In evidenza
Contenuti recenti
- La necessità di riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento vale anche nei rapporti amicali tra avvocato e clienteIn caso di mancato spontaneo pagamento da parte del cliente, l’avvocato può richiedere un compenso maggiore di quello previamente indicatogli solo ove ne abbia fatto espressa riserva (art. 29 co. 5 cdfArt. 29 cdf – Richiesta di pagamentoL’avvocato, nel corso del rapporto professionale, può chiedere la corresponsione di anticipi, ragguagliati alle spese sostenute e da sostenere, nonché di acconti sul compenso, commisurati alla quantit…Leggi il testo completo →), la quale, per poter valere come tale, deve contenere la chiara ed espressa previsione di una maggiorazione dell’importo in mancanza di tempestivo integrale… Leggi tutto: La necessità di riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento vale anche nei rapporti amicali tra avvocato e cliente
- Il giudice della deontologia non ha l’obbligo di confutare esplicitamente tutte le tesi ed emergenze istruttorie non accolteAnche in tema di procedimento disciplinare a carico degli avvocati, il giudice non ha l’obbligo di confutare esplicitamente le tesi non accolte né di effettuare una particolareggiata disamina degli elementi di giudizio non ritenuti significativi, essendo sufficiente a soddisfare l’esigenza di adeguata motivazione che il raggiunto convincimento risulti da un esame logico e coerente, non… Leggi tutto: Il giudice della deontologia non ha l’obbligo di confutare esplicitamente tutte le tesi ed emergenze istruttorie non accolte
- Prescrizione dell’azione disciplinare: la formazione e l’uso di un falso testamento costituisce illecito deontologico permanente (ancorché, penalisticamente, sia un reato istantaneo)La formazione e l’uso di un atto falso sono comportamenti suscettibili di produrre effetti illecitamente pregiudizievoli che, ai fini dell’individuazione del dies a quo prescrizionale, si protraggono nel tempo. In sede deontologica, pertanto, la condotta costituisce illecito permanente, sebbene penalisticamente integri un reato istantaneo in quanto la sua consumazione si esaurisce con l’uso, mentre la… Leggi tutto: Prescrizione dell’azione disciplinare: la formazione e l’uso di un falso testamento costituisce illecito deontologico permanente (ancorché, penalisticamente, sia un reato istantaneo)
- Sospeso l’avvocato che formi e utilizzi un testamento falso per appropriarsi dell’eredità del de cuiusCostituisce illecito disciplinare, per violazione dell’art. 9 cdfArt. 9 cdf – Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenzaL’avvocato deve esercitare l’attività professionale con indipendenza, lealtà, correttezza, probità, dignità, decoro, diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo costituzionale e sociale della di…Leggi il testo completo →, il comportamento dell’avvocato che, utilizzi un testamento che sappia essere falso per appropriarsi di un’eredità, in quanto tale condotta mina alla radice l’affidamento che la collettività deve poter riporre nella figura del legale quale garante della legalità (Nel caso di specie, l’incolpato era stato condannato in sede… Leggi tutto: Sospeso l’avvocato che formi e utilizzi un testamento falso per appropriarsi dell’eredità del de cuius
- Il CDD può valutare la convenienza a procedere all’esame di tutti o di parte dei testimoni ammessiIn tema di procedimento disciplinare a carico di avvocati, il Consiglio territoriale ha il potere di valutare la convenienza a procedere all’esame di tutti o di parte dei testimoni ammessi e, quindi, di revocare l’ordinanza ammissiva e di dichiarare chiusa la prova, quando ritenga superflua la loro ulteriore assunzione perchè in possesso, attraverso la valutazione… Leggi tutto: Il CDD può valutare la convenienza a procedere all’esame di tutti o di parte dei testimoni ammessi
- Sospeso l’avvocato che instauri procedimenti giudiziari all’insaputa dei clientiCostituisce grave illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che agisca in giudizio all’insaputa dei clienti, specie al fine di lucrare sulle spese legali ivi liquidate (Nel caso di specie, il professionista aveva depositato circa 3mila ricorsi per D.I. “seriali” all’anno, e ciò per diversi anni, nei confronti di società di telefonia, tutti aventi ad oggetto la… Leggi tutto: Sospeso l’avvocato che instauri procedimenti giudiziari all’insaputa dei clienti
- L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpatoIn ossequio al principio enunciato dall’art. 21 cdfArt. 21 cdf – Potestà disciplinareSpetta agli Organi disciplinari la potestà di applicare, nel rispetto delle procedure previste dalle norme, anche regolamentari, le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione deontologica comme…Leggi il testo completo → (già art. 3 cod. prev.Art. 3 cod. prev. – Volontarietà dell’azione.La responsabilità disciplinare discende dalla inosservanza dei doveri e dalla volontarietà della condotta, anche se omissiva. Oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato. Quan…Leggi il testo completo →), nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, che non potrà se non essere l’unica nell’ambito dello stesso procedimento,… Leggi tutto: L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato
