In evidenza
Contenuti recenti
- Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui né dalla reciprocità delle offeseL’avvocato ha il dovere di comportarsi, in ogni situazione (quindi anche nella dimensione privata e non propriamente nell’espletamento dell’attività forense), con la dignità e con il decoro imposti dalla funzione che l’avvocatura svolge nella giurisdizione (art. 5 e 9 cdf) e deve in ogni caso astenersi dal pronunciare espressioni sconvenienti od offensive (art. 52 cdfArt. 52 cdf – Divieto di uso di espressioni offensive o sconvenientiL’avvocato deve evitare espressioni offensive o sconvenienti negli scritti in giudizio e nell’esercizio dell’attività professionale nei confronti di colleghi, magistrati, controparti o terzi. La ritor…Leggi il testo completo →),… Leggi tutto: Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui né dalla reciprocità delle offese
- Espressioni sconvenienti ed offensive: l’illecito non è scriminato dall’eventuale veridicità dei fattiLe espressioni sconvenienti ed offensive (art. 52 cdf) assumono rilievo di per sé, indipendentemente dal contesto in cui sono usate e dalla veridicità dei fatti che ne costituiscono oggetto, essendo il relativo divieto previsto a salvaguardia della dignità e del decoro della professione, che, anche in presenza di comportamenti criticabili o perfino illeciti dei colleghi… Leggi tutto: Espressioni sconvenienti ed offensive: l’illecito non è scriminato dall’eventuale veridicità dei fatti
- Espressioni sconvenienti od offensive: implicito l’“animus iniuriandi”Violano l’art. 52 cdf le espressioni usate dal professionista che rivestano un carattere obiettivamente sconveniente ed offensivo e che si situino ben al di là del normale esercizio del diritto di critica per entrare nel campo, non consentito dalle regole di comportamento professionale, del biasimo e della deplorazione altrui, dovendo peraltro ritenersi implicito l’“animus iniuriandi”… Leggi tutto: Espressioni sconvenienti od offensive: implicito l’“animus iniuriandi”
- Espressioni sconvenienti ed offensive: illecite anche quelle pronunciate nella dimensione non professionale ovvero della vita privataL’avvocato ha il dovere di comportarsi, in ogni situazione (quindi anche nella dimensione privata e non propriamente nell’espletamento dell’attività forense), con la dignità e con il decoro imposti dalla funzione che l’avvocatura svolge nella giurisdizione e deve in ogni caso astenersi dal pronunciare espressioni sconvenienti od offensive, il cui carattere illecito deve essere accertato caso… Leggi tutto: Espressioni sconvenienti ed offensive: illecite anche quelle pronunciate nella dimensione non professionale ovvero della vita privata
- Espressioni offensive o sconvenienti: l’illecito è istantaneoAi fini dell’individuazione del dies a quo prescrizionale, l’illecito di cui all’art. 52 cdf ha natura istantanea, giacché si consuma col fatto stesso dell’esternazione delle espressioni offensive o sconvenienti. Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Carello), sentenza n. 249 del 3 giugno 2026
- Procedimento disciplinare avanti al CNF: la tardiva o mancata riassunzione del giudizio interrotto per perdita dello jus postulandi del ricorrente in proprioIn tema di procedimento disciplinare avanti al CNF, il venir meno dello jus postulandi dell’incolpato dopo la rituale proposizione dell’impugnazione in proprio comporta, ai sensi dell’art. 300 co. 3 c.p.c., l’interruzione del giudizio, da riassumersi entro tre mesi ai sensi dall’art. 305 c.p.c., pena l’estinzione del giudizio stesso e conseguente stabilizzazione della sanzione disciplinare impugnata… Leggi tutto: Procedimento disciplinare avanti al CNF: la tardiva o mancata riassunzione del giudizio interrotto per perdita dello jus postulandi del ricorrente in proprio
- Sullo jus postulandi per l’impugnazione al CNFNel giudizio dinanzi al CNF (o alla Cassazione), l’incolpato può difendersi personalmente, purché iscritto nell’albo professionale ed in possesso dello ius postulandi, ovvero farsi assistere da altro avvocato, purché iscritto all’albo dei patrocinanti davanti alle Giurisdizioni Superiori e munito di mandato speciale, ovvero espressamente conferito per la fase di gravame in via autonoma e successiva… Leggi tutto: Sullo jus postulandi per l’impugnazione al CNF
- Inadempimento al mandato: l’omessa partecipazione all’udienzaIn difetto di un legittimo impedimento, ovvero di una comprovata strategia difensiva concordata con il cliente (con relativo onere probatorio a carico di chi intenda addurla), pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il difensore che, per “non scusabile e rilevante trascuratezza” (art. 26 cdfArt. 26 cdf – Adempimento del mandatoL’accettazione di un incarico professionale presuppone la competenza a svolgerlo. L’avvocato, in caso di incarichi che comportino anche competenze diverse dalle proprie, deve prospettare al cliente e…Leggi il testo completo →), non partecipi all’udienza né nomini un proprio sostituto processuale o… Leggi tutto: Inadempimento al mandato: l’omessa partecipazione all’udienza
