rel. Grasso), SS.UU., sentenza n. 6549 del 12 marzo 2025
- La nuova prescrizione dell’azione disciplinare segue criteri di matrice penalistica (e non più civilistici)In tema di illecito disciplinare, il regime attuale della prescrizione, stabilito dall’articolo 56 della legge professionale, configura una fattispecie riconducibile ad un modello di matrice penalistica, volto a promuovere il sollecito esercizio dell’azione disciplinare e la definizione del procedimento disciplinare in tempi certi, laddove, al contrario, quella del regime precedente si rifaceva al modello civilistico.… Leggi tutto: La nuova prescrizione dell’azione disciplinare segue criteri di matrice penalistica (e non più civilistici)
- Ricorso in Cassazione: i limiti al sindacato di legittimità sulla motivazione delle sentenze disciplinari del CNFLe decisioni del Consiglio Nazionale Forense in materia disciplinare sono impugnabili per cassazione dinanzi alle Sezioni Unite per incompetenza, eccesso di potere e violazione di legge, ovvero per difetto del “minimo costituzionale” di motivazione, con la conseguenza che l’accertamento del fatto e l’apprezzamento della sua rilevanza ai fini della concreta individuazione della condotte costituenti illecito… Leggi tutto: Ricorso in Cassazione: i limiti al sindacato di legittimità sulla motivazione delle sentenze disciplinari del CNF
- Fatti costituenti anche reato: la punizione penale non mitiga né tantomeno esclude quella disciplinareL’ambito penale e quello disciplinare sono distinti e sono posti a presidio di distinti beni giuridici, oltre ad assolvere a funzioni diverse. Conseguentemente, la circostanza che i fatti addebitati all’incolpato, costituendo ipotesi di reato, siano stati puniti dal giudice penale non determina una sorta di preclusione in forza di un preteso ne bis in idem,… Leggi tutto: Fatti costituenti anche reato: la punizione penale non mitiga né tantomeno esclude quella disciplinare
- La Corte di Cassazione conferma la giurisprudenza del Consiglio Nazionale Forense: inammissibile l’impugnazione depositata al CNF anziché presso il Consiglio localeAi sensi dell’art. 59 R.D. n. 37/1934 (espressamente richiamato dall’art. 36 co. 1 L. n. 247/2012), il ricorso giurisdizionale al Consiglio Nazionale Forense va depositato (materialmente o per notifica) presso la segreteria del Consiglio territoriale gravato (COA e/o, nel caso di decisione disciplinare, CDD ex art. 33 co. 3 Reg. CNF n. 2/2014), a pena… Leggi tutto: La Corte di Cassazione conferma la giurisprudenza del Consiglio Nazionale Forense: inammissibile l’impugnazione depositata al CNF anziché presso il Consiglio locale
- Procedimento disciplinare e sentenza di patteggiamentoL’art. 25, comma 1, lett. b), del D.Lgs. n. 150/2022 (c.d. ‘riforma Cartabia’ della giustizia penale), che -novellando l’art. 444 cpp- ha stabilito che la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti non abbia (più) efficacia di giudicato nei giudizi civili, disciplinari, tributari e amministrativi, trova potenziale applicazione per le sole decisioni pronunciate… Leggi tutto: Procedimento disciplinare e sentenza di patteggiamento
- Prescrizione dell’azione disciplinare e illecito permanenteIn tema di prescrizione dell’azione disciplinare in ipotesi di illecito deontologico permanente (nella specie, appropriazione indebita di somme spettanti al cliente), il dies a quo va individuato nel momento cui: 1) il professionista ponga fine all’omissione ovvero effettui il comportamento positivo dovuto, oppure 2) sollecitato in tal senso, opponga il rifiuto affermando l’asserita legittimità del… Leggi tutto: Prescrizione dell’azione disciplinare e illecito permanente
- La determinazione della sanzione disciplinare irrogata dal CNF è insindacabile in sede di legittimitàIn tema di procedimento disciplinare a carico degli avvocati, il potere di determinare ed applicare la sanzione, adeguata alla gravità ed alla natura dell’offesa arrecata al prestigio dell’ordine professionale, è riservato al Consiglio nazionale forense e non è censurabile in sede di giudizio di legittimità, con conseguente inammissibilità del motivo di ricorso per cassazione che… Leggi tutto: La determinazione della sanzione disciplinare irrogata dal CNF è insindacabile in sede di legittimità
- Ricorso in Cassazione: i limiti al sindacato di legittimità sulla motivazione delle sentenze disciplinari del CNFLe decisioni del Consiglio Nazionale Forense in materia disciplinare sono impugnabili per cassazione dinanzi alle Sezioni Unite per incompetenza, eccesso di potere e violazione di legge, ovvero per difetto del “minimo costituzionale” di motivazione, con la conseguenza che l’accertamento del fatto e l’apprezzamento della sua rilevanza ai fini della concreta individuazione della condotte costituenti illecito… Leggi tutto: Ricorso in Cassazione: i limiti al sindacato di legittimità sulla motivazione delle sentenze disciplinari del CNF
- Elezioni forensi: le dimissioni, anche infrabiennali, non escludono il divieto del terzo mandato consecutivoAi fini dell’applicazione della norma di cui al terzo comma dell’art. 3 della legge n. 113 del 2017, che prevede che i consiglieri dell’Ordine degli avvocati non possono essere eletti per più di due mandati consecutivi occorre far riferimento alla nozione di mandato in senso oggettivo, senza che possa avere rilievo la circostanza che il… Leggi tutto: Elezioni forensi: le dimissioni, anche infrabiennali, non escludono il divieto del terzo mandato consecutivo