In evidenza
Contenuti recenti
- Mancato invio del Modello 5: l’asserita “dimenticanza” del proprio Consulente fiscale non basta ad escludere l’imputabilità dell’omissione dell’avvocatoIl mancato invio del Mod. 5, asseritamente dovuto ad una dimenticanza del Commercialista ma in realtà dipeso da una consapevole omissione comunque imputabile dell’avvocato, comporta la sospensione dell’iscritto a tempo indeterminato, la quale non ha natura di sanzione disciplinare ed è irrogata dal Consiglio dell’Ordine ex art. 17, co. 5, Legge n. 576/1980, ferma restando… Leggi tutto: Mancato invio del Modello 5: l’asserita “dimenticanza” del proprio Consulente fiscale non basta ad escludere l’imputabilità dell’omissione dell’avvocato
- Le conseguenze del mancato invio del Modello 5Il mancato invio del Mod. 5 comporta un rilevante vulnus per il sistema previdenziale e assistenziale di Cassa Forense, perché non consente a quest’ultima di valutare il volume d’affari dei propri iscritti e conseguentemente di poter valutare gli introiti su cui potrà contare, al fine di predisporre ogni necessario adempimento, tra cui il bilancio, e… Leggi tutto: Le conseguenze del mancato invio del Modello 5
- Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanenteL’omesso invio del Mod. 5 a Cassa forense costituisce condotta illecita di natura permanente, sicché il dies a quo prescrizionale inizia a decorrere dalla data in cui cessa la condotta omissiva e cioè dalla data in cui l’avvocato provvede ad inviare la prevista dichiarazione. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Consales), sentenza n. 258… Leggi tutto: Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanente
- Dosimetria della sanzione e precedenti disciplinari risalentiI “precedenti disciplinari”, cioè le condanne deontologiche definitive, rilevano ai fini della dosimetria della sanzione (art. 21 co. 4 cdfArt. 21 cdf – Potestà disciplinareSpetta agli Organi disciplinari la potestà di applicare, nel rispetto delle procedure previste dalle norme, anche regolamentari, le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione deontologica comme…Leggi il testo completo →), a nulla rilevando in contrario l’eventuale loro risalenza, specie nel caso di recidiva specifica ovvero allorché si tratti di reiterazione del medesimo comportamento illecito. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Feliziani), sentenza n. 256… Leggi tutto: Dosimetria della sanzione e precedenti disciplinari risalenti
- Il diritto dell’incolpato di procedere al controesame dei testi non è assoluto né incondizionatoL’organo disciplinare gode di ampia discrezionalità, che esercita nell’alveo del suo libero convincimento, in tema di rilevanza ed ammissibilità delle prove. Conseguentemente, non è possibile sostenere l’esistenza in capo all’incolpato di un diritto alla ammissione della prova pieno ed incondizionato atteso che nell’ambito del procedimento disciplinare la valutazione sulla ammissibilità delle prove richieste va operata… Leggi tutto: Il diritto dell’incolpato di procedere al controesame dei testi non è assoluto né incondizionato
- Procedimento disciplinare e sentenza di patteggiamentoL’art. 25, comma 1, lett. b), del D.Lgs. n. 150/2022 (c.d. ‘riforma Cartabia’ della giustizia penale), che -novellando l’art. 444 cpp- ha stabilito che la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti non abbia (più) efficacia di giudicato nei giudizi civili, disciplinari, tributari e amministrativi, trova potenziale applicazione per le sole decisioni pronunciate… Leggi tutto: Procedimento disciplinare e sentenza di patteggiamento
- Compenso sproporzionato ed eccessivo: la successiva riduzione giudiziale della parcella non basta, di per sè sola, a integrare l’illecito deontologicoIl compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 29 cdfArt. 29 cdf – Richiesta di pagamentoL’avvocato, nel corso del rapporto professionale, può chiedere la corresponsione di anticipi, ragguagliati alle spese sostenute e da sostenere, nonché di acconti sul compenso, commisurati alla quantit…Leggi il testo completo → solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato può essere formulato il successivo giudizio… Leggi tutto: Compenso sproporzionato ed eccessivo: la successiva riduzione giudiziale della parcella non basta, di per sè sola, a integrare l’illecito deontologico
