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- La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare ammissibilità, rilevanza e conferenza delle prove dedotteIl Giudice della deontologia ha ampio potere discrezionale nel valutare la conferenza e la rilevanza delle prove dedotte in virtù del principio del libero convincimento, con la conseguenza che la decisione assunta in base alle testimonianze ed agli atti acquisiti in conseguenza degli esposti deve ritenersi legittima, allorquando risulti coerente con le risultanze documentali acquisite… Leggi tutto: La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare ammissibilità, rilevanza e conferenza delle prove dedotte
- Illecito stipulare contratti in nome e per conto altrui, ma nel proprio esclusivo interesse ed in difetto dei relativi poteri di rappresentanzaCostituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, agendo quale falsus procurator di un terzo proprietario di immobili, stipuli contratti di locazione ed incassi indebitamente i relativi canoni, all’insaputa del soggetto asseritamente rappresentato. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Arnau), sentenza n. 63 del 25 febbraio 2026 Chiavi di ricerca:- codice: art. 52Risultati della ricerca:… Leggi tutto: Illecito stipulare contratti in nome e per conto altrui, ma nel proprio esclusivo interesse ed in difetto dei relativi poteri di rappresentanza
- L’appropriazione indebita costituisce illecito deontologico permanenteL’appropriazione sine titulo ovvero la mancata restituzione di somme di competenza altrui costituisce illecito deontologico permanente. Conseguentemente, la decorrenza del termine prescrizionale ha inizio dalla data della cessazione della condotta, e precisamente allorché: 1) il professionista metta a disposizione del cliente integralmente la somma stessa, ovvero 2) sollecitato alla restituzione, la rifiuti affermando il proprio… Leggi tutto: L’appropriazione indebita costituisce illecito deontologico permanente
- Prescrizione dell’azione disciplinare: la formazione e l’uso di un atto giudiziario falso costituisce illecito deontologico permanente (ancorché, penalisticamente, sia un reato istantaneo)La formazione e l’uso di un falso atto giudiziario sono comportamenti suscettibili di produrre effetti illecitamente pregiudizievoli che, ai fini dell’individuazione del dies a quo prescrizionale, si protraggono nel tempo. In sede deontologica, pertanto, la condotta costituisce illecito permanente, sebbene penalisticamente integri un reato istantaneo in quanto la sua consumazione si esaurisce con l’uso, mentre… Leggi tutto: Prescrizione dell’azione disciplinare: la formazione e l’uso di un atto giudiziario falso costituisce illecito deontologico permanente (ancorché, penalisticamente, sia un reato istantaneo)
- La corrispondenza (rectius, correlazione) tra addebito contestato e decisione disciplinareNell’ambito del procedimento disciplinare forense non sussiste in forma rigida un principio di corrispondenza tra addebito contestato e decisione disciplinare, trattandosi piuttosto di una «correlazione» che non rileva in termini puramente formali, rispondendo all’esigenza di garantire pienezza ed effettività del contraddittorio sul contenuto dell’accusa e di evitare che l’incolpato sia condannato per un fatto rispetto… Leggi tutto: La corrispondenza (rectius, correlazione) tra addebito contestato e decisione disciplinare
- L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi non è scriminato da asserite difficoltà economiche dell’incolpatoL’asserito stato di bisogno non scrimina la rilevanza deontologica né attenua la sanzione disciplinare per l’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi (art. 64 cdfArt. 64 cdf – Obbligo di provvedere all’adempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terziL’avvocato deve adempiere alle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi. L’inadempimento ad obbligazioni estranee all’esercizio della professione assume carattere di illecito disciplinare quando,…Leggi il testo completo →), tantopiù in mancanza di resipiscenza. Tuttavia, l’esistenza dei gravi problemi economico-familiari dell’incolpato il quale abbia agito in stato di bisogno e di gravi difficoltà economiche non dipendenti da fatto volontario… Leggi tutto: L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi non è scriminato da asserite difficoltà economiche dell’incolpato
- Sospeso disciplinarmente l’avvocato che non paghi il canone dell’immobile adibito a studio professionaleCommette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi (art. 64 cdf) e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al… Leggi tutto: Sospeso disciplinarmente l’avvocato che non paghi il canone dell’immobile adibito a studio professionale
