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- Procedimento disciplinare: il Consigliere istruttore non partecipa alla fase decisoria del CDDNel rispetto dei principi di terzietà ed imparzialità che hanno animato la riforma del procedimento disciplinare e imposto specifiche garanzie di incompatibilità per i consiglieri di disciplina, l’art. 58 L. n. 247/2012 conferisce al consigliere istruttore ogni accertamento di natura istruttoria, ma lo esclude da ogni attività decisionale, in conseguenza della netta distinzione dettata tra… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: il Consigliere istruttore non partecipa alla fase decisoria del CDD
- Procedimento disciplinare: alla Sezione CDD possono partecipare al massimo due Consiglieri provenienti da uno stesso COAAl fine di garantire l’imparzialità e l’indipendenza del giudice disciplinare, nessuno dei componenti titolari (5) e supplenti (3) della sezione CDD può essere iscritto allo stesso COA dell’incolpato (art. 50 co. 3 L. n. 247/2012); inoltre, al fine di assicurare che le decisioni siano assunte da un organo collegiale imparziale e composto in modo da… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: alla Sezione CDD possono partecipare al massimo due Consiglieri provenienti da uno stesso COA
- La funzione disciplinare dei Consigli territorialiCon la riforma professionale forense del 2012, il potere disciplinare è stato devoluto ai Consigli distrettuali di disciplina forense, composti da membri eletti su base capitaria e democratica (art. 50 Legge n. 247/2012) e costituiti presso ciascun Ordine distrettuale (art. 1 Reg. CNF n.1/14). Il Consiglio Distrettuale, insediato col sistema elettorale introdotto dal regolamento C.N.F.… Leggi tutto: La funzione disciplinare dei Consigli territoriali
- Procedimento disciplinare: l’incolpato non può essere giudicato da un consigliere CDD iscritto al suo stesso OrdineIn tema di procedimento disciplinare, la violazione dell’art. 50 co. 3 L. n. 247/2012 (secondo cui “Non possono fare parte delle sezioni giudicanti membri appartenenti all’ordine a cui è iscritto il professionista nei confronti del quale si deve procedere”) comporta la nullità della decisione assunta dal Consiglio territoriale (Nel caso di specie, alla sezione CDD… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: l’incolpato non può essere giudicato da un consigliere CDD iscritto al suo stesso Ordine
- L’estinzione del giudizio d’impugnazione al CNF per rinuncia al ricorsoLa rinuncia all’impugnazione proposta da parte del ricorrente determina la immediata estinzione del relativo procedimento per cessazione della materia del contendere, non essendo a tal fine necessaria la sua accettazione da parte dell’appellato, con conseguente stabilizzazione della decisione gravata. In particolare, la dichiarazione di rinuncia al ricorso, pur non accettata dalla controparte, è idonea a… Leggi tutto: L’estinzione del giudizio d’impugnazione al CNF per rinuncia al ricorso
- Procedimento disciplinare: inammissibile l’impugnazione da parte dell’esponenteLa legittimazione a proporre impugnazione delle decisioni disciplinari del Consiglio territoriale compete esclusivamente all’incolpato (nel caso di affermazione di sua responsabilità), nonché per ogni decisione al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, al Procuratore delle Repubblica e al Procuratore Generale della Corte di Appello (art. 61 L. n. 247/2012), e non pure all’esponente, il cui eventuale ricorso… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: inammissibile l’impugnazione da parte dell’esponente
- I provvedimenti impugnabili avanti al C.N.F. costituiscono un numerus claususLa tipicità degli atti impugnabili non ammette deroga alcuna, sicchè restano impugnabili esclusivamente le decisioni relative alla tenuta degli albi, ai certificati di compiuta pratica forense, ai procedimenti disciplinari, alle elezioni del C.d.O. ed ai conflitti di competenza (Nel caso di specie, il ricorrente aveva impugnato al CNF la nota con la quale il CDD… Leggi tutto: I provvedimenti impugnabili avanti al C.N.F. costituiscono un numerus clausus
