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- Sospeso l’avvocato che oltraggi l’ArmaL’avvocato ha il dovere di comportarsi, in ogni situazione (quindi anche nella dimensione privata e non propriamente nell’espletamento dell’attività forense), con la dignità ed il decoro imposto dalla funzione che l’Avvocatura svolge nella giurisdizione, la quale comporta doveri additivi rispetto al comune cittadino, a salvaguardia della sua reputazione e dell’immagine dell’Avvocatura stessa. Conseguentemente, costituisce illecito… Leggi tutto: Sospeso l’avvocato che oltraggi l’Arma
- Legittimo impedimento: un concomitante impegno non impone, di per sè solo, il rinvio dell’udienza disciplinareIn applicazione dell’art. 420 ter cpp in combinato disposto con l’art. 59 lett. n) della L. n. 247/2012, l’assenza dell’incolpato o del suo difensore all’udienza dibattimentale comporta il necessario rinvio qualora sia comprovata l’assoluta impossibilità a comparire per caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento, specifico e documentato ed avente carattere assoluto. In particolare,… Leggi tutto: Legittimo impedimento: un concomitante impegno non impone, di per sè solo, il rinvio dell’udienza disciplinare
- Favor rei: l’incolpato deve essere assolto quando non è raggiunta la prova certa della sua colpevolezzaIl procedimento disciplinare è governato dal principio del favor per l’incolpato, che è stato mutuato dai principi di garanzia che il processo penale riserva all’imputato, per cui la sanzione disciplinare può essere irrogata, all’esito del relativo procedimento, solo quando sussista prova sufficiente dei fatti contrastanti la regola deontologica addebitati all’incolpato, dovendosi per converso assolversi in… Leggi tutto: Favor rei: l’incolpato deve essere assolto quando non è raggiunta la prova certa della sua colpevolezza
- Istruttoria esperita in sede penale: il principio delle cc.dd. prove atipiche vale anche in sede disciplinareAnche in sede disciplinare opera il principio di “acquisizione della prova”, in forza del quale un elemento probatorio, legittimamente acquisito, una volta introdotto nel processo, è acquisito agli atti e, quindi, è ben utilizzabile da parte del giudice al fine della formazione del convincimento. Conseguentemente, le risultanze probatorie acquisite, pur se formate in un procedimento… Leggi tutto: Istruttoria esperita in sede penale: il principio delle cc.dd. prove atipiche vale anche in sede disciplinare
- La rilevanza istruttoria in sede deontologica delle prove raccolte nel processo penaleIl giudice della deontologia può utilizzare anche ad esclusiva base del proprio convincimento le prove raccolte in un giudizio penale, ferma restando l’autonomia della valutazione sulla rilevanza disciplinare del fatto. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Palma), sentenza n. 106 del 31 marzo 2026 Chiavi di ricerca:- codice: art. 50Risultati della ricerca: 67sentenzaIl divieto… Leggi tutto: La rilevanza istruttoria in sede deontologica delle prove raccolte nel processo penale
- Procura alle liti: l’autenticazione di sottoscrizione apocrifaCostituisce illecito disciplinare, per violazione degli artt. 9 e 50 cdf, il comportamento dell’avvocato che autentichi la firma del cliente poi risultata falsa, vieppiù se utilizzi tali mandati per introdurre giudizi senza darne notizia al cliente, integrando così anche la violazione dell’art. 10 CDFArt. 10 cdf – Dovere di fedeltàL’avvocato deve adempiere fedelmente il mandato ricevuto, svolgendo la propria attività a tutela dell’interesse della parte assistita e nel rispetto del rilievo costituzionale e sociale della dif…Leggi il testo completo → dovere di fedeltà della parte assistita. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f.… Leggi tutto: Procura alle liti: l’autenticazione di sottoscrizione apocrifa
- Inammissibile l’impugnazione depositata al CNF anziché presso il Consiglio localeAi sensi dell’art. 59 R.D. n. 37/1934 (espressamente richiamato dall’art. 36 co. 1 L. n. 247/2012), il ricorso giurisdizionale al Consiglio Nazionale Forense va depositato (materialmente o per notifica) presso la segreteria del Consiglio territoriale gravato (COA e/o, nel caso di decisione disciplinare, CDD ex art. 33 co. 3 Reg. CNF n. 2/2014), a pena… Leggi tutto: Inammissibile l’impugnazione depositata al CNF anziché presso il Consiglio locale