- Procedimento disciplinare: il principio della colpevolezza “al di là di ogni ragionevole dubbio”Il procedimento disciplinare è di natura accusatoria, sicché va accolto il ricorso avverso la decisione del Consiglio territoriale allorquando la prova della violazione deontologica non si possa ritenere sufficientemente raggiunta, per mancanza di prove certe o per contraddittorietà delle stesse, giacché l’insufficienza di prova su un fatto induce a ritenere fondato un ragionevole dubbio sulla… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: il principio della colpevolezza “al di là di ogni ragionevole dubbio”
- Procedimento disciplinare: inammissibile l’impugnazione “immediata” avverso il solo dispositivoPrima che le motivazioni della decisione disciplinare del CDD siano depositate (art. 59 L. n. 247/2012), deve ritenersi inammissibile l’impugnazione proposta avverso il solo dispositivo ex art. 61 L. n. 247/2012, che non è atto autonomo capace di sostituire la formale e finale deliberazione e rispetto al quale i motivi di critica possono essere soltanto… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: inammissibile l’impugnazione “immediata” avverso il solo dispositivo
- Procedimento disciplinare e principio di acquisizione della provaIl giudice disciplinare può utilizzare anche ad esclusiva base del proprio convincimento le prove raccolte in un giudizio penale. Peraltro, il principio dell’onere della prova non implica affatto che la dimostrazione dei fatti costitutivi debbano ricavarsi esclusivamente dalle prove offerte da colui che è gravato dal relativo onere, senza potere utilizzare altri elementi probatori acquisiti… Leggi tutto: Procedimento disciplinare e principio di acquisizione della prova
- La nullità dell’addebito disciplinare per difetto di specificitàL’addebito disciplinare può ritenersi nullo solo per difetto di specificità o nel caso di assoluta incertezza sui fatti oggetto di contestazione ovvero quando la contestazione sia tale per cui, con la lettera dell’incolpazione, l’interessato non sia in grado di affrontare in modo efficace le proprie difese (Nel caso di specie, l’avvocato aveva impugnato la decisione… Leggi tutto: La nullità dell’addebito disciplinare per difetto di specificità
- Principio di specificità dell’addebito e principio di correlazione tra contestazione e decisione: le relative violazioni hanno regimi di nullità diversiAl procedimento disciplinare a carico degli avvocati, si applica, in quanto compatibile (art. 59 co. 1 lett. n L. n. 247/2012, art. 10 co. 4 Reg. CNF n. 2/2014), il principio di correlazione tra contestazione e decisione (art. 521 c.p.p.), la cui violazione comporta la nullità della decisione stessa (art. 522 c.p.p.). Tuttavia, tale fattispecie,… Leggi tutto: Principio di specificità dell’addebito e principio di correlazione tra contestazione e decisione: le relative violazioni hanno regimi di nullità diversi
- Procedimento disciplinare: l’accertamento definitivo dei fatti in sede penaleLa sentenza penale di condanna ha efficacia di giudicato nel giudizio disciplinare, quanto all’accertamento del fatto, della sua illiceità penale e della circostanza che l’imputato lo ha commesso, essendo comunque riservata al giudice della deontologia la valutazione della rilevanza disciplinare nello specifico ambito professionale alla luce dell’autonomia dei rispettivi ordinamenti, penale e disciplinare. Consiglio Nazionale… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: l’accertamento definitivo dei fatti in sede penale
- La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare la rilevanza delle proveIl principio del libero convincimento opera anche in sede disciplinare, sicché il Giudice della deontologia ha ampio potere discrezionale nel valutare ammissibilità, rilevanza e conferenza delle prove dedotte. Non è pertanto censurabile, né può determinare la nullità della decisione, la mancata audizione dei testi indicati ovvero la mancata acquisizione di documenti, quando risulti che il… Leggi tutto: La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare la rilevanza delle prove
- Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui né dalla reciprocità delle offeseL’avvocato ha il dovere di comportarsi, in ogni situazione (quindi anche nella dimensione privata e non propriamente nell’espletamento dell’attività forense), con la dignità e con il decoro imposti dalla funzione che l’avvocatura svolge nella giurisdizione (art. 5 e 9 cdf) e deve in ogni caso astenersi dal pronunciare espressioni sconvenienti od offensive (art. 52 cdfArt. 52 cdf – Divieto di uso di espressioni offensive o sconvenientiL’avvocato deve evitare espressioni offensive o sconvenienti negli scritti in giudizio e nell’esercizio dell’attività professionale nei confronti di colleghi, magistrati, controparti o terzi. La ritor…Leggi il testo completo →),… Leggi tutto: Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui né dalla reciprocità delle offese