- L’erronea impugnazione al CNF del richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminareIl richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminare (Capo III Reg. CNF n. 2/2014), è impugnabile dinanzi al Consiglio Nazionale Forense da parte del P.M. e del Consiglio dell’ordine presso cui l’avvocato è iscritto, mentre quest’ultimo può invece proporre, in tal caso, eventuale opposizione avanti al CDD medesimo ex art. 14, comma 4-bis, Reg. CNF… Leggi tutto: L’erronea impugnazione al CNF del richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminare
- L’erronea trasmissione al CNF dell’impugnazione del richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminareIl richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminare (Capo III Reg. CNF n. 2/2014), è impugnabile dinanzi al Consiglio Nazionale Forense da parte del P.M. e del Consiglio dell’ordine presso cui l’avvocato è iscritto, mentre quest’ultimo può invece proporre, in tal caso, eventuale opposizione avanti al CDD medesimo ex art. 14, comma 4-bis, Reg. CNF… Leggi tutto: L’erronea trasmissione al CNF dell’impugnazione del richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminare
- Procedimento disciplinare: il richiamo verbale è impugnabile anche se deliberato in limine dall’assemblea plenaria su richiesta del Presidente CDDIl richiamo verbale può essere impugnato entro 30 giorni dai soggetti legittimati, qualunque sia la fase in cui lo stesso venga deliberato, e precisamente:1) se deliberato dalla Sezione disciplinare all’esito della fase decisoria (art. 28 Reg. CNF n. 2/2014 e art. 52 co. 1 lett. b L. n. 247/2012), può essere impugnato dinanzi al CNF… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: il richiamo verbale è impugnabile anche se deliberato in limine dall’assemblea plenaria su richiesta del Presidente CDD
- Notifiche in proprio cartacee: l’autorizzazione del COA è costituzionalmente legittimaÈ manifestamente infondata la qlc degli artt. 1, 3-bis e 7 della L. n. 53/1994, nella parte in cui disciplinano la concessione e la revoca dell’autorizzazione alle notifiche in proprio cartacee, per asserita disparità di trattamento rispetto alle notifiche a mezzo PEC (per le quali non abbisogna autorizzazione consiliare né è prevista revoca), trattandosi di… Leggi tutto: Notifiche in proprio cartacee: l’autorizzazione del COA è costituzionalmente legittima
- Sulla revoca -doverosa o discrezionale- dell’autorizzazione alle notifiche in proprio cartaceeAi sensi dell’art. 7 L. n. 53/1994, la revoca dell’autorizzazione alle notifiche cartacee in proprio è doverosa nel caso in cui l’avvocato sia attinto da una sanzione disciplinare almeno pari alla sospensione, mentre è discrezionale allorché, indipendentemente dall’applicazione di sanzioni disciplinari, il COA ritenga motivatamente inopportuno che l’avvocato mantenga una funzione surrogatoria di quella dell’ufficiale… Leggi tutto: Sulla revoca -doverosa o discrezionale- dell’autorizzazione alle notifiche in proprio cartacee
- La cancellazione di diritto dall’elenco PSS è un atto vincolato a motivazione minimaL’avvocato attinto da sanzione disciplinare definitiva superiore all’avvertimento è cancellato di diritto dall’elenco degli avvocati ammessi al patrocinio a spese dello Stato (art. 81 del D.P.R. n. 115/2002) con provvedimento vincolato del COA, la cui motivazione può pertanto consistere nel mero richiamo al presupposto normativo. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Pizzuto), sentenza n.… Leggi tutto: La cancellazione di diritto dall’elenco PSS è un atto vincolato a motivazione minima
- L’avvocato non Cassazionista può adire in proprio il CNF solo in sede disciplinareL’avvocato può adire personalmente il Consiglio Nazionale Forense anche se non Cassazionista solo nell’ambito del (proprio) procedimento disciplinare (purché non sia privo di jus postulandi con provvedimento già esecutivo), valendo infatti negli altri casi la regola generale secondo cui le funzioni di rappresentanza e difesa avanti qualsiasi giurisdizione speciale – qual è appunto quella esercitata… Leggi tutto: L’avvocato non Cassazionista può adire in proprio il CNF solo in sede disciplinare
- Procedimento disciplinare: il consigliere istruttore non è ricusabileL’istanza di ricusazione può essere indirizzata esclusivamente nei confronti dei componenti della Sezione o Collegio giudicante, e non pure di terzi facenti parte dell’organo ma non chiamati al giudizio, come appunto il Consigliere istruttore, che infatti non fa parte della sezione giudicante (art. 58 n. 3 L. n. 247/2012 e art. 16 n. 2 Reg.… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: il consigliere istruttore non è ricusabile
