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- I fondamentali princìpi della deontologiaI concetti di probità, dignità e decoro costituiscono doveri generali e concetti guida, a cui si ispira ogni regola deontologica, giacché essi rappresentano le necessarie premesse per l’agire degli avvocati, e mirano a tutelare l’affidamento che la collettività ripone nella figura dell’avvocato, quale professionista leale e corretto in ogni ambito della propria attività. Consiglio Nazionale… Leggi tutto: I fondamentali princìpi della deontologia
- Procedimento disciplinare avanti al Consiglio territoriale e terzietà del collegio giudicanteIl CDD, quale Organo Distrettuale di Disciplina, ha una funzione amministrativa giustiziale e non giurisdizionale, ragione per cui non trova applicazione al relativo procedimento l’art. 111 Cost., con i correlati ivi enunciati principi del giusto processo, pertinenti alla sola attività giurisdizionale, bensì l’art. 97, comma 1, Cost., secondo il quale vanno assicurati il buon andamento… Leggi tutto: Procedimento disciplinare avanti al Consiglio territoriale e terzietà del collegio giudicante
- Non basta querelare, fare un esposto o intentare una causa contro il proprio giudice per poi ricusarlo o chiederne l’astensioneLa pendenza di giudizio civile, disciplinare, penale attivato dal ricusante contro i componenti del Collegio in ragione del loro ufficio non costituisce motivo di astensione obbligatoria, avendo il Giudice anche disciplinare l’obbligo di astenersi solo in presenza di un interesse diretto e proprio. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Cassi), sentenza n. 135 del… Leggi tutto: Non basta querelare, fare un esposto o intentare una causa contro il proprio giudice per poi ricusarlo o chiederne l’astensione
- La sindrome ansioso depressiva non costituisce legittimo impedimento a comparire all’udienza disciplinareIn tema di legittimo impedimento, l’art. 420 ter cpp -che è applicabile al procedimento disciplinare forense- concerne non solo la capacità di recarsi fisicamente in udienza, ma anche quella di parteciparvi dignitosamente e attivamente per l’esercizio del diritto costituzionale di difesa. Tuttavia, esso non può derivare in via automatica dall’esistenza di una patologia più o… Leggi tutto: La sindrome ansioso depressiva non costituisce legittimo impedimento a comparire all’udienza disciplinare
- La nullità dell’addebito disciplinare per difetto di specificitàL’addebito disciplinare può ritenersi nullo solo per difetto di specificità o nel caso di assoluta incertezza sui fatti oggetto di contestazione ovvero quando la contestazione sia tale per cui, con la lettera dell’incolpazione, l’interessato non sia in grado di affrontare in modo efficace le proprie difese. Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Carello), sentenza n.… Leggi tutto: La nullità dell’addebito disciplinare per difetto di specificità
- Illecito offrire prestazioni professionali in abbonamento a forfaitLa pubblicità informativa dell’avvocato deve essere svolta con modalità che non siano lesive della dignità e del decoro, sicché è da ritenersi deontologicamente vietata una pubblicità indiscriminata (ed in particolare quella comparativa ed elogiativa) così come una proposta commerciale che offra servizi professionali a costi molto bassi ovvero determinati forfettariamente senza alcuna proporzione all’attività svolta,… Leggi tutto: Illecito offrire prestazioni professionali in abbonamento a forfait
- Promo, coupon, card e abbonamenti: la rilevanza deontologica della pubblicità professionale prettamente ‘commerciale’ o ‘reclamistica’In considerazione della specificità della professione forense, della sua funzione sociale e del suo ruolo di necessario partecipe dell’esercizio diffuso della giurisdizione, la normativa italiana ed europea in tema di pubblicità, anche per come interpretata dalla Corte di Giustizia, consente all’avvocato di fornire specifiche informazioni sull’attività ed i servizi professionali offerti, ma non lo legittima… Leggi tutto: Promo, coupon, card e abbonamenti: la rilevanza deontologica della pubblicità professionale prettamente ‘commerciale’ o ‘reclamistica’
- Ricorso in Cassazione: il sindacato di legittimità sulla motivazione delle sentenze disciplinari del CNFAnche in tema di procedimento disciplinare, la motivazione affetta da anomalia che la rende al di sotto del “minimo costituzionale”, così da integrare violazione di legge (artt. 111, comma sesto, Cost., art 132 c.p.c. e 118 disp. att. c.p.c.), è vizio – attinente all’esistenza della motivazione in sé e deve risultare dal testo della sentenza… Leggi tutto: Ricorso in Cassazione: il sindacato di legittimità sulla motivazione delle sentenze disciplinari del CNF
- Il rapporto tra giudizio penale e disciplinare sui medesimi fattiL’art. 54 l. n. 247 del 2012 (diversamente da quanto previsto dalla previgente normativa, novellata dall’art. 1 della l. n. 97 del 2001) disciplina in termini di reciproca autonomia i rapporti tra il procedimento disciplinare nei confronti di avvocati e quello penale avente ad oggetto gli stessi fatti: pertanto, in deroga alla generale previsione dell’art.… Leggi tutto: Il rapporto tra giudizio penale e disciplinare sui medesimi fatti
- Richiesta di compensi eccessivi o sproporzionati – Illecito istantaneo – Momento di consumazione – Fondamento.In tema di responsabilità disciplinare degli avvocati, la richiesta da parte del professionista di compensi eccessivi o sproporzionati integra un illecito istantaneo, che si consuma ed esaurisce i suoi effetti nel momento in cui la richiesta di compenso non dovuto è formulata al cliente, integrando tale atto la lesione dell’interesse protetto dalla norma deontologica, mentre… Leggi tutto: Richiesta di compensi eccessivi o sproporzionati – Illecito istantaneo – Momento di consumazione – Fondamento.
