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- Obbligo di informazione dell’avvocato sull’andamento del procedimentoGrava sull’avvocato l’obbligo di informare il cliente sull’andamento e sullo stato del procedimento, compresa la fase di merito, anche qualora ritenga che vi sia stata cessazione della materia del contendere per spontaneo adempimento della parte all’ordine amministrativo impugnato. Tale obbligo persiste finché l’avvocato risulti difensore costituito e sussiste altresì in relazione alle comunicazioni dell’Agenzia delle… Leggi tutto: Obbligo di informazione dell’avvocato sull’andamento del procedimento
- Standard probatorio nel procedimento disciplinare – Principio del “ragionevole dubbio”Nel procedimento disciplinare forense è necessario provare e dimostrare la fondatezza degli addebiti in modo che la responsabilità dell’incolpato sia accertata oltre ogni ragionevole dubbio, in ossequio al principio di non colpevolezza, da applicarsi anche in sede disciplinare. In caso di contraddittorietà del quadro probatorio in ordine alla responsabilità disciplinare dell’incolpato, il giudizio non può… Leggi tutto: Standard probatorio nel procedimento disciplinare – Principio del “ragionevole dubbio”
- Valore probatorio delle dichiarazioni dell’esponente – Necessità di riscontri oggettiviIn caso di contrasto insanabile tra le dichiarazioni dell’esponente e quelle dell’incolpato, non superabile da elementi di riscontro, non può ritenersi provata la responsabilità disciplinare dell’avvocato. Le dichiarazioni dell’esponente possono assumere da sole valore di prova soltanto quando trovino riscontro in altri elementi obiettivi e documentali. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Germanà Tascona),… Leggi tutto: Valore probatorio delle dichiarazioni dell’esponente – Necessità di riscontri oggettivi
- Contributo unificato – Natura di imposta a carico della parte e non dell’avvocatoIl pagamento del contributo unificato è un’imposta che la legge pone a carico del privato cittadino che promuove la causa, ai sensi dell’art. 1 del D.P.R. 115/2002. L’avvocato può provvedere direttamente al versamento del contributo unificato, eventualmente anticipando la somma necessaria qualora possa esservi pregiudizio per il diritto del cliente, ma non si tratta di… Leggi tutto: Contributo unificato – Natura di imposta a carico della parte e non dell’avvocato
- Principio di correlazione tra accusa e decisione nel procedimento disciplinare forenseNell’ambito del procedimento disciplinare forense non sussiste in forma rigida un principio di corrispondenza tra addebito contestato e decisione disciplinare, trattandosi piuttosto di una «correlazione» che non rileva in termini puramente formali, rispondendo all’esigenza di garantire pienezza ed effettività del contraddittorio sul contenuto dell’accusa e di evitare che l’incolpato sia condannato per un fatto rispetto… Leggi tutto: Principio di correlazione tra accusa e decisione nel procedimento disciplinare forense
- Procedimento disciplinare forense — Inammissibilità del ricorso dell’esponente per difetto di legittimazioneL’esponente autore dell’esposto nei confronti dell’avvocato sottoposto a procedimento disciplinare non è legittimato a proporre ricorso avverso le decisioni del Consiglio distrettuale di disciplina dinanzi al Consiglio Nazionale Forense, atteso che l’art. 61 della l. n. 247/2012 riserva la legittimazione ad impugnare all’incolpato (nel caso di affermazione di responsabilità), al Consiglio dell’Ordine presso cui l’incolpato… Leggi tutto: Procedimento disciplinare forense — Inammissibilità del ricorso dell’esponente per difetto di legittimazione
- Procedimento disciplinare avanti al CNF: la tardiva o mancata riassunzione del giudizio interrotto per perdita dello jus postulandi del ricorrente in proprioIn tema di procedimento disciplinare avanti al CNF, il venir meno dello jus postulandi dell’incolpato dopo la rituale proposizione dell’impugnazione in proprio comporta, ai sensi dell’art. 300 co. 3 c.p.c., l’interruzione del giudizio, da riassumersi entro tre mesi ai sensi dall’art. 305 c.p.c., pena l’estinzione del giudizio stesso e conseguente stabilizzazione della sanzione disciplinare impugnata… Leggi tutto: Procedimento disciplinare avanti al CNF: la tardiva o mancata riassunzione del giudizio interrotto per perdita dello jus postulandi del ricorrente in proprio