- L’estinzione del giudizio d’impugnazione al CNF per rinuncia al ricorsoLa rinuncia all’impugnazione proposta da parte del ricorrente determina la immediata estinzione del relativo procedimento per cessazione della materia del contendere, non essendo a tal fine necessaria la sua accettazione da parte dell’appellato, con conseguente stabilizzazione della decisione gravata. In particolare, la dichiarazione di rinuncia al ricorso, pur non accettata dalla controparte, è idonea a… Leggi tutto: L’estinzione del giudizio d’impugnazione al CNF per rinuncia al ricorso
- Il potere sanzionatorio può essere esercitato solo nei confronti degli iscritti all’alboLa potestà disciplinare è strettamente ed indissolubilmente collegata alla iscrizione negli albi, con la conseguenza che tutte le volte in cui il professionista viene definitivamente estromesso dalla categoria, ogni ulteriore indagine sulla sussistenza o meno degli addebiti a lui mossi ed oggetto del giudizio disciplinare, resta preclusa dalla duplice considerazione che, da un lato, quegli… Leggi tutto: Il potere sanzionatorio può essere esercitato solo nei confronti degli iscritti all’albo
- Il decesso dell’incolpato comporta l’estinzione del procedimento disciplinare per cessazione della materia del contendereIn tema di procedimento disciplinare, dal decesso dell’incolpato consegue la dichiarazione di estinzione del giudizio per cessata materia del contendere. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Gagliano), sentenza n. 119 del 7 aprile 2026 Chiavi di ricerca:- codice: art. 50Risultati della ricerca: 67sentenzaIl divieto di utilizzare documentazione falsa non riguarda soltanto il processo in… Leggi tutto: Il decesso dell’incolpato comporta l’estinzione del procedimento disciplinare per cessazione della materia del contendere
- Inammissibile l’impugnazione al CNF carente della specificità dei motivi del gravameIl giudizio davanti al CNF costituisce un giudizio di secondo grado o di appello alla decisione emessa dal Consiglio Distrettuale e, di conseguenza, ha le caratteristiche di un’impugnazione a critica vincolata. In particolare, la specificità dei motivi del gravame, necessaria al fine della ammissibilità del ricorso al CNF, richiede l’indicazione chiara ed inequivoca, ancorchè succinta,… Leggi tutto: Inammissibile l’impugnazione al CNF carente della specificità dei motivi del gravame
- L’esponente non è legittimato ad impugnare al CNF l’archiviazione dell’espostoAvverso il provvedimento di archiviazione del Consiglio distrettuale di disciplina è ammesso ricorso al Consiglio Nazionale Forense da parte del P.M. nonché del Consiglio dell’ordine presso cui l’avvocato è iscritto, dovendo invece escludersi la legittimazione attiva di altri soggetti, tra cui l’esponente nonché lo stesso incolpato prosciolto. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. D’Agostino),… Leggi tutto: L’esponente non è legittimato ad impugnare al CNF l’archiviazione dell’esposto
- Espressioni sconvenienti od offensive: i limiti di continenza e pertinenzaL’esercizio del diritto di critica, anche se aspro e veemente, è consentito quando funzionale alla tutela degli interessi del proprio assistito e non si risolva in una gratuita aggressione alla sfera morale e professionale altrui. Sono pertanto lecite le espressioni che, per quanto severe, si mantengano nell’alveo della dialettica processuale e della qualificazione giuridica dei… Leggi tutto: Espressioni sconvenienti od offensive: i limiti di continenza e pertinenza
- Le urla non sono, di per sè sole, “espressioni sconvenienti ed offensive”Un tono di voce alterato, per quanto possa denotare una mancanza di urbanità, non integra di per sé la violazione degli artt. 42 e 52 cdf, che sanzionano l’uso di “apprezzamenti denigratori” ed “espressioni offensive o sconvenienti”, ovvero condotte che ledono la reputazione e il decoro del collega attraverso specifiche parole o frasi. In assenza… Leggi tutto: Le urla non sono, di per sè sole, “espressioni sconvenienti ed offensive”
- L’illecito di cui all’art. 41 cdf ha natura istantaneaLa violazione dell’art. 41 cdfArt. 41 cdf – Rapporti con parte assistita da collegaL’avvocato non deve mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro collega. L’avvocato, in ogni stato del procedimento e in ogni grado del giudizio, può avere contatti c…Leggi il testo completo → (secondo cui l’avvocato deve astenersi dall’indirizzare la propria corrispondenza direttamente alla controparte, che sappia assistita da un Collega, salvo per intimare messe in mora, evitare prescrizioni o decadenze, ovvero richiedere determinati comportamenti) è un illecito di natura istantanea che si perfeziona con il mero contatto diretto, a prescindere dal contenuto… Leggi tutto: L’illecito di cui all’art. 41 cdf ha natura istantanea
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– codice: art. 50
