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- Ricorso al Consiglio Nazionale Forense – Onere di corredare il ricorso di copia del provvedimento impugnato – Natura e funzione – Inosservanza – Improcedibilità automatica – Esclusione – Condizioni – Fattispecie.In tema di ricorso disciplinare innanzi al Consiglio Nazionale Forense, l’onere di corredare il ricorso della copia della decisione disciplinare impugnata è funzionale all’individuazione dell’atto oggetto di impugnazione sin dall’instaurazione del procedimento, con la conseguenza che la mancata allegazione, pur integrando la violazione di un onere imposto dall’art. 59 del r.d. n. 37 del 1934,… Leggi tutto: Ricorso al Consiglio Nazionale Forense – Onere di corredare il ricorso di copia del provvedimento impugnato – Natura e funzione – Inosservanza – Improcedibilità automatica – Esclusione – Condizioni – Fattispecie.
- Giudizi disciplinari – Procedimento dinanzi al Consiglio nazionale forense – Omessa comunicazione al ricorrente e alle altre parti dell’avviso dell’udienza di discussione – Conseguenza – Nullità della decisione – Fattispecie.Nel giudizio disciplinare dinanzi al Consiglio nazionale forense, l’omessa comunicazione, al ricorrente e alle altre parti, del provvedimento con cui è stata fissata la seduta con l’indicazione del giorno e dell’ora in cui la seduta avrà luogo, ai sensi dell’art. 61, comma 5, del r.d. n. 37 del 1934, costituendo grave violazione dell’esercizio del diritto… Leggi tutto: Giudizi disciplinari – Procedimento dinanzi al Consiglio nazionale forense – Omessa comunicazione al ricorrente e alle altre parti dell’avviso dell’udienza di discussione – Conseguenza – Nullità della decisione – Fattispecie.
- [importante] GIUDIZI DISCIPLINARI – IMPUGNAZIONI – Ricorso per cassazione dell’avvocato contro la decisione del CNF – Disciplina ex artt. 36, comma 6, l. n. 247 del 2012 e 6, comma 4, d.l. n. 179 del 2012, come modif. dalla l. n. 70 del 2020 – Termine breve – Decorrenza – Dalla notifica eseguita all’indirizzo PEC dell’incolpato – Fondamento.Nel procedimento disciplinare forense, ai fini della decorrenza del termine breve di impugnazione di cui all’art. 36, comma 6, l. n. 247 del 2012, la notificazione della sentenza del CNF deve essere eseguita, ai sensi del combinato disposto degli artt. 36, commi 4 e 5, l. n. 247 del 2012 e 16, comma 4, d.l.… Leggi tutto: [importante] GIUDIZI DISCIPLINARI – IMPUGNAZIONI – Ricorso per cassazione dell’avvocato contro la decisione del CNF – Disciplina ex artt. 36, comma 6, l. n. 247 del 2012 e 6, comma 4, d.l. n. 179 del 2012, come modif. dalla l. n. 70 del 2020 – Termine breve – Decorrenza – Dalla notifica eseguita all’indirizzo PEC dell’incolpato – Fondamento.
- GIUDIZI DISCIPLINARI – PROCEDIMENTO – Mancata audizione dell’incolpato nella fase preliminare – Nullità del procedimento innanzi al COA – Esclusione – Fondamento.In tema di procedimento disciplinare dinanzi al COA, la mancata audizione dell’incolpato nella fase istruttoria preliminare non determina alcuna nullità, dovendosi escludere l’estensione a tale fase delle prescrizioni e delle garanzie previste per quella dibattimentale, tenuto altresì conto che il diritto di difesa dell’incolpato, già tutelato nella fase che si apre con la citazione a… Leggi tutto: GIUDIZI DISCIPLINARI – PROCEDIMENTO – Mancata audizione dell’incolpato nella fase preliminare – Nullità del procedimento innanzi al COA – Esclusione – Fondamento.
- GIUDIZI DISCIPLINARI – IN GENERE – Rilevanza disciplinare della condotta – Apprezzamento – Competenza esclusiva degli organi disciplinari forensi – Sussistenza – Controllo in sede di legittimità – Limiti – Fattispecie.Nei procedimenti disciplinari a carico di avvocati, la concreta individuazione delle condotte costituenti illecito disciplinare definite dalla legge mediante una clausola generale è rimessa all’ordine professionale e il controllo di legittimità sull’applicazione di tali norme non consente alla S.C., se non nei limiti della valutazione di ragionevolezza, di sostituirsi al Consiglio Nazionale Forense, tramite una… Leggi tutto: GIUDIZI DISCIPLINARI – IN GENERE – Rilevanza disciplinare della condotta – Apprezzamento – Competenza esclusiva degli organi disciplinari forensi – Sussistenza – Controllo in sede di legittimità – Limiti – Fattispecie.
