La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista

Deve ritenersi disciplinarmente responsabile l’avvocato per le condotte che, pur non riguardando strictu sensu l’esercizio della professione, ledano comunque gli elementari doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 cdfArt. 9 cdf – Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenzaL’avvocato deve esercitare l’attività professionale con indipendenza, lealtà, correttezza, probità, dignità, decoro, diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo costituzionale e sociale della di…Leggi il testo completo →) e, riflettendosi negativamente sull’attività professionale, compromettono l’immagine dell’avvocatura quale entità astratta con contestuale perdita di credibilità della categoria (Nella specie, l’incolpato aveva riportato condanna penale in primo grado per il reato di autoriciclaggio).

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Germanà Tascona), sentenza n. 262 del 16 giugno 2026

NOTA
In senso conforme, Cass. SS.UU. 4994/2018.

Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 262 del 16 Giugno 2026 (respinge) (radiazione)
– Consiglio territoriale: CDD Roma, delibera del 22 Settembre 2025 (radiazione)