- Il dovere di verità dell’avvocato sussiste anche fuori dal processoStante la c.d. “tendenziale” tipicità dell’illecito deontologico, l’art. 50 cdfArt. 50 cdf – Dovere di veritàL’avvocato non deve introdurre nel procedimento prove, elementi di prova o documenti che sappia essere falsi. L’avvocato non deve utilizzare nel procedimento prove, elementi di prova o documenti prodo…Leggi il testo completo → (che disciplina il dovere di verità dell’avvocato nel processo stabilendo il divieto di ivi introdurre elementi di prova o documenti che egli sappia essere falsi) può costituire valido criterio e quindi parametro per la repressione di illeciti disciplinari atipici aventi analoghe caratteristiche, come nel caso… Leggi tutto: Il dovere di verità dell’avvocato sussiste anche fuori dal processo
- I fondamentali princìpi della deontologiaI concetti di probità, dignità e decoro costituiscono doveri generali e concetti guida, a cui si ispira ogni regola deontologica, giacché essi rappresentano le necessarie premesse per l’agire degli avvocati, e mirano a tutelare l’affidamento che la collettività ripone nella figura dell’avvocato, quale professionista leale e corretto in ogni ambito della propria attività. Consiglio Nazionale… Leggi tutto: I fondamentali princìpi della deontologia
- Violazione di specifici doveri di comportamento e principi deontologici generaliIn materia di responsabilità disciplinare degli avvocati, le norme del Codice deontologico che elencano i comportamenti che il professionista deve tenere nei rapporti con i colleghi, la parte assistita, la controparte, i magistrati e i terzi, costituiscono mere esplicitazioni esemplificative dei doveri di lealtà, correttezza, probità, dignità e decoro, previsti in via generale dalla legge… Leggi tutto: Violazione di specifici doveri di comportamento e principi deontologici generali
- La sospensione del procedimento disciplinare in attesa di quello penale è ora una (facoltativa) eccezioneCon l’entrata in vigore della L. n. 247/2012 (art. 54), la c.d. pregiudizialità penale ha subìto una forte attenuazione, giacché ora il procedimento disciplinare “può” essere sospeso solo se ciò sia ritenuto “indispensabile” (secondo una valutazione spettante al giudice del merito disciplinare ed insindacabile in sede di legittimità), poiché esso “si svolge ed è definito… Leggi tutto: La sospensione del procedimento disciplinare in attesa di quello penale è ora una (facoltativa) eccezione
- L’omessa dichiarazione relativa alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto è un illecito (anche) deontologico istantaneoAi fini della prescrizione dell’azione disciplinare, l’omessa dichiarazione relativa alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto (art. 5 D.Lgs. n. 74/2000) è un illecito deontologico di natura istantanea, che si consuma il novantunesimo giorno successivo alla scadenza del termine ultimo stabilito dalla legge per la presentazione della dichiarazione annuale. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f.… Leggi tutto: L’omessa dichiarazione relativa alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto è un illecito (anche) deontologico istantaneo
- L’emissione di fatture per operazioni inesistenti è un illecito (anche) deontologico istantaneoAi fini della prescrizione dell’azione disciplinare, l’emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 8 D.Lgs. n. 74/2000) è un illecito deontologico di natura istantanea, che si consuma nel momento di emissione della fattura ovvero, laddove si abbiano plurimi episodi nel medesimo periodo di imposta, nel momento di emissione dell’ultima di esse. Consiglio… Leggi tutto: L’emissione di fatture per operazioni inesistenti è un illecito (anche) deontologico istantaneo
- La dichiarazione dei redditi infedele è un illecito (anche) deontologico istantaneoAi fini della prescrizione dell’azione disciplinare, il delitto di dichiarazione infedele ha natura di illecito deontologico istantaneo, che si perfeziona con la presentazione della dichiarazione annuale delle imposte. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Cassi), sentenza n. 88 del 24 marzo 2026 NOTAIn senso conforme, CNF n. 96/2025.
- Istruttoria esperita in sede penale: il principio delle cc.dd. prove atipiche vale anche in sede disciplinareAnche in sede disciplinare opera il principio di “acquisizione della prova”, in forza del quale un elemento probatorio, legittimamente acquisito, una volta introdotto nel processo, è acquisito agli atti e, quindi, è ben utilizzabile da parte del giudice al fine della formazione del convincimento. Conseguentemente, le risultanze probatorie acquisite, pur se formate in un procedimento… Leggi tutto: Istruttoria esperita in sede penale: il principio delle cc.dd. prove atipiche vale anche in sede disciplinare
