Quesito del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena

In relazione alla richiesta di parere di cui in allegato alla presente, comunico che la Commissione consultiva ha esaminato la richiesta ed ha deliberato quanto segue. Trattasi di tre quesiti attinenti le Scuole di specializzazione per le professioni legali; i quesiti concernono le seguenti questioni: a) quando chi frequenta le scuole in oggetto debba iscriversi […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lucca) concerne il diritto all’iscrizione di soggetto che dichiari di non voler prendere partita IVA.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – la titolarità di partita IVA non è fra i requisiti richiesti ai fini dell’iscrizione nell’Albo. E’ fatta salva ovviamente la eventualità della sottoposizione a procedimento disciplinare ai sensi dell’art. 15 c.d., ove gli obblighi fiscali non fossero effettivamente […]

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Il quesito (del Comune di Pesaro) concerne il trasferimento di avvocato colpito da sanzione disciplinare.

Il COA richiedente il parere chiede in particolare di sapere: a) se, considerata abrogata la normativa sui trasferimenti ed il conseguente nulla osta (legge 4.3.91, n. 67) dalla sopravvenuta equiparazione normativa tra domicilio professionale e residenza (legge 21.12.99, n. 526), possa il COA “ad quem” verificare non solo la residenza ma anche la specchiatissima condotta […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Gorizia) concerne la compatibilità con l’iscrizione nell’albo della assunzione – senza vincolo di subordinazione – della qualifica di direttore responsabile di un notiziario commerciale in materia vinicola.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – la Commissione demanda alla segreteria di richiedere al COA copia della convenzione che regola il rapporto tra le parti. Consiglio Nazionale Forense, parere del 21 febbraio 2003, n. 23

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Milano) concerne la possibilità di riconoscere al laureato in giurisprudenza la possibilità di iscriversi alla pratica professionale presso il Consiglio dell’ordine degli avvocati cui afferisce il dominus disposto ad accoglierlo, eleggendo presso lo studio di questi il proprio domicilio professionale. Il COA richedente il parere segnala al riguardo la posizione favorevole del COA di Busto Arsizio, ed auspica una soluzione positiva al quesito proposto.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – sembra alla Commissione di poter condividere le corrette argomentazioni rappresentate dal Consiglio dell’ordine richiedente il parere, conformemente a quanto ritenuto dal COA di Busto Arsizio. Pare anzi alla Commissione che l’effetto auspicato possa derivare già da un’intepretazione estensiva […]

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Il quesito (del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Nola) concerne la possibilità di iscrizione nel registro dei praticanti avvocati di un soggetto che abbia conseguito il titolo di “abogado” presso la “facultad de derecho” dell’Universidad Santa Maria di Caracas, in Venezuela.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – trattandosi di laurea conseguita in un paese extracomunitario, occorre consultare gli accordi internazionali eventualmente esistenti tra l’Italia ed il Venezuela. La Commissione demanda alla segreteria di richiedere al Ministero degli esteri informazioni in proposito e copia dell’eventuale accordo. […]

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Il quesito (del Ministero dell’Interno) concerne l’eventuale equipollenza tra l’abilitazione all’esercizio della professione legale e il diploma rilasciato dalle Scuole di specializzazione per le professioni legali, di cui all’art. 16, d. lgsl. n. 398/1997, e il dottorato di ricerca.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – non esiste norma che preveda l’equipollenza tra l’abilitazione all’esercizio della professione legale e il diploma rilasciato dalle Scuole di specializzazione per le professioni legali, di cui all’art. 16, d. lgsl. n. 398/1997, e il dottorato di ricerca. Nè […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Ancona) concerne le Scuole di specializzazione per le professioni legali, di cui all’art. 16, d. lgsl. n. 398/1997, ed in particolare se la frequenza della Scuola sia “…compatibile con la contemporanea pratica professionale forense”; se il praticante sia tenuto “…anche nell’anno prescelto per l’esonero, al deposito delle relazioni e parzialmente del libretto di pratica”; se l’espressione (“…in costanza del periodo di cui all’art. 3”) di cui all’art. 1.3 della circolare CNF 28/9/2002 faccia riferimento ai due anni di frequentazione o al solo anno di esonero prescelto dal praticante avvocato ai sensi dell’art. 1.2; se il Consiglio, ove la Scuola non consenta al praticante di presenziare alle udienze e di frequentare lo studio legale (nell’anno non indicato per l’esonero), debba ritenere la pratica non correttamente svolta.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – Ai sensi e per gli effetti del D.M. 11 dicembre 2001, n. 475, (in G.U. n. 25 del 30/1/02, p. 13), il diploma conseguito presso le Scuole di cui in oggetto esonera il praticante dal compimento di un […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Cassino) concerne la compatibilità tra l’iscrizione nell’albo e la titolarità di un contratto di lavoro a tempo determinato presso la Commissione europea a Bruxelles.

Dopo ampia discussione, la Commissione fa propria la proposta del relatore, e si esprime nei termini seguenti: – la Commissione ritiene che sussista incompatibilità ove il rapporto presenti i caratteri della subordinazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 RDL 1578/1933. Consiglio Nazionale Forense, parere del 24 gennaio 2003, n. 18

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