- ALBO – CANCELLAZIONE – Requisito ex art. 17, comma 1, lett. f), l. n. 247 del 2012 – Questione di legittimità costituzionale – Manifesta infondatezza – Ragioni.È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 17, comma 1, lett. f), della l. n. 247 del 2012 – nella parte in cui, prevedendo quale requisito per l’iscrizione all’Albo che il professionista non sia sottoposto “ad esecuzione di pene detentive, di misure cautelari o interdittive”, attribuisce rilievo anche in via amministrativa, ai fini… Leggi tutto: ALBO – CANCELLAZIONE – Requisito ex art. 17, comma 1, lett. f), l. n. 247 del 2012 – Questione di legittimità costituzionale – Manifesta infondatezza – Ragioni.
- SANZIONI DISCIPLINARI – Tassatività dei comportamenti vietati – Esclusione – Art. 9 del codice deontologico – Norma di chiusura – Configurabilità – Conseguenze – Fattispecie.Nella materia disciplinare forense non trova applicazione il principio di stretta tipicità dell’illecito, proprio del diritto penale, per cui non è prevista una tassativa elencazione dei comportamenti vietati, ma solo l’enunciazione dei doveri fondamentali, tra cui segnatamente quelli di probità, dignità, decoro, lealtà e correttezza di cui all’art. 9 del nuovo codice deontologico forense che,… Leggi tutto: SANZIONI DISCIPLINARI – Tassatività dei comportamenti vietati – Esclusione – Art. 9 del codice deontologico – Norma di chiusura – Configurabilità – Conseguenze – Fattispecie.
- AZIONE DISCIPLINARE – PRESCRIZIONE – Decorrenza – Illecito permanente – Permanenza indefinitamente protratta – Individuazione – Decisione disciplinare di primo grado – Sussistenza – Ragioni.In tema di illecito disciplinare dell’avvocato, nell’ipotesi di illecito permanente in cui la permanenza si protragga indefinitamente, il termine prescrizionale massimo, di cui all’art. 56, comma 3, della l. n. 247 del 2012, decorre dall’intervento della decisione disciplinare di primo grado, al fine di evitare una irragionevole, e non prevista dalla legge, imprescrittibilità dell’azione disciplinare.… Leggi tutto: AZIONE DISCIPLINARE – PRESCRIZIONE – Decorrenza – Illecito permanente – Permanenza indefinitamente protratta – Individuazione – Decisione disciplinare di primo grado – Sussistenza – Ragioni.
- Incompatibilità tra impiego pubblico e professione di avvocato – Fondamento – Presupposti – Iscrizione all’albo – Sufficienza – Esercizio effettivo della professione – Necessità – Esclusione – Fattispecie.L’incompatibilità tra impiego pubblico ed esercizio della professione forense, prevista dalla l. n. 339 del 2003, è diretta a tutelare interessi di rango costituzionale quali l’imparzialità e il buon andamento della P.A. (art. 97 Cost.) nonché l’indipendenza della professione forense (art. 24 Cost.), e si verifica in virtù della mera iscrizione all’albo, non presupponendo l’esercizio… Leggi tutto: Incompatibilità tra impiego pubblico e professione di avvocato – Fondamento – Presupposti – Iscrizione all’albo – Sufficienza – Esercizio effettivo della professione – Necessità – Esclusione – Fattispecie.
- AZIONE DISCIPLINARE – PRESCRIZIONE Illecito disciplinare degli avvocati – Prescrizione dell’azione ex art. 56 della l. n. 247 del 2012 applicabile ratione temporis – Questione posta nella memoria ex art. 378 c.p.c. – Tardività – Esclusione – Fondamento.In tema di illecito disciplinare degli avvocati, la questione relativa alla prescrizione dell’azione ex art. 56 della l. n. 247 del 2012, applicabile ratione temporis, posta dal ricorrente nella memoria ex art. 378 c.p.c., non è tardiva, in quanto rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del processo, qualora non comporti indagini fattuali che sarebbero… Leggi tutto: AZIONE DISCIPLINARE – PRESCRIZIONE Illecito disciplinare degli avvocati – Prescrizione dell’azione ex art. 56 della l. n. 247 del 2012 applicabile ratione temporis – Questione posta nella memoria ex art. 378 c.p.c. – Tardività – Esclusione – Fondamento.
