Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Verona) è duplice, e attiene da un lato alla possibilità per un giudice onorario presso il tribunale, svolgente però le proprie funzioni presso sezione distaccata, di essere iscritto nell’Albo presso il COA del medesimo tribunale, dall’altro alla possibilità per un COA di formulare parere positivo circa la nomina di un proprio iscritto alla carica di giudice onorario de medesimo tribunale.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – quanto al primo profilo, la Commissione osserva che, ai sensi dell’art. 42 quater RD 30.01.1942, n. 12 e successive modifiche (ord. giudiziario), i giudici onorari presso i tribunali avvocati non possono esercitare la professione dinanzi gli uffici giudiziari […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Perugia) concerne la possibilità per un laureato in giurisprudenza di patrocinare innanzi al giudice di pace.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – il semplice laureato in giurisprudenza non è autorizzato, in base alle norme vigenti, a prestare alcuna attività di patrocinio innanzi qualsiasi autorità giudiziaria. Nei limitati casi in cui è consentito di stare in giudizio senza l’assistenza del difensore, […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Viterbo) concerne la possibilità di iscrivere nell’elenco speciale soggetti abilitati all’esercizio della professione che prestino l’attività a favore di un ente locale munito di ufficio legale, sulla base di contratto per la fornitura di prestazioni di lavoro temporaneo o interinale, stipulato tra l’ente locale e azienda privata (ai sensi della legge 24.06.1997, n. 196.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – la risposta al quesito non può che essere negativa, giacché la norma derogatoria al principio della incompatibilità (art. 3, rdl n. 1538/1933) postula il rapporto di pubblico impiego, assente nel caso di specie. Consiglio Nazionale Forense, parere del […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rovigo) attiene all’eventualità di una sospensione dell’opinamento della parcella in costanza di procedimento disciplinare.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – il problema del parere di congruità su di una parcella è distinto dal problema dell’eventuale incompatibilità dell’avvocato in relazione all’incarico. La valutazione della parcella attiene esclusivamente alla sua congruità in riferimento alla tariffa vigente, mentre la questione di […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Gela) concerne la posizione di un praticante portatore di handicap.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – precisato come, una volta rilasciato, il certificato di compiuta pratica abiliti a partecipare alle sessioni di esame di avvocato senza limiti di volte o di tempo, si ritiene che, con riferimento alla diversa questione della possibilità di svolgere […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di S. Maria Capua Vetere) concerne la possibilità di iscrivere nell’elenco speciale taluni avvocati assunti con contratti di diritto privato e a tempo limitato (9 mesi) dalla Regione Campania.

Dopo ampia discussione, la Commissione fa propria la richiesta del relatore, ed adotta il seguente parere: – le condizioni di legge per l’iscrizione nell’elenco speciale non comprendono necessariamente la definizione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ed il requisito della continuità dell’esercizio professionale a vantaggio dell’ente può essere ben soddisfatto anche per un […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli) attiene alla possibilità di applicare agevolazioni (esenzione dal bollo, tassa consiliare ridotta) alle richieste di parere per la liquidazione di onorari rivolte dai giudici nell’ambito dell’applicazione della legge sul patrocinio a spese dello Stato.

Dopo ampia discussione, la Commissione fa propria la richiesta del relatore, ed adotta il seguente parere: – la Commissione ritiene che il Consiglio dell’ordine degli avvocati competente abbia piena autonomia in ordine alla determinazione della tassa consiliare, mentre non può che affermare la propria assoluta carenza di competenza ad esprimere valutazioni in ordine ad altre […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lucca) concerne la possibilità per il denunciante o l’esponente di conoscere delle deliberazioni disciplinari assunte dal Consiglio dell’ordine, e più in generale la posizione degli stessi soggetti rispetto alla pretesa di accedere agli atti del procedimento disciplinare.

Dopo ampia discussione, la Commissione fa propria la richiesta del relatore, ed adotta il seguente parere: – l’accesso ai documenti consiliari al terzo che ne faccia motivata richiesta è consentito solo, come enunciato dal Consiglio di Stato (Cons. St., ad. plen., 4 febbraio 1995, n. 2), ove sussista un comprovato e specifico interesse “personale” e […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Marsala) concerne l’eventuale applicabilità anche ai fini della redazione dell’elenco degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato, di cui all’art. 17-bis della legge n. 134/2001, del principio sancito dalla circolare interpretativa licenziata dal Consiglio nazionale forense in data 5 giugno 2001, in base alla quale “…Il praticante abilitato che avesse esercitato la professione in materia penale precedentemente all’iscrizione nell’albo degli avvocati può chiedere che tale periodo di esercizio venga computato ai fini della maturazione del biennio di cui all’art. 7 della legge 6 marzo 2001, n. 60”.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – il principio secondo il quale il periodo in cui il praticante abilitato ha esercitato la professione può essere calcolato ai fini della maturazione del biennio di cui all’art. 7 della legge 6 marzo 2001, n. 60 non può […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati dell’Aquila) concerne la legittimità dell’esercizio professionale di un laureato in legge che eserciti ai sensi dell’art. 7 della legge 7 luglio 1901, n. 283, dichiarato incostituzionale con sentenza della Corte costituzionale 2 maggio 1985, n. 127.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – l’efficacia del provvedimento di abilitazione del Tribunale ai sensi dell’art. 7 legge 7 luglio 1901, n. 203 (abilitazione dei Patrocinatori legali) deve intendersi automaticamente caducata ex nunc a seguito della dichiarazione di incostituzionalità della norma abilitante (sentenza Corte […]

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