- L’obbligo di restituzione di documenti al cliente non è assolto mediante deposito in giudizioL’obbligo dell’avvocato di restituire senza ritardo alla parte assistita la documentazione dalla stessa ricevuta per l’espletamento del mandato quando questa ne faccia richiesta (art. 33 cdfArt. 33 cdf – Restituzione di documentiL’avvocato, se richiesto, deve restituire senza ritardo gli atti ed i documenti ricevuti dal cliente e dalla parte assistita per l’espletamento dell’incarico e consegnare loro copia di tutti gli atti…Leggi il testo completo →) non è assolto mediante il deposito della documentazione stessa in un diverso giudizio. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Talerico), sentenza n. 61 del 25 febbraio 2026 Chiavi… Leggi tutto: L’obbligo di restituzione di documenti al cliente non è assolto mediante deposito in giudizio
- Inadempimento del mandato e mancate o false informazioni al clienteViene meno ai doveri di diligenza, dignità, correttezza e decoro della professione forense l’avvocato che non dia corso al mandato ricevuto (a nulla rilevando che il professionista non avesse ricevuto un fondo spese) e dia false rassicurazioni al cliente sullo stato della pratica, trattandosi di comportamenti censurabili che compromettono la credibilità e il ruolo dell’avvocatura… Leggi tutto: Inadempimento del mandato e mancate o false informazioni al cliente
- L’erronea impugnazione al CNF del richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminareIl richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminare (Capo III Reg. CNF n. 2/2014), è impugnabile dinanzi al Consiglio Nazionale Forense da parte del P.M. e del Consiglio dell’ordine presso cui l’avvocato è iscritto, mentre quest’ultimo può invece proporre, in tal caso, eventuale opposizione avanti al CDD medesimo ex art. 14, comma 4-bis, Reg. CNF… Leggi tutto: L’erronea impugnazione al CNF del richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminare
- La rilevanza (anche) deontologica dell’abusivo esercizio dell’attività di intermediazione finanziariaCostituisce illecito (anche) disciplinare il comportamento dell’avvocato che eserciti abusivamente l’attività di intermediatore finanziario (Nel caso di specie, il professionista si era fatto consegnare circa 150mila euro al fine di investirli in un fondo privato immobiliare, con la promessa di restituirli maggiorati entro un anno dall’investimento stesso, ma in realtà non provvedendo alla restituzione di… Leggi tutto: La rilevanza (anche) deontologica dell’abusivo esercizio dell’attività di intermediazione finanziaria
- Inadempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi: la prescrizione civilistica non scrimina l’illecito deontologicoIn tema di violazione dell’art. 64 cdf (Obbligo di provvedere all’adempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi), la successiva prescrizione civilistica del diritto inadempiuto non elide il fatto storico e non fa quindi venir meno l’illecito deontologico, che si è ormai perfezionato e rimane pertanto soggetto alla sola prescrizione dell’azione disciplinare. Consiglio Nazionale Forense… Leggi tutto: Inadempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi: la prescrizione civilistica non scrimina l’illecito deontologico
- L’illecito disciplinare è indipendente dal verificarsi di un danno o dal suo risarcimentoIl pregiudizio eventualmente subìto dalla parte assistita o da terzi a causa dell’illecito deontologico costituisce uno degli aspetti che il giudice disciplinare deve valutare nella determinazione della sanzione (art. 21 co. 4 cdfArt. 21 cdf – Potestà disciplinareSpetta agli Organi disciplinari la potestà di applicare, nel rispetto delle procedure previste dalle norme, anche regolamentari, le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione deontologica comme…Leggi il testo completo →), ma non elemento costitutivo della fattispecie (che intende salvaguardare il decoro e la dignità dell’intera classe forense mediante la repressione di ogni… Leggi tutto: L’illecito disciplinare è indipendente dal verificarsi di un danno o dal suo risarcimento
- L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi non è scriminato da asserite difficoltà economiche dell’incolpatoL’asserito stato di bisogno non scrimina la rilevanza deontologica né attenua la sanzione disciplinare per l’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi (art. 64 cdf), tantopiù in mancanza di resipiscenza. Tuttavia, l’esistenza dei gravi problemi economico-familiari dell’incolpato il quale abbia agito in stato di bisogno e di gravi difficoltà economiche non dipendenti da fatto volontario… Leggi tutto: L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi non è scriminato da asserite difficoltà economiche dell’incolpato
- L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi è illecito permanenteAi fini della prescrizione dell’azione disciplinare, l’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi (art. 64 cdf) è illecito di natura permanente, in quanto la condotta che costituisce elemento costitutivo dell’illecito disciplinare è rappresentata non da un fatto istantaneo, quanto, piuttosto, da una situazione giuridica che si protrae nel tempo: appunto l’inadempimento che, per modalità e… Leggi tutto: L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi è illecito permanente
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– codice: art. 52
