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- Estinzione del processo per rinuncia a seguito di annullamento in autotutela del provvedimento impugnato da parte del COAVa dichiarata l’estinzione del processo per rinuncia allorché il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati abbia annullato in autotutela il provvedimento impugnato e il ricorrente abbia conseguentemente comunicato al CNF la propria rinuncia al ricorso. (Nella specie, il COA aveva denegato la cancellazione dall’albo richiesta dall’avvocato ai sensi dell’art. 17, comma 16, L. 247/2012 in ragione della… Leggi tutto: Estinzione del processo per rinuncia a seguito di annullamento in autotutela del provvedimento impugnato da parte del COA
- Estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso e stabilizzazione della decisione disciplinare impugnataLa rinuncia al ricorso proposto dinanzi al Consiglio Nazionale Forense avverso la decisione del Consiglio Distrettuale di Disciplina comporta la dichiarazione di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, con conseguente stabilizzazione della decisione disciplinare impugnata. (Nella specie, il ricorrente aveva rinunciato al ricorso avverso la sanzione della sospensione dall’esercizio della professione per… Leggi tutto: Estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso e stabilizzazione della decisione disciplinare impugnata
- Determinazione della sanzione per illeciti tipici e atipiciNel caso di illecito tipico, la sanzione applicabile è quella indicata dalla stessa norma deontologica incriminatrice, mentre negli altri casi spetta al giudicante determinare la sanzione da irrogarsi in concreto tenendo conto del grado di offensività della condotta illecita e da scegliersi tra una di quelle tipizzate dall’ordinamento professionale (artt. 52 e 53 L. n.… Leggi tutto: Determinazione della sanzione per illeciti tipici e atipici
- Inapplicabilità del principio di stretta tipicità dell’illecito penale alla materia disciplinare forense e norma di chiusura dell’art. 9 CDFIl principio di stretta tipicità dell’illecito, proprio del diritto penale, non trova applicazione nella materia disciplinare forense, nell’ambito della quale non è prevista una tassativa elencazione dei comportamenti vietati, giacché il nuovo sistema deontologico forense — governato dall’insieme delle norme, primarie (artt. 3 c. 3, 17 c. 1 e 51 c. 1 della L. 247/2012)… Leggi tutto: Inapplicabilità del principio di stretta tipicità dell’illecito penale alla materia disciplinare forense e norma di chiusura dell’art. 9 CDF
- Criteri di dosimetria della sanzione disciplinare: valutazione complessiva e non mero calcolo matematicoLa determinazione della sanzione disciplinare non è frutto di un mero calcolo matematico, ma è conseguenza della valutazione del comportamento complessivo dell’incolpato, dovendo essere commisurata alla gravità del fatto, all’eventuale sussistenza del dolo e alla sua intensità, al comportamento dell’incolpato precedente e successivo al fatto, avuto riguardo alle circostanze soggettive e oggettive nel cui contesto… Leggi tutto: Criteri di dosimetria della sanzione disciplinare: valutazione complessiva e non mero calcolo matematico
- Illecito disciplinare atipico ex art. 9 cdf e potere discrezionale del giudicante nella determinazione della sanzioneIn caso di illecito disciplinare a forma libera ex art. 9 CDF, ovvero non rientrante tra le ipotesi tipizzate nei titoli II, III, IV, V e VI del Codice deontologico forense, spetta al giudicante determinare discrezionalmente la relativa sanzione, tenendo conto del grado di offensività della condotta ritenuta lesiva e del suo disvalore deontologico. In… Leggi tutto: Illecito disciplinare atipico ex art. 9 cdf e potere discrezionale del giudicante nella determinazione della sanzione
- Autonomia dei procedimenti disciplinari tra loro e irrilevanza, nel procedimento in corso, della sopravvenuta assoluzione penale relativa a diverso procedimento disciplinare già definitoQualora nei confronti del medesimo avvocato siano stati aperti più procedimenti disciplinari per condotte diverse e differenti illeciti deontologici, ciascun procedimento è autonomo e indipendente. La sopravvenuta sentenza assolutoria pronunciata nel processo penale corrispondente ad un diverso procedimento disciplinare, già definito con decisione divenuta irrevocabile, non è deducibile nel procedimento disciplinare pendente, in quanto —… Leggi tutto: Autonomia dei procedimenti disciplinari tra loro e irrilevanza, nel procedimento in corso, della sopravvenuta assoluzione penale relativa a diverso procedimento disciplinare già definito
