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- La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare ammissibilità, rilevanza e conferenza delle prove dedotteIl Giudice della deontologia ha ampio potere discrezionale nel valutare la conferenza e la rilevanza delle prove dedotte in virtù del principio del libero convincimento, con la conseguenza che la decisione assunta in base alle testimonianze ed agli atti acquisiti in conseguenza degli esposti deve ritenersi legittima, allorquando risulti coerente con le risultanze documentali acquisite… Leggi tutto: La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare ammissibilità, rilevanza e conferenza delle prove dedotte
- Illecito stipulare contratti in nome e per conto altrui, ma nel proprio esclusivo interesse ed in difetto dei relativi poteri di rappresentanzaCostituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, agendo quale falsus procurator di un terzo proprietario di immobili, stipuli contratti di locazione ed incassi indebitamente i relativi canoni, all’insaputa del soggetto asseritamente rappresentato. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Arnau), sentenza n. 63 del 25 febbraio 2026 Chiavi di ricerca:- codice: art. 30Risultati della ricerca:… Leggi tutto: Illecito stipulare contratti in nome e per conto altrui, ma nel proprio esclusivo interesse ed in difetto dei relativi poteri di rappresentanza
- L’appropriazione indebita costituisce illecito deontologico permanenteL’appropriazione sine titulo ovvero la mancata restituzione di somme di competenza altrui costituisce illecito deontologico permanente. Conseguentemente, la decorrenza del termine prescrizionale ha inizio dalla data della cessazione della condotta, e precisamente allorché: 1) il professionista metta a disposizione del cliente integralmente la somma stessa, ovvero 2) sollecitato alla restituzione, la rifiuti affermando il proprio… Leggi tutto: L’appropriazione indebita costituisce illecito deontologico permanente
- Prescrizione dell’azione disciplinare: la formazione e l’uso di un atto giudiziario falso costituisce illecito deontologico permanente (ancorché, penalisticamente, sia un reato istantaneo)La formazione e l’uso di un falso atto giudiziario sono comportamenti suscettibili di produrre effetti illecitamente pregiudizievoli che, ai fini dell’individuazione del dies a quo prescrizionale, si protraggono nel tempo. In sede deontologica, pertanto, la condotta costituisce illecito permanente, sebbene penalisticamente integri un reato istantaneo in quanto la sua consumazione si esaurisce con l’uso, mentre… Leggi tutto: Prescrizione dell’azione disciplinare: la formazione e l’uso di un atto giudiziario falso costituisce illecito deontologico permanente (ancorché, penalisticamente, sia un reato istantaneo)
- La corrispondenza (rectius, correlazione) tra addebito contestato e decisione disciplinareNell’ambito del procedimento disciplinare forense non sussiste in forma rigida un principio di corrispondenza tra addebito contestato e decisione disciplinare, trattandosi piuttosto di una «correlazione» che non rileva in termini puramente formali, rispondendo all’esigenza di garantire pienezza ed effettività del contraