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- Divieto di reformatio in pejus: il parziale accoglimento dell’impugnazione NON impone una corrispondente riduzione della sanzione irrogata dal Consiglio territorialeIl parziale accoglimento dell’impugnazione non impone una corrispondente riduzione della sanzione irrogata dal Consiglio territoriale, giacché questa è determinata non già per effetto di un mero computo matematico né in base ai principi codicistici in tema di concorso di reati, ma in ragione dell’entità della lesione dei canoni deontologici e della immagine della avvocatura alla… Leggi tutto: Divieto di reformatio in pejus: il parziale accoglimento dell’impugnazione NON impone una corrispondente riduzione della sanzione irrogata dal Consiglio territoriale
- Illecito deontologico atipico: l’individuazione della sanzione disciplinareLa violazione contestata dell’art. 9 del CDF non comporta l’applicazione di una sanzione tipizzata in via preventiva, ma spetta agli Organi disciplinari la potestà di applicare, nel rispetto delle procedure previste dalle norme, anche regolamentari, le sanzioni adeguate e proporzionate alle violazioni deontologiche commesse. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Consales), sentenza n. 3… Leggi tutto: Illecito deontologico atipico: l’individuazione della sanzione disciplinare
- La difesa non giustifica l’offesa: illecito definire i colleghi di controparte “furboni, “legulei” e “perfidi legali”Le espressioni sconvenienti ed offensive (art. 52 cdf) assumono rilievo di per sé, indipendentemente dal contesto in cui sono usate e dalla veridicità dei fatti che ne costituiscono oggetto, essendo il relativo divieto previsto a salvaguardia della dignità e del decoro della professione, che, anche in presenza di comportamenti criticabili o perfino illeciti dei colleghi… Leggi tutto: La difesa non giustifica l’offesa: illecito definire i colleghi di controparte “furboni, “legulei” e “perfidi legali”
- La minaccia di azioni sproporzionate e vessatorie alla controparteL’art. 65 cdf ha come ratio quella di contemperare le esigenze di difesa dell’assistito con il necessario rispetto dell’altrui libertà di determinazione. Infatti, sebbene possa il difensore intimare alla controparte di adempiere sotto comminatoria di sanzioni, istanze o denunce, tale condotta non può assumere il carattere di minaccia di azioni o iniziative sproporzionate e vessatorie,… Leggi tutto: La minaccia di azioni sproporzionate e vessatorie alla controparte
- L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terziCommette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al rispetto dei propri… Leggi tutto: L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi
- L’illecito di cui all’art. 64 cdf non distingue tra obbligazioni imposte o assunteLa norma posta dall’art. 64 del CDF sicuramente non ha inteso operare una distinzione tra obbligazioni imposte o assunte, essendo evidentemente finalizzata a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato all’adempimento delle proprie obbligazioni, inoltre ad evitare la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento che si riflette sull’immagine della classe forense. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f.… Leggi tutto: L’illecito di cui all’art. 64 cdf non distingue tra obbligazioni imposte o assunte
- Assoluzione penale e procedimento disciplinareNel processo disciplinare degli avvocati, novellato dalla legge 31 dicembre 2012, n. 247, che ha introdotto una autonoma valutazione da parte del Consiglio Nazionale Forense dei fatti ascritti all’incolpato, in via derogatoria rispetto alla generale previsione di cui all’art. 653 cod. proc. pen., solo l’accertamento, operato con sentenza penale irrevocabile, che «il fatto non sussiste»… Leggi tutto: Assoluzione penale e procedimento disciplinare
- L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi è illecito permanenteAi fini della prescrizione dell’azione disciplinare, l’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi (art. 64 cdf) è illecito di natura permanente. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Consales), sentenza n. 3 del 27 gennaio 2026
- Il principio del libero convincimento opera anche in sede disciplinareIl Giudice della deontologia ha ampio potere discrezionale nel valutare la conferenza e la rilevanza delle prove dedotte in virtù del principio del libero convincimento, con la conseguenza che la decisione assunta in base alle testimonianze ed agli atti acquisiti in conseguenza degli esposti deve ritenersi legittima, allorquando risulti coerente con le risultanze documentali acquisite… Leggi tutto: Il principio del libero convincimento opera anche in sede disciplinare
- Procedimento disciplinare: la camera di consiglio (asseritamente) breve non vizia la decisioneIn tema di procedimento disciplinare, non sono previsti termini minimi o massimi per la camera di consiglio, sicché eventuali vizi della decisione non sono connessi al tempo che il giudicante impiega, e l’incolpato è garantito dal diritto di impugnazione nei confronti delle decisioni che ritenga affette da vizi (Nel caso di specie, l’incolpato aveva impugnato… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: la camera di consiglio (asseritamente) breve non vizia la decisione
- Procedimento disciplinare: il verbale d’udienza all’esito del dibattimento non deve essere notificato all’incolpatoCome si evince dalle lettere l) e m) dell’art. 59 L. n. 247/2012 e dall’art. 26 Reg. CNF n. 2/2014, non sussiste alcun obbligo di notificare all’incolpato il verbale dell’udienza nella quale si è deciso in ordine alla sua responsabilità disciplinare, giacché le deliberazioni del Consiglio distrettuale di disciplina sono tutte pubblicate mediante deposito presso… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: il verbale d’udienza all’esito del dibattimento non deve essere notificato all’incolpato
- Il termine per il deposito delle decisione disciplinare è ordinatorioIl termine per il deposito delle motivazioni (decorrente dalla lettura del dispositivo all’esito del dibattimento: art. 26 Regolamento CNF n. 2/2014) è ordinatorio e non perentorio, dal momento che il mancato rispetto non è correlato ad alcuna sanzione e non determina alcun vizio procedurale che si ripercuota sulla validità della deliberazione. Consiglio Nazionale Forense (pres.… Leggi tutto: Il termine per il deposito delle decisione disciplinare è ordinatorio
- Procedimento disciplinare ed istanza di ricusazioneNel procedimento disciplinare a carico degli avvocati, la proposizione dell’istanza di ricusazione se, per un verso, non sospende automaticamente il giudizio (atteso che l’esigenza di impedire un uso distorto dell’istituto impone di riconoscere al collegio investito della controversia il potere di delibarne in limine l’ammissibilità e di disporre la prosecuzione del procedimento ove ritenga, in… Leggi tutto: Procedimento disciplinare ed istanza di ricusazione
- L’erronea impugnazione al CNF del richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminareIl richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminare (Capo III Reg. CNF n. 2/2014), è impugnabile dinanzi al Consiglio Nazionale Forense da parte del P.M. e del Consiglio dell’ordine presso cui l’avvocato è iscritto, mentre quest’ultimo può invece proporre, in tal caso, eventuale opposizione avanti al CDD medesimo ex art. 14, comma 4-bis, Reg. CNF… Leggi tutto: L’erronea impugnazione al CNF del richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminare
- L’impugnazione del richiamo verbaleIl richiamo verbale, sebbene non abbia carattere di sanzione disciplinare (art. 22 cdf), presuppone comunque l’accertamento di un illecito deontologico (anche se lieve e scusabile) e costituisce pur sempre un provvedimento afflittivo, sicché se ne deve ammettere l’impugnabilità dinanzi al Consiglio Nazionale Forense da parte dei soggetti legittimati, se pronunciato all’esito della fase decisoria (Capo… Leggi tutto: L’impugnazione del richiamo verbale