Risultati della ricerca: 67
Il divieto di utilizzare documentazione falsa non riguarda soltanto il processo in senso stretto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Secchi Tarugi Lucia), sentenza n. 445 del 02 Dicembre 2024
La rilevanza anche deontologica dell’utilizzo di prove false
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Secchi Tarugi Lucia), sentenza n. 445 del 02 Dicembre 2024
L’avvocato che tace l’evento interruttivo del processo per morte/estinzione del soggetto rappresentato non vìola il dovere di verità
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Scotti Umberto), sentenza n. 29812 del 19 Novembre 2024
La falsificazione di una transazione costituisce grave illecito deontologico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Angelini Enrico), sentenza n. 421 del 15 Novembre 2024
La falsificazione di un atto di quietanza e liquidazione dell’assicurazione costituisce grave illecito deontologico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. DAgostino Biancamaria), sentenza n. 422 del 15 Novembre 2024
La formazione e l’utilizzo di atti falsi sono illeciti permanenti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 370 del 09 Ottobre 2024
La formazione e l’utilizzo di atti falsi sono illeciti permanenti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Carello Paola), sentenza n. 315 del 05 Settembre 2024
L’autentica ed uso di procura alle liti con firma apocrifa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 269 del 20 Giugno 2024
Il dovere di verità dell’avvocato sussiste anche fuori dal processo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 127 del 08 Aprile 2024
Dovere di verità: la necessaria indicazione dei provvedimenti, anche di rigetto, già ottenuti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Berti Arnoaldi Veli Giovanni), sentenza n. 303 del 19 Dicembre 2023
L’introduzione in giudizio di prove false: l’illecito non è escluso dalla rinuncia alla prova stessa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022
La valutazione del CNF circa la rilevanza deontologica del fatto e la relativa sanzione disciplinare da applicare non è sindacabile in Cassazione
Corte di Cassazione (pres. Cassano Margherita, rel. Esposito Lucia), sentenza n. 41990 del 30 Dicembre 2021
Il dovere di verità e lealtà dell’avvocato, fuori e dentro il processo
Corte di Cassazione (pres. Cassano Margherita, rel. Esposito Lucia), sentenza n. 41990 del 30 Dicembre 2021
Sospensione per l’avvocato che confonda assoluzione con proscioglimento
Corte di Cassazione (pres. Cassano Margherita, rel. Esposito Angelo), sentenza n. 41990 del 30 Dicembre 2021
CODICE deontologico forense – eccezioni processuali infondate e inconsistenti – valutazione disciplinare – criterio del “ne bis in idem” – procedimento disciplinare – applicazione – esclusione.
CDD di Genova (pres. Simeone Maria, rel. De Santis Fabio), decisione n. 17 del 09 Agosto 2021
La richiesta del certificato di irrevocabilità della sentenza in realtà non passata in giudicato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Melogli Gabriele), sentenza n. 103 del 05 Maggio 2021
DOVERE DI VERITA’ – AMBITO DI OPERATIVITA’
CDD di Napoli (pres. Barone Luigi, rel. Fabrizio Vincenza), decisione n. 26 del 28 Aprile 2021
Il dovere di verità e lealtà dell’avvocato, fuori e dentro il processo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Pardi Arturo, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 61 del 31 Marzo 2021
Sospensione per l’avvocato che confonda assoluzione con proscioglimento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Pardi Arturo, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 61 del 31 Marzo 2021
Sul dovere di verità dell’avvocato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 9 del 25 Gennaio 2021
La responsabilità per fatto di associati, collaboratori e sostituti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 219 del 06 Novembre 2020
Sospeso l’avvocato che sottace al G.E. la dichiarazione negativa del terzo pignorato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 219 del 06 Novembre 2020
La falsificazione di provvedimenti giurisdizionali e documenti offende l’ordinamento, la società e il prestigio dell’intera classe forense
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 182 del 09 Ottobre 2020
L’avvocato, prima di assumere l’incarico, deve accertare l’identità della persona che lo conferisce e della parte assistita
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 177 del 09 Ottobre 2020
Sul dovere di verità dell’avvocato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 184 del 09 Ottobre 2020