- La prorogatio nel caso di rinuncia o revoca del mandato professionaleAlla luce dei principi che sovraintendono al rapporto professionale dell’avvocato e consacrati non soltanto nelle norme deontologiche ma anche in specifiche norme processuali, la rinuncia e la revoca del mandato non hanno effetto finché la parte non risulti assistita da un nuovo difensore di fiducia o da un difensore di ufficio o sia decorso l’eventuale termine a difesa… Leggi tutto: La prorogatio nel caso di rinuncia o revoca del mandato professionale
- Procedimento disciplinare: la rilevanza probatoria delle dichiarazioni dell’esponenteLe dichiarazioni dell’esponente possono assumere da sole valore di prova quando trovano riscontro in altri elementi obiettivi e documentali, e siano altresì esenti da lacune e vizi logici. Pertanto, l’attività istruttoria espletata dal consiglio territoriale deve ritenersi correttamente motivata allorquando la valutazione disciplinare sia avvenuta non già solo esclusivamente sulla base delle dichiarazioni dell’esponente o… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: la rilevanza probatoria delle dichiarazioni dell’esponente
- Standard probatorio nel procedimento disciplinare – Applicabilità del principio di non colpevolezzaÈ necessario provare e dimostrare la fondatezza degli addebiti in modo che la responsabilità dell’incolpato sia provata oltre ogni ragionevole dubbio in ossequio al principio di non colpevolezza, da applicarsi anche in sede disciplinare. Da ciò deriva anche che in caso di contraddittorietà del quadro probatorio in ordine alla responsabilità disciplinare dell’incolpato il giudizio non… Leggi tutto: Standard probatorio nel procedimento disciplinare – Applicabilità del principio di non colpevolezza
- L’annullamento della sospensione irrogata in altro giudizio e già scontata dall’incolpato non incide in melius sulla dosimetria della sanzione disciplinare in diverso procedimentoIn difetto di qualsivoglia specifica previsione normativa, il CNF non è deputato a valutare -a fini mitagatori- l’incidenza, rispetto alla sanzione dallo stesso confermata in sede di gravame, del periodo di sospensione già sofferto per altra diversa vicenda in relazione alla quale sia stata riconosciuta la intervenuta prescrizione dell’azione disciplinare travolgendo la sospensione stessa (Nel… Leggi tutto: L’annullamento della sospensione irrogata in altro giudizio e già scontata dall’incolpato non incide in melius sulla dosimetria della sanzione disciplinare in diverso procedimento
- L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terziCommette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi (art. 64 cdfArt. 64 cdf – Obbligo di provvedere all’adempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terziL’avvocato deve adempiere alle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi. L’inadempimento ad obbligazioni estranee all’esercizio della professione assume carattere di illecito disciplinare quando,…Leggi il testo completo →) e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al… Leggi tutto: L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi
- L’appropriazione indebita di somme spettanti al cliente costituisce grave illecito (anche) disciplinareCostituisce grave illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che si appropri illegittimamente di beni altrui (Nella specie, l’incolpato aveva trattenuto a titolo di asserito compenso professionale le somme ricevute dal cliente a titolo di deposito fiduciario, omettendo di restituirgliele anche a seguito di condanna giudiziale). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Feliziani), sentenza n. 243… Leggi tutto: L’appropriazione indebita di somme spettanti al cliente costituisce grave illecito (anche) disciplinare
- La mancata citazione al dibattimento dell’esponente rende inutilizzabile l’esposto, ma non l’eventuale documentazione allegata allo stessoAi sensi dell’art. 59 co. 6 lett. g L. n. 247/2012 sono utilizzabili per la decisione:1) le dichiarazioni e i documenti provenienti dall’incolpato, gli atti formati e i documenti acquisiti nel corso della fase istruttoria e del dibattimento (conformemente, art. 23, lett. a e b Reg. CNF n. 2/2014)2) gli esposti e le segnalazioni inerenti… Leggi tutto: La mancata citazione al dibattimento dell’esponente rende inutilizzabile l’esposto, ma non l’eventuale documentazione allegata allo stesso