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Espressioni sconvenienti e offensive: illecito dire che il Collega di controparte non avrebbe meritato di superare l’esame da avvocato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Favi Francesco), sentenza n. 275 del 28 Giugno 2024
Espressioni sconvenienti o offensive: l’illecito è istantaneo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Secchi Tarugi Lucia), sentenza n. 231 del 31 Maggio 2024
Illecito deontologico commesso tramite social: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Rivellino Demetrio), sentenza n. 214 del 27 Maggio 2024
Espressioni offensive o sconvenienti: illecito attribuire a controparte “subdole ed infingarde insinuazioni”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Feliziani Paolo), sentenza n. 217 del 27 Maggio 2024
Espressioni offensive o sconvenienti: illecito attribuire “la cattiveria più infima” a controparte e definirla “boriosa e perfida”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Feliziani Paolo), sentenza n. 217 del 27 Maggio 2024
Espressioni offensive o sconvenienti: illecito lo scherno e il biasimo nei confronti del Collega di controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Feliziani Paolo), sentenza n. 217 del 27 Maggio 2024
Espressioni offensive o sconvenienti: illecito definire “demenziale” la tesi avversaria
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Rivellino Demetrio), sentenza n. 220 del 27 Maggio 2024
Espressioni offensive o sconvenienti: illecito definire “faccia di bronzo” la controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Rivellino Demetrio), sentenza n. 220 del 27 Maggio 2024
Le espressioni sconvenienti ed offensive assumono rilievo deontologico a prescindere dal contesto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Consales Claudio, rel. Minervini Vittorio), sentenza n. 166 del 07 Maggio 2024
Espressioni sconvenienti ed offensive: la difesa non giustifica l’offesa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Consales Claudio), sentenza n. 141 del 22 Aprile 2024
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui né dalla reciprocità delle offese
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Palma Concetta), sentenza n. 107 del 27 Marzo 2024
ARTT 9 E 52 CDF – UTILIZZO ESPRESSIONI SCONVENIENTI ED OFFENSIVE – SCRIMINANTE EX ART. 598 CP – INSUSSISTENZA
CDD di Napoli, decisione n. 19 del 18 Marzo 2024
Espressioni sconvenienti ed offensive – La difesa non giustifica l’offesa: illeciti gli attacchi personali al Collega di controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Cosimato Aniello), sentenza n. 73 del 13 Marzo 2024
Art. 52 CDF – Divieto di uso di espressioni offensive o sconvenienti – Ambito di applicazione
CDD di Napoli, decisione n. 6 del 29 Gennaio 2024
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Consales Claudio, rel. Rivellino Demetrio), sentenza n. 341 del 29 Dicembre 2023
Espressioni sconvenienti od offensive: la punteggiatura enfatica non costituisce, di per sè, illecito deontologico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Cassi Giampiero, rel. Secchi Tarugi Lucia), sentenza n. 286 del 05 Dicembre 2023
Espressioni sconvenienti o offensive: il dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Germanà Tascona Nadia Giacomina), sentenza n. 245 del 14 Novembre 2023
La violazione del divieto di espressioni sconvenienti e offensive
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Consales Claudio), sentenza n. 148 del 11 Luglio 2023
I limiti alla dialettica processuale: il divieto di espressioni sconvenienti ed offensive
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Cosimato Aniello), sentenza n. 134 del 05 Luglio 2023
Espressioni oggettivamente infelici possono rientrare nel limite della continenza
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 280 del 31 Dicembre 2022
Disciplinare avvocati – Uso, in un atto processuale, di espressioni offensive nei confronti di un magistrato – Violazione concorrente degli artt. 52 e 53 del codice deontologico forense – Ammissibilità – Fondamento.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Spirito Angelo, rel. Criscuolo Mauro), sentenza n. 36660 del 14 Dicembre 2022
Espressioni sconvenienti ed offensive: un contemperamento in concreto con il diritto di espressione e di critica
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Stoppani Isabella Maria), sentenza n. 237 del 03 Dicembre 2022
Il diritto-dovere di difesa non giustifica accuse gratuitamente offensive
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Giraudo Daniela), sentenza n. 209 del 11 Novembre 2022
Il divieto di espressioni sconvenienti ed offensive è previsto a difesa della dignità e del decoro della professione
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cosimato Aniello), sentenza n. 189 del 21 Ottobre 2022
Espressioni sconvenienti ed offensive: illecite anche quelle pronunciate nella dimensione non professionale ovvero della vita privata
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cosimato Aniello), sentenza n. 191 del 21 Ottobre 2022
