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- Il trasferimento dell’incolpato nel corso del procedimento disciplinare non incide sulla competenza del CDDL’eventuale trasferimento del segnalato o incolpato presso altro Distretto non incide sul procedimento disciplinare in corso, che rimane radicato ove originariamente instaurato, in base al principio della perpetuatio jurisdictionis, secondo cui eventuali modificazioni dello stato esistente al momento dell’avvio del procedimento non determinano spostamenti della giurisdizione o della competenza in capo ad altro giudice. Consiglio… Leggi tutto: Il trasferimento dell’incolpato nel corso del procedimento disciplinare non incide sulla competenza del CDD
- Procedimento disciplinare: competenza territoriale e criterio della prevenzioneLa competenza a procedere disciplinarmente è attribuita al CDD del distretto ove il professionista è iscritto, o a quello del distretto nel quale è avvenuto il fatto per cui si procede, fermo in ogni caso il principio della prevenzione con riguardo al momento dell’iscrizione della notizia nel registro riservato (art. 51 L. n. 247/2012, art.… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: competenza territoriale e criterio della prevenzione
- La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare la rilevanza delle proveIl principio del libero convincimento opera anche in sede disciplinare, sicché il Giudice della deontologia ha ampio potere discrezionale nel valutare ammissibilità, rilevanza e conferenza delle prove dedotte. Non è pertanto censurabile, né può determinare la nullità della decisione, la mancata audizione dei testi indicati ovvero la mancata acquisizione di documenti, quando risulti che il… Leggi tutto: La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare la rilevanza delle prove
- Divieto di reformatio in pejus: il parziale accoglimento dell’impugnazione NON impone una corrispondente riduzione della sanzione irrogata dal Consiglio territorialeIl parziale accoglimento dell’impugnazione (nella specie, per prescrizione di uno degli illeciti contestati) non impone sic et simpliciter una corrispondente riduzione della sanzione irrogata dal Consiglio territoriale, giacché questa è determinata non già per effetto di un mero computo matematico né in base ai principi codicistici in tema di concorso di reati, ma in ragione… Leggi tutto: Divieto di reformatio in pejus: il parziale accoglimento dell’impugnazione NON impone una corrispondente riduzione della sanzione irrogata dal Consiglio territoriale
- La depressione grave non scrimina l’illecito disciplinare, ma impone anzi la rinuncia al mandatoUn problema di salute o personale può aver rilievo solo nell’ottica di mitigare il trattamento sanzionatorio e non già per scriminare l’eventuale illecito che sia stato posto in essere, men che meno allorché gli illeciti siano numerosi e gravi, ovvero seriali, sistematici e ripetuti secondo un modulo comportamentale che arreca un danno enorme al prestigio… Leggi tutto: La depressione grave non scrimina l’illecito disciplinare, ma impone anzi la rinuncia al mandato
- È perpetuo il divieto di assistere un coniuge o convivente contro l’altro, dopo averli assistiti entrambi in controversie familiariL’art. 68 co. 4 cdfArt. 68 cdf – Assunzione di incarichi contro una parte già assistitaL’avvocato può assumere un incarico professionale contro una parte già assistita solo quando sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale. L’avvocato non deve assumere u…Leggi il testo completo → vieta -senza limiti temporali- al professionista, che abbia congiuntamente assistito i coniugi o i conviventi more uxorio in controversie familiari, di assumere successivamente il mandato per la rappresentanza di uno di essi contro l’altro. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Cancellario), sentenza n. 100 del 26 marzo 2026
- Il divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente vale anche nella procedura di mediazioneIl divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente (art. 68 cdf), prescinde dalla natura giudiziale o stragiudiziale dell’attività prestata contro o a favore di quest’ultimo, giacché è sufficiente una prestazione professionale nella più ampia definizione di assistenza, così come è irrilevante il motivo per il quale la dismissione del mandato sia avvenuta, ossia per… Leggi tutto: Il divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente vale anche nella procedura di mediazione
- I limiti all’assunzione di incarichi contro una parte già assistita sono conformi a CostituzioneLe norme deontologiche, pur essendo fonte subordinata, costituiscono legittima espressione dell’autonomia dell’ordinamento professionale e sono volte a tutelare interessi di rango primario, quali l’affidamento della collettività nella funzione dell’avvocato e la dignità della professione, valori che trovano anch’essi copertura costituzionale. Conseguentemente, le limitazioni alla libertà di scelta del difensore e al diritto al lavoro poste… Leggi tutto: I limiti all’assunzione di incarichi contro una parte già assistita sono conformi a Costituzione