- Necessità di procura speciale autonoma e successiva alla decisione impugnata per la proposizione del ricorso al CNF o in CassazioneNel giudizio dinanzi al CNF (o alla Cassazione), l’incolpato può difendersi personalmente, purché iscritto nell’albo professionale ed in possesso dello ius postulandi, ovvero farsi assistere da altro avvocato, purché iscritto all’albo dei patrocinanti davanti alle Giurisdizioni Superiori e munito di mandato speciale, ovvero espressamente conferito per la fase di gravame in via autonoma e successiva… Leggi tutto: Necessità di procura speciale autonoma e successiva alla decisione impugnata per la proposizione del ricorso al CNF o in Cassazione
- Inapplicabilità ratione temporis dell’art. 182, comma 2, c.p.c. (testo novellato dalla riforma Cartabia) ai ricorsi proposti anteriormente al 28 febbraio 2023L’art. 182, comma 2, c.p.c., nel testo novellato dalla c.d. riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022, conv. L. 197/2022), che estende il meccanismo della sanatoria anche all’ipotesi di mancanza (e non solo di nullità) della procura alla lite, non è applicabile ai ricorsi proposti anteriormente al 28 febbraio 2023, data di entrata in vigore delle relative modifiche.… Leggi tutto: Inapplicabilità ratione temporis dell’art. 182, comma 2, c.p.c. (testo novellato dalla riforma Cartabia) ai ricorsi proposti anteriormente al 28 febbraio 2023
- Inammissibilità del ricorso al CNF proposto da difensore privo di procura speciale autonoma e successiva alla decisione impugnataÈ inammissibile il ricorso proposto dinanzi al Consiglio Nazionale Forense a mezzo di avvocato difensore privo di procura speciale autonoma e successiva alla decisione da impugnarsi. La legge professionale consente all’interessato iscritto nell’albo professionale e in possesso dello ius postulandi di difendersi personalmente ovvero, ai sensi dell’art. 60, comma 4, R.D. 37/1934, di farsi assistere… Leggi tutto: Inammissibilità del ricorso al CNF proposto da difensore privo di procura speciale autonoma e successiva alla decisione impugnata
- Irrilevanza della sentenza penale di proscioglimento per prescrizione ai fini della responsabilità disciplinare e necessità di autonomo accertamento probatorioLa sentenza penale che dichiari la prescrizione del reato non spiega alcuna automatica efficacia in ordine alla responsabilità disciplinare dell’incolpato, essendo quest’ultima autonoma rispetto a quella penale. Tuttavia, tale autonomia non esime l’organo di disciplina dal compiere un autonomo e rigoroso accertamento probatorio: non può valere a ritenere comprovati i fatti di cui alle contestazioni… Leggi tutto: Irrilevanza della sentenza penale di proscioglimento per prescrizione ai fini della responsabilità disciplinare e necessità di autonomo accertamento probatorio
- Obbligo di motivazione del CDD e poteri integrativi del CNF in appelloIl giudice della disciplina non ha l’obbligo di confutare esplicitamente le tesi non accolte né di effettuare una particolareggiata disamina degli elementi di giudizio non ritenuti significativi, essendo sufficiente che il raggiunto convincimento risulti da un esame logico e coerente di quelle emergenze ritenute di per sé sole idonee e sufficienti a giustificarlo. Il CNF,… Leggi tutto: Obbligo di motivazione del CDD e poteri integrativi del CNF in appello
- Illegittimità della sanzione disciplinare fondata sull’inversione dell’onere probatorioÈ illegittima e ingiusta la sanzione disciplinare irrogata dal Consiglio Distrettuale di Disciplina non già sulla base di prove a carico dell’incolpato, bensì sul rilievo che quest’ultimo non avrebbe “addotto elementi idonei a negare gli addebiti” o non avrebbe fornito “la prova adeguata e sufficiente ad escludere le condotte ascritte”. Tale iter argomentativo integra una… Leggi tutto: Illegittimità della sanzione disciplinare fondata sull’inversione dell’onere probatorio
- Natura accusatoria del procedimento disciplinare e onere della prova a carico dell’organo di disciplinaIl procedimento disciplinare a carico degli avvocati ha natura accusatoria; pertanto, ai fini della condanna disciplinare, la prova della responsabilità dell’incolpato deve essere raggiunta oltre ogni ragionevole dubbio. Non incombe all’incolpato l’onere di dimostrare la propria innocenza, né di contestare espressamente le contestazioni rivoltegli, gravando invece sul Consiglio territoriale di disciplina l’onere di verificare in… Leggi tutto: Natura accusatoria del procedimento disciplinare e onere della prova a carico dell’organo di disciplina
- La delibera del CDD che dispone l’apertura del procedimento disciplinare non è impugnabile al CNFLa deliberazione dei Consigli territoriali che dispone la citazione a giudizio, l’apertura o la prosecuzione del procedimento disciplinare ha natura di atto amministrativo endoprocedimentale, come tale privo di rilevanza esterna, sicché non è immediatamente impugnabile innanzi al Consiglio Nazionale Forense, ai sensi del combinato disposto dell’art. 33 co. 2 lett. a) Reg. CNF n. 2/2014… Leggi tutto: La delibera del CDD che dispone l’apertura del procedimento disciplinare non è impugnabile al CNF