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- Procedimento disciplinare: il rinvio dell’udienza per legittimo impedimentoL’assenza del professionista all’udienza disciplinare comporta il necessario rinvio dell’udienza stessa solo qualora sia comprovata l’assoluta impossibilità a comparire per caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento, specifico e documentato (Nel caso di specie, la certificazione medica attestava una “sindrome vertiginosa di NDD” -i.e. natura da determinare- con prescrizione di due giorni di assoluto… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: il rinvio dell’udienza per legittimo impedimento
- Procedimento disciplinare e rinvio per legittimo impedimento: non basta il mero invio del certificato medicoAi fini della concessione del rinvio per legittimo impedimento, costituisce condizione necessaria la tempestiva manifestazione «in qualsiasi modo della volontà di comparire all’udienza», che non sussiste allorché l’incolpato si limiti a inoltrare al CDD un certificato medico, giacché da tale trasmissione non è possibile desumere una richiesta di differimento dell’udienza e non anche, come non… Leggi tutto: Procedimento disciplinare e rinvio per legittimo impedimento: non basta il mero invio del certificato medico
- La sanzione disciplinare è unica anche nel caso di più illeciti nell’ambito del medesimo procedimentoLa sanzione nel procedimento disciplinare rappresenta il frutto di un giudizio complessivo sulla condotta dell’incolpato, cui va irrogata una pena unica che non è conseguenza di una somma delle sanzioni relative alle singole violazioni. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Napoli), sentenza n. 5 del 27 gennaio 2026
- L’invio tardivo del Mod. 5 fa venir meno la sospensione amministrativa ma non scrimina l’illecito deontologicoIl mancato invio del Mod. 5 a Cassa forense comporta la sospensione (non disciplinare) dell’iscritto a tempo indeterminato da parte del Consiglio dell’Ordine (art. 17, co. 5, L. n. 576/1980), ferma restando l’autonoma e ulteriore rilevanza deontologica del comportamento stesso (art. 70 cdf). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Napoli), sentenza n. 5 del… Leggi tutto: L’invio tardivo del Mod. 5 fa venir meno la sospensione amministrativa ma non scrimina l’illecito deontologico
- Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanenteL’omesso invio del Mod. 5 a Cassa forense costituisce condotta illecita di natura permanente, sicché il dies a quo prescrizionale inizia a decorrere dalla data in cui cessa la condotta omissiva e cioè dalla data in cui l’avvocato provvede ad inviare la prevista dichiarazione. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Napoli), sentenza n. 5… Leggi tutto: Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanente
- Divieto di reformatio in pejus: il parziale accoglimento dell’impugnazione NON impone una corrispondente riduzione della sanzione irrogata dal Consiglio territorialeIl parziale accoglimento dell’impugnazione non impone una corrispondente riduzione della sanzione irrogata dal Consiglio territoriale, giacché questa è determinata non già per effetto di un mero computo matematico né in base ai principi codicistici in tema di concorso di reati, ma in ragione dell’entità della lesione dei canoni deontologici e della immagine della avvocatura alla… Leggi tutto: Divieto di reformatio in pejus: il parziale accoglimento dell’impugnazione NON impone una corrispondente riduzione della sanzione irrogata dal Consiglio territoriale
- Illecito deontologico atipico: l’individuazione della sanzione disciplinareLa violazione contestata dell’art. 9 del CDF non comporta l’applicazione di una sanzione tipizzata in via preventiva, ma spetta agli Organi disciplinari la potestà di applicare, nel rispetto delle procedure previste dalle norme, anche regolamentari, le sanzioni adeguate e proporzionate alle violazioni deontologiche commesse. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Consales), sentenza n. 3… Leggi tutto: Illecito deontologico atipico: l’individuazione della sanzione disciplinare
- La difesa non giustifica l’offesa: illecito definire i colleghi di controparte “furboni, “legulei” e “perfidi legali”Le espressioni sconvenienti ed offensive (art. 52 cdf) assumono rilievo di per sé, indipendentemente dal contesto in cui sono usate e dalla veridicità dei fatti che ne costituiscono oggetto, essendo il relativo divieto previsto a salvaguardia della dignità e del decoro della professione, che, anche in presenza di comportamenti criticabili o perfino illeciti dei colleghi… Leggi tutto: La difesa non giustifica l’offesa: illecito definire i colleghi di controparte “furboni, “legulei” e “perfidi legali”
- La minaccia di azioni sproporzionate e vessatorie alla controparteL’art. 65 cdf ha come ratio quella di contemperare le esigenze di difesa dell’assistito con il necessario rispetto dell’altrui libertà di determinazione. Infatti, sebbene possa il difensore intimare alla controparte di adempiere sotto comminatoria di sanzioni, istanze o denunce, tale condotta non può assumere il carattere di minaccia di azioni o iniziative sproporzionate e vessatorie,… Leggi tutto: La minaccia di azioni sproporzionate e vessatorie alla controparte
- L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terziCommette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al rispetto dei propri… Leggi tutto: L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi
- L’illecito di cui all’art. 64 cdf non distingue tra obbligazioni imposte o assunteLa norma posta dall’art. 64 del CDF sicuramente non ha inteso operare una distinzione tra obbligazioni imposte o assunte, essendo evidentemente finalizzata a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato all’adempimento delle proprie obbligazioni, inoltre ad evitare la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento che si riflette sull’immagine della classe forense. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f.… Leggi tutto: L’illecito di cui all’art. 64 cdf non distingue tra obbligazioni imposte o assunte
- Assoluzione penale e procedimento disciplinareNel processo disciplinare degli avvocati, novellato dalla legge 31 dicembre 2012, n. 247, che ha introdotto una autonoma valutazione da parte del Consiglio Nazionale Forense dei fatti ascritti all’incolpato, in via derogatoria rispetto alla generale previsione di cui all’art. 653 cod. proc. pen., solo l’accertamento, operato con sentenza penale irrevocabile, che «il fatto non sussiste»… Leggi tutto: Assoluzione penale e procedimento disciplinare
- L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi è illecito permanenteAi fini della prescrizione dell’azione disciplinare, l’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi (art. 64 cdf) è illecito di natura permanente. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Consales), sentenza n. 3 del 27 gennaio 2026
- Il principio del libero convincimento opera anche in sede disciplinareIl Giudice della deontologia ha ampio potere discrezionale nel valutare la conferenza e la rilevanza delle prove dedotte in virtù del principio del libero convincimento, con la conseguenza che la decisione assunta in base alle testimonianze ed agli atti acquisiti in conseguenza degli esposti deve ritenersi legittima, allorquando risulti coerente con le risultanze documentali acquisite… Leggi tutto: Il principio del libero convincimento opera anche in sede disciplinare
- Procedimento disciplinare: la camera di consiglio (asseritamente) breve non vizia la decisioneIn tema di procedimento disciplinare, non sono previsti termini minimi o massimi per la camera di consiglio, sicché eventuali vizi della decisione non sono connessi al tempo che il giudicante impiega, e l’incolpato è garantito dal diritto di impugnazione nei confronti delle decisioni che ritenga affette da vizi (Nel caso di specie, l’incolpato aveva impugnato… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: la camera di consiglio (asseritamente) breve non vizia la decisione