- Vietato assistere un coniuge o convivente contro l’altro, dopo averli assistiti entrambi in controversie familiariL’art. 68 cdf vieta al professionista, che abbia congiuntamente assistito i coniugi o i conviventi more uxorio in controversie familiari, di assumere successivamente il mandato per la rappresentanza di uno di essi contro l’altro. Tale previsione costituisce una forma di tutela anticipata al mero pericolo derivante anche dalla sola teorica possibilità di conflitto d’interessi, non… Leggi tutto: Vietato assistere un coniuge o convivente contro l’altro, dopo averli assistiti entrambi in controversie familiari
- Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanenteL’omesso invio del Mod. 5 a Cassa forense costituisce condotta illecita di natura permanente, sicché il dies a quo prescrizionale inizia a decorrere dalla data in cui cessa la condotta omissiva e cioè dalla data in cui l’avvocato provvede ad inviare la prevista dichiarazione. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Arnau), sentenza n. 99… Leggi tutto: Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanente
- La rinuncia all’esposto e la remissione della querela non determinano l’estinzione del procedimento disciplinareL’azione disciplinare non rientra nella disponibilità delle parti, sicché la rinuncia all’esposto ovvero la remissione della querela per i fatti oggetto di procedimento disciplinare, così come l’eventuale dichiarazione degli interessati di essere pervenuti ad una risoluzione bonaria della controversia non implica l’estinzione del procedimento, giacché l’azione disciplinare è officiosa e non negoziabile, in quanto volta… Leggi tutto: La rinuncia all’esposto e la remissione della querela non determinano l’estinzione del procedimento disciplinare
- Mancata o tardiva restituzione dei documenti al cliente: l’illecito prescinde dal dannoSussiste violazione dell’art. 33 cdfArt. 33 cdf – Restituzione di documentiL’avvocato, se richiesto, deve restituire senza ritardo gli atti ed i documenti ricevuti dal cliente e dalla parte assistita per l’espletamento dell’incarico e consegnare loro copia di tutti gli atti…Leggi il testo completo → (secondo cui l’avvocato è tenuto a restituire senza ritardo alla parte assistita la documentazione ricevuta per l’espletamento del mandato ogni qualvolta il cliente ne faccia richiesta), anche allorché il professionista abbia provveduto a riconsegnare la documentazione soltanto con colpevole ritardo, a nulla rilevando il fatto che il comportamento stesso non… Leggi tutto: Mancata o tardiva restituzione dei documenti al cliente: l’illecito prescinde dal danno
- L’oggetto dell’obbligo di restituzione della documentazione al clienteLa documentazione che il legale è tenuto a restituire (art. 33 cdf), comprende tutto quanto può interessare la parte assistita per la prosecuzione del giudizio o per eventuali future necessità ivi inclusi atti, documenti e fascicoli. In particolare, ai fini della sussistenza di tale obbligo, è irrilevante che la documentazione sia costituita da originali o… Leggi tutto: L’oggetto dell’obbligo di restituzione della documentazione al cliente
- Annullamento dell’archiviazione disciplinare: gli atti tornano al CDD per la prosecuzione del procedimentoQualora, in sede di impugnazione, il CNF annulli la delibera con cui il CDD abbia disposto l’archiviazione senza formalità del procedimento per manifesta infondatezza della notizia di illecito disciplinare (art. 15 Reg. CNf n. 2/2014), il relativo procedimento regredisce alla fase istruttoria pre–procedimentale, con conseguente rimessione degli atti al Consiglio territoriali per quanto di competenza,… Leggi tutto: Annullamento dell’archiviazione disciplinare: gli atti tornano al CDD per la prosecuzione del procedimento
- Impugnazione dell’archiviazione della notizia di illecito disciplinare: il CNF valuta la sufficienza e adeguatezza della motivazione del provvedimento, non la sussistenza o fondatezza degli addebitiIl provvedimento di archiviazione della notizia dell’illecito disciplinare da parte del Consiglio Distrettuale di Disciplina può avvenire nelle seguenti ipotesi: a) in seduta plenaria prima dell’avvio del procedimento, anche in difetto di svolgimento di qualsivoglia attività istruttoria, su richiesta del presidente e senza formalità, nel caso di manifesta infondatezza; b) nella fase istruttoria preliminare, ad… Leggi tutto: Impugnazione dell’archiviazione della notizia di illecito disciplinare: il CNF valuta la sufficienza e adeguatezza della motivazione del provvedimento, non la sussistenza o fondatezza degli addebiti