- [IMPORTANTE] Avvocati stabiliti ed integrati: sull’anzianità per l’iscrizione nella sezione dell’albo cassazionistiAi fini dell’anzianità necessaria per l’iscrizione nella sezione speciale dell’albo cassazionisti:1) l’avvocato stabilito può cumulare gli anni di esercizio della professione in uno o più Stati membri con quelli svolti in Italia (art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 96/2001);2) dopo l’iscrizione all’albo ordinario, l’avvocato integrato (già stabilito) non può cumulare gli anni di esercizio della… Leggi tutto: [IMPORTANTE] Avvocati stabiliti ed integrati: sull’anzianità per l’iscrizione nella sezione dell’albo cassazionisti
- Il CNF può integrare, in sede di appello, la motivazione della decisione del Consiglio territorialeLa mancanza di adeguata motivazione non costituisce motivo di nullità della decisione del Consiglio territoriale, in quanto, alla motivazione carente, il Consiglio Nazionale Forense, giudice di appello, può apportare le integrazioni che ritiene necessarie. Il C.N.F. è infatti competente quale giudice di legittimità e di merito, per cui l’eventuale inadeguatezza, incompletezza e addirittura assenza della… Leggi tutto: Il CNF può integrare, in sede di appello, la motivazione della decisione del Consiglio territoriale
- L’avvocato non Cassazionista può adire in proprio il CNF solo in sede disciplinareL’avvocato può adire personalmente il Consiglio Nazionale Forense anche se non Cassazionista solo nell’ambito del (proprio) procedimento disciplinare (purché non sia privo dell’esercizio della professione in quanto cancellato o sospeso con provvedimento già esecutivo), valendo infatti negli altri casi la regola generale secondo cui le funzioni di rappresentanza e difesa avanti qualsiasi giurisdizione speciale –… Leggi tutto: L’avvocato non Cassazionista può adire in proprio il CNF solo in sede disciplinare
- Estinzione del processo per rinuncia a seguito di annullamento in autotutela del provvedimento impugnato da parte del COAVa dichiarata l’estinzione del processo per rinuncia allorché il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati abbia annullato in autotutela il provvedimento impugnato e il ricorrente abbia conseguentemente comunicato al CNF la propria rinuncia al ricorso. (Nella specie, il COA aveva denegato la cancellazione dall’albo richiesta dall’avvocato ai sensi dell’art. 17, comma 16, L. 247/2012 in ragione della… Leggi tutto: Estinzione del processo per rinuncia a seguito di annullamento in autotutela del provvedimento impugnato da parte del COA
- Estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso e stabilizzazione della decisione disciplinare impugnataLa rinuncia al ricorso proposto dinanzi al Consiglio Nazionale Forense avverso la decisione del Consiglio Distrettuale di Disciplina comporta la dichiarazione di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, con conseguente stabilizzazione della decisione disciplinare impugnata. (Nella specie, il ricorrente aveva rinunciato al ricorso avverso la sanzione della sospensione dall’esercizio della professione per… Leggi tutto: Estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso e stabilizzazione della decisione disciplinare impugnata
- Determinazione della sanzione per illeciti tipici e atipiciNel caso di illecito tipico, la sanzione applicabile è quella indicata dalla stessa norma deontologica incriminatrice, mentre negli altri casi spetta al giudicante determinare la sanzione da irrogarsi in concreto tenendo conto del grado di offensività della condotta illecita e da scegliersi tra una di quelle tipizzate dall’ordinamento professionale (artt. 52 e 53 L. n.… Leggi tutto: Determinazione della sanzione per illeciti tipici e atipici
- Inapplicabilità del principio di stretta tipicità dell’illecito penale alla materia disciplinare forense e norma di chiusura dell’art. 9 CDFIl principio di stretta tipicità dell’illecito, proprio del diritto penale, non trova applicazione nella materia disciplinare forense, nell’ambito della quale non è prevista una tassativa elencazione dei comportamenti vietati, giacché il nuovo sistema deontologico forense — governato dall’insieme delle norme, primarie (artt. 3 c. 3, 17 c. 1 e 51 c. 1 della L. 247/2012)… Leggi tutto: Inapplicabilità del principio di stretta tipicità dell’illecito penale alla materia disciplinare forense e norma di chiusura dell’art. 9 CDF
- Criteri di dosimetria della sanzione disciplinare: valutazione complessiva e non mero calcolo matematicoLa determinazione della sanzione disciplinare non è frutto di un mero calcolo matematico, ma è conseguenza della valutazione del comportamento complessivo dell’incolpato, dovendo essere commisurata alla gravità del fatto, all’eventuale sussistenza del dolo e alla sua intensità, al comportamento dell’incolpato precedente e successivo al fatto, avuto riguardo alle circostanze soggettive e oggettive nel cui contesto… Leggi tutto: Criteri di dosimetria della sanzione disciplinare: valutazione complessiva e non mero calcolo matematico