Il quesito (del COA di Palermo) riguarda la domanda, presentata al Consiglio dell’Ordine remittente, di iscrizione nel registro dei praticanti da parte di due soggetti in possesso di laurea triennale in “scienze dei servizi giuridici”, conseguita presso una facoltà di scienze politiche, e di laurea specialistica in “studi giuridici, comunitari, transnazionali e comparati”, appartenente alla classe 22/S delle lauree specialistiche in giurisprudenza, presso la stessa facoltà.

La Commissione, dopo ampia discussione, adotta il seguente parere: “In epoca recente vi è già stato modo di osservare (cfr. parere 22 novembre 2006, n. 77) che, nonostante alcune scelte curricolari adottate nell’ambito dell’autonomia universitaria possano legittimamente apparire poco consone agli obiettivi di formazione degli aspiranti alla carriera forense e destare perplessità quanto all’equipollenza rispetto […]

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La richiesta di parere (del COA di Potenza) riguarda un praticante che, avendo già ottenuto il certificato di compiuta pratica, chiede la reiscrizione nel registro dei praticanti al solo fine di conseguire l’abilitazione al patrocinio.

La Commissione, dopo ampia discussione, adotta il seguente parere: “La Commissione ha assunto un orientamento sulla questione proposta già con il recente parere 24 maggio 2006, n. 33, e non ritiene di discostarsi da esso. In particolare si evidenzia che la reiscrizione del praticante che abbia già compiuto il prescritto periodo di pratica non è […]

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Quesito del Ministero della Giustizia

Il quesito proviene dall’Ufficio Libere Professioni del Ministero della Giustizia e sottopone il caso di una cittadina italiana che intende far valere la propria abilitazione all’esercizio della professione forense all’estero, ai sensi della dir. 89/48/CE. La richiedente ha ottenuto l’abilitazione alla professione di procuratore legale nel 1985 ed è stata iscritta nel relativo albo dal […]

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Quesito di un avvocato della Repubblica Ceca

Il quesito proviene da un avvocato della Repubblica Ceca, difensore di alcuni clienti, i quali erano stati assistiti da un legale italiano (abilitato anche nella Rep. Ceca) per un risarcimento danni da incidente stradale dinanzi all’a.g. italiana. L’avvocato italiano aveva stipulato con i clienti un accordo tale per cui egli si impegnava a non addebitare […]

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Il quesito (del COA di Gorizia) verte sulla spettanza dei diritti di procuratore per la partecipazione alle udienze al solo domiciliatario che concretamente partecipi alle udienze ovvero anche al dominus della causa che fornisce le istruzioni d’udienza al collega.

La Commissione, dopo ampia discussione, adotta il seguente parere: “Non può esservi dubbio che i diritti di procuratore, ed in particolare il corrispettivo per la partecipazione alle udienze, spettino all’avvocato che partecipi alle udienze medesime quale mandatario del cliente, congiunto al dominus della causa. A nulla rileva che il procuratore eletto abbia ricevuto istruzioni dal […]

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Il quesito (del COA di Sala Consilina) riguarda un docente universitario in regime di servizio a tempo pieno, il quale ha prodotto domanda di iscrizione nell’elenco speciale annesso all’albo ai sensi dell’art. 34, comma 1, lett. a), l.p.f. L’Ordine richiedente esprime dubbî circa la possibilità che l’iscritto possa prestare il giuramento, poiché – pur versando in situazione di incompatibilità con l’esercizio della professione – tramite il certificato di iscrizione e l’avvenuto giuramento il soggetto potrebbe esercitare la professione forense.

La Commissione, dopo ampia discussione, adotta il seguente parere: “Innanzitutto deve sottolinearsi la circostanza che l’esercizio professionale non è affatto consentito per il mero tramite di un certificato di iscrizione e dell’avvenuto giuramento pubblico previsto dall’art. 12, comma 3, l.p.f. Infatti perché il professionista possa esercitare la professione nel libero foro è necessaria la vigenza […]

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Il Consiglio dell’Ordine (di Lagonegro) chiede delucidazioni rispetto all’interpretazione delle norme sul patrocinio dei praticanti avvocati anche nel settore del contenzioso lavoristico e previdenziale.

La Commissione, dopo ampia discussione, adotta il seguente parere: “Si ritiene di dover confermare l’orientamento già espresso con il parere 26 ottobre 2006, n. 59. In particolare si osserva che la capacità di patrocinare in capo al praticante abilitato, in origine collegata alla competenza della Pretura, è ad oggi limitata dal valore della causa, senza […]

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Il quesito (del COA di Ancona) proposto attiene alla posizione dei giudici onorarî di Tribunale (G.O.T.) i quali abbiano mantenuto l’iscrizione nell’albo degli avvocati. Si chiede se sussista un’incompatibilità e se questa possa risultare inficiante una sentenza emessa da un collegio nel quale sia stato presente un giudice in tale condizione, in analogia a quanto previsto per i giudici onorarî aggregati (G.O.A.) dalla legge 276/1997.

La Commissione, dopo ampia discussione, adotta il seguente parere: “Il quesito è inammissibile, in quanto si riportano le generalità di un iscritto, mentre la Commissione consultiva può pronunciarsi solo su questioni giuridiche astratte e prive di riferimenti nominativi.” Consiglio Nazionale Forense (rel. Morgese), parere del 9 maggio 2007, n. 15

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Il quesito (del COA di Piacenza) si riferisce ad un giudice onorario di Tribunale (G.O.T.), il quale, avendo esercitato tale funzione per sei anni, e rilevando l’impossibilità di svolgere tale funzione per i quindici anni richiesti dalla legge professionale ai fini dell’iscrizione di diritto, chiede di essere comunque iscritto nell’albo degli avvocati.

La Commissione, dopo ampia discussione, adotta il seguente parere: “La normativa sulle iscrizioni speciali ope legis di soggetti che non abbiano positivamente sostenuto l’esame di abilitazione è del tutto eccezionale, ed è – tra l’altro – deviante rispetto al modello prescritto dall’art. 33, comma quinto, della Costituzione. La circostanza che l’ordinamento giudiziario o le norme […]

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Quesito del COA di Napoli

L’ordine forense partenopeo chiede se: a) il Consiglio sia tenuto a motivare l’archiviazione dei procedimenti “pre-disciplinari”; b) si debba rilasciare copia dei provvedimenti disciplinari all’esponente, ivi comprendendo la motivazione degli stessi; c) debba essere accolta la richiesta dell’avvocato interessato da un esposto disciplinare che chieda di acquisire copia dei provvedimenti adottati e dei documenti contenuti […]

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