- AZIONE DISCIPLINARE – PRESCRIZIONE – Regime più favorevole introdotto dall’art. 56 l. n. 247 del 2012 – Illeciti disciplinari commessi prima della sua entrata in vigore – Applicabilità – Esclusione – Fondamento – Fattispecie.In tema di illecito disciplinare degli avvocati, il regime più favorevole di prescrizione introdotto dall’art. 56 della l. n. 247 del 2012, il quale prevede un termine massimo di prescrizione dell’azione disciplinare di sette anni e sei mesi, non trova applicazione con riguardo agli illeciti commessi prima della sua entrata in vigore; ciò in quanto… Leggi tutto: AZIONE DISCIPLINARE – PRESCRIZIONE – Regime più favorevole introdotto dall’art. 56 l. n. 247 del 2012 – Illeciti disciplinari commessi prima della sua entrata in vigore – Applicabilità – Esclusione – Fondamento – Fattispecie.
- Cancellazione dall’albo degli avvocati – Ricorso al Consiglio Nazionale Forense – Oneri di trasmissione documentale del COA – Contenuto e finalità – RAC della notifica della delibera impugnata da parte del COA depositata unitamente al ricorso – Inclusione – Necessità.In tema di ricorso al Consiglio Nazionale Forense avverso il provvedimento di cancellazione d’ufficio dall’albo degli avvocati, l’art. 59 del r.d. n. 37 del 1934 pone a carico del COA che ha adottato l’atto impugnato – stante la centralità della sua posizione nell’avvio del giudizio di impugnazione – precisi oneri di trasmissione documentale, funzionali ad… Leggi tutto: Cancellazione dall’albo degli avvocati – Ricorso al Consiglio Nazionale Forense – Oneri di trasmissione documentale del COA – Contenuto e finalità – RAC della notifica della delibera impugnata da parte del COA depositata unitamente al ricorso – Inclusione – Necessità.
- CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE – Decisioni in materia disciplinare – Sindacato delle Sezioni Unite sulle valutazioni del giudice disciplinare – Limiti – Fondamento.Nei procedimenti disciplinari a carico di avvocati, l’accertamento del fatto, l’apprezzamento della sua rilevanza rispetto all’incolpazione, la scelta della sanzione irrogata e la valutazione della sua adeguatezza, così come, in generale, quella delle risultanze processuali, non sono sindacabili in sede di legittimità, se non nei limiti della valutazione di ragionevolezza, in quanto le decisioni del… Leggi tutto: CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE – Decisioni in materia disciplinare – Sindacato delle Sezioni Unite sulle valutazioni del giudice disciplinare – Limiti – Fondamento.
- Ricorso al Consiglio Nazionale Forense – Onere di corredare il ricorso di copia del provvedimento impugnato – Natura e funzione – Inosservanza – Improcedibilità automatica – Esclusione – Condizioni – Fattispecie.In tema di ricorso disciplinare innanzi al Consiglio Nazionale Forense, l’onere di corredare il ricorso della copia della decisione disciplinare impugnata è funzionale all’individuazione dell’atto oggetto di impugnazione sin dall’instaurazione del procedimento, con la conseguenza che la mancata allegazione, pur integrando la violazione di un onere imposto dall’art. 59 del r.d. n. 37 del 1934,… Leggi tutto: Ricorso al Consiglio Nazionale Forense – Onere di corredare il ricorso di copia del provvedimento impugnato – Natura e funzione – Inosservanza – Improcedibilità automatica – Esclusione – Condizioni – Fattispecie.
- Inadempimento al mandato professionale: l’assenza di danno non costituisce “scriminante” dell’illecito disciplinareL’illecito disciplinare si configura indipendentemente dalla produzione e dall’entità del danno subìto dal cliente a seguito della condotta illecita posto che il fine del procedimento disciplinare è quello di salvaguardare il decoro e la dignità dell’intera classe forense mediante la repressione di ogni condotta che sia contraria ai doveri imposti dalla legge. Consiglio Nazionale Forense… Leggi tutto: Inadempimento al mandato professionale: l’assenza di danno non costituisce “scriminante” dell’illecito disciplinare
