In evidenza
Contenuti recenti
- La mancata audizione dell’incolpando nel procedimento disciplinareLa mancata audizione dell’incolpando tanto nella fase preliminare quanto in quella dibattimentale del procedimento disciplinare, pur in presenza di sua espressa specifica richiesta, non comporta nullità del procedimento stesso, giacché l’applicabilità delle norme del codice di procedura penale è prevista soltanto in via suppletiva, in mancanza di una specifica disciplina della legge professionale e nei… Leggi tutto: La mancata audizione dell’incolpando nel procedimento disciplinare
- Applicazione del richiamo verbale in sede di impugnazioneÈ preclusa al giudice dell’impugnazione l’applicazione del richiamo verbale, provvedimento amministrativo di archiviazione “monitoria” a carattere non sanzionatorio, sicché in presenza di infrazioni lievi e scusabili l’incolpato, per il principio del favor rei, va prosciolto del capo di incolpazione. (u.s.) Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Secchi Tarugi), sentenza n. 330 del 28 luglio… Leggi tutto: Applicazione del richiamo verbale in sede di impugnazione
- Obblighi del curatore speciale del minoreNel suo duplice ruolo di rappresentante processuale del minore e di difensore tecnico dello stesso, il curatore speciale del minore deve mantenere comportamenti leali e corretti, rispettosi del dovere di colleganza, con gli avvocati che rappresentano i genitori e le eventuali altre parti. (u.s.) Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Secchi Tarugi), sentenza n.… Leggi tutto: Obblighi del curatore speciale del minore
- Sospensione cautelare: lo strepitus fori è tuttora presupposto necessarioIl c.d. strepitus fori è tuttora presupposto della nuova sospensione cautelare, la quale pertanto non consegue automaticamente o di diritto al solo verificarsi delle fattispecie tipiche e tassative di sua ammissibilità (artt. 60 L. n. 247/2012 e 32 Reg. CNF n. 2/2014), ma è comunque rimessa al potere-dovere del CDD di valutare in concreto l’eventuale… Leggi tutto: Sospensione cautelare: lo strepitus fori è tuttora presupposto necessario
- Sospensione cautelare: necessaria la previa audizione dell’iscrittoLa sospensione cautelare è adottata all’esito di un sub procedimento regolato dall’art. 60 della l. prof. e dall’art. 32 del Reg. CNF 2/2014 che dispongono possa essere disposta, nei casi tassativamente previsti, “previa audizione” dell’attinto, quale previsione distinta e autonoma rispetto alle facoltà difensive che conseguono alla segnalazione della notizia dell’illecito (art. 50 e art.… Leggi tutto: Sospensione cautelare: necessaria la previa audizione dell’iscritto
- La partecipazione alla delibera di archiviazione di un esposto correlato ad anche ad altra vicenda disciplinare non integra motivo di ricusazioneL’avere partecipato alla delibera di archiviazione di un esposto correlato ad anche ad altra vicenda disciplinare non integra motivo di ricusazione, giacchè il provvedimento in parola non può in alcun modo essere ritenuto equivalente alla decisione di proscioglimento emessa al termine di un dibattimento, sicché non equivale alla fattispecie prevista dal combinato disposto degli artt.… Leggi tutto: La partecipazione alla delibera di archiviazione di un esposto correlato ad anche ad altra vicenda disciplinare non integra motivo di ricusazione
- Procedimento disciplinare: l’istituto della ricusazione non si applica al C.I.Conformemente alla disciplina generale della ricusazione prevista dai codici di rito, la previsione dell’art. 6 del Regolamento CNF n. 2/2014 ai sensi della quale “i componenti delle Sezioni del Consiglio Distrettuale di Disciplina possono essere individualmente ricusati”, va riferita ai componenti giudicanti e non al Consigliere istruttore, che è soggetto che pur facendo parte dell’organo… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: l’istituto della ricusazione non si applica al C.I.