- Il disconoscimento della transazione raggiunta con il Collega ha rilevanza deontologicaCostituisce illecito disciplinare, per violazione dell’art. 44 cdfArt. 44 cdf – Divieto di impugnazione della transazione raggiunta con il collegaL’avvocato che abbia raggiunto con il collega avversario un accordo transattivo, accettato dalle parti, deve astenersi dal proporne impugnazione, salvo che la stessa sia giustificata da fatti sopravve…Leggi il testo completo →, il comportamento dell’avvocato che, dopo aver raggiunto con il collega avversario un accordo transattivo accettato dalle parti, proponga impugnazione della transazione stessa disconoscendone le sottoscrizioni e la conformità all’originale, in piena consapevolezza del contrario (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il… Leggi tutto: Il disconoscimento della transazione raggiunta con il Collega ha rilevanza deontologica
- La recidiva, che rileva ai fini della determinazione della sanzione disciplinare, non presuppone una contestazione esplicita all’incolpatoSe è pur vero che – ai sensi del Reg. CNF n. 2/2014 – i fatti (di rilevanza disciplinare) ascritti all’incolpato devono essere sufficientemente riportati con l’indicazione delle norme violate, ciò non è ostativo alla configurabilità della contestazione implicita della recidiva, ovvero allorquando essa emerga, comunque, dal contenuto della descrizione degli addebiti e venga ritenuta,… Leggi tutto: La recidiva, che rileva ai fini della determinazione della sanzione disciplinare, non presuppone una contestazione esplicita all’incolpato
- La citazione a giudizio dell’incolpato deve contenere l’enunciazione in forma chiara e precisa degli addebitiIn tema di procedimento disciplinare, la citazione a giudizio dell’incolpato deve contenere “l’enunciazione in forma chiara e precisa degli addebiti” (art. 59 co. 1 lett. d n. 2 L. n. 247/2012 e art. 21 n. 2, lett. b) Reg. CNF n. 2/2014). Conseguentemente, deve affermarsi la violazione della regola della corrispondenza tra la contestazione e… Leggi tutto: La citazione a giudizio dell’incolpato deve contenere l’enunciazione in forma chiara e precisa degli addebiti
- Le conseguenze del mancato invio del Modello 5Il mancato invio del Mod. 5 comporta un rilevante vulnus per il sistema previdenziale e assistenziale di Cassa Forense, perché non consente a quest’ultima di valutare il volume d’affari dei propri iscritti e conseguentemente di poter valutare gli introiti su cui potrà contare, al fine di predisporre ogni necessario adempimento, tra cui il bilancio, e… Leggi tutto: Le conseguenze del mancato invio del Modello 5
- Il rapporto (di specialità) tra gli articoli 63 e 64 cdfGli articoli 63 cdf (“Rapporti con i terzi”) e 64 cdf (“Obbligo di provvedere all’adempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi”) si pongono su piani diversi nei rapporti con i terzi: mentre la prima norma impone al professionista un comportamento rispettoso e corretto con chiunque venga a contatto nell’espletamento dell’attività professionale, la seconda norma,… Leggi tutto: Il rapporto (di specialità) tra gli articoli 63 e 64 cdf
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