- Procedimento disciplinare: chi ha deciso il cautelare può decidere anche il meritoL’incompatibilità che, ai sensi dell’art. 51 n. 4 e 52 cod. proc. civ., giustifica l’accoglimento dell’istanza di ricusazione per avere il giudice conosciuto del merito della causa in un altro grado dello stesso processo non è ravvisabile nell’ipotesi in cui gli stessi componenti del Collegio investito della decisione sul merito abbiano già deciso sulla sospensione… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: chi ha deciso il cautelare può decidere anche il merito
- Inammissibile la ricusazione dell’intero Collegio giudicante, ancorché singolarmente nei confronti di ciascun suo componenteL’istituto della ricusazione (finalizzato alla corretta attuazione del principio di imparzialità) opera esclusivamente nei confronti del Giudice inteso come persona fisica e non come Ufficio Giudiziario, dovendosi, nel non probabile caso di sospetto d’imparzialità di tutti i componenti del collegio, allegare per ciascuno di essi le specifiche cause di ricusazione. Conseguentemente, è inammissibile la ricusazione… Leggi tutto: Inammissibile la ricusazione dell’intero Collegio giudicante, ancorché singolarmente nei confronti di ciascun suo componente
- La ricusazione del giudice disciplinare deve essere proposta tempestivamenteIn tema di procedimento disciplinare, l’istanza di ricusazione va proposta, a pena di sua inammissibilità, prima della decisione (ovvero, al più tardi, «prima dell’inizio della trattazione o discussione» ex art. 52, co. 2, c.p.c.) e comunque entro sette giorni dalla conoscenza dei motivi che la giustificano (art. 7 Reg. CNF n. 2/2014). Il predetto termine,… Leggi tutto: La ricusazione del giudice disciplinare deve essere proposta tempestivamente
- Procedimento disciplinare: della Sezione che decide la ricusazione possono far parte consiglieri iscritti allo stesso ordine dell’incolpatoL’art. 50 co. 3 L. n. 247/2012 (secondo cui “non possono fare parte delle sezioni giudicanti membri appartenenti all’Ordine a cui è iscritto il professionista nei confronti del quale si deve procedere”) non si applica alla sezione che decide sull’istanza di ricusazione, per la quale occorre far riferimento agli artt. 2 e 6 co. 2… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: della Sezione che decide la ricusazione possono far parte consiglieri iscritti allo stesso ordine dell’incolpato
- Autonomia illecito disciplinare – Apparenza di estraneitàIl giudizio disciplinare è autonomo rispetto alla valutazione processuale dell’atto o dell’attività compiuta sicchè, ciò che sul piano del rito costituisce esercizio di una facoltà legittima può nondimeno assumere rilievo deontologico quando incida negativamente sui doveri di dignità e decoro e sull’immagine della professione, ai sensi dell’art. 9 CDFArt. 9 cdf – Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenzaL’avvocato deve esercitare l’attività professionale con indipendenza, lealtà, correttezza, probità, dignità, decoro, diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo costituzionale e sociale della di…Leggi il testo completo → (fattispecie nella quale l’incolpato produceva, quale… Leggi tutto: Autonomia illecito disciplinare – Apparenza di estraneità
- Procedimento disciplinare dinanzi al CDD: su proposta del C.I., la Sezione può deliberare solo l’archiviazione o la citazione a giudizio (non pure il richiamo verbale)A conclusione della fase istruttoria successiva alla formulazione del capo di incolpazione (art. 18 Reg. CNF 2/2014), la Sezione competente può deliberare esclusivamente l’archiviazione del procedimento ovvero la citazione a giudizio dell’incolpato. Una lettura garantista dell’istituto lascia concludere per la nullità del richiamo verbale irrogato in contrasto con la proposta di archiviazione del Consigliere Istruttore.… Leggi tutto: Procedimento disciplinare dinanzi al CDD: su proposta del C.I., la Sezione può deliberare solo l’archiviazione o la citazione a giudizio (non pure il richiamo verbale)
- La ricusazione del giudice disciplinare deve essere proposta tempestivamenteIn tema di procedimento disciplinare, l’istanza di ricusazione va proposta, a pena di sua inammissibilità, prima della decisione (ovvero, al più tardi, «prima dell’inizio della trattazione o discussione» ex art. 52, co. 2, c.p.c.) e comunque entro sette giorni dalla conoscenza dei motivi che la giustificano (art. 7 Reg. CNF n. 2/2014). Il predetto termine,… Leggi tutto: La ricusazione del giudice disciplinare deve essere proposta tempestivamente
- Il procedimento di ricusazione non prevede la fissazione di un’udienza di discussione, né alcuna comunicazione al ricusanteConformemente a quanto previsto per la ricusazione dei giudici ordinari, il procedimento di ricusazione che si svolge innanzi al CDD è caratterizzato da particolare celerità e, ai sensi degli artt. 7 e 8 Reg. CNF n. 2/2014, non prevede la fissazione di un’udienza di discussione, né alcuna comunicazione al ricusante, garantendo a quest’ultimo l’impugnazione al… Leggi tutto: Il procedimento di ricusazione non prevede la fissazione di un’udienza di discussione, né alcuna comunicazione al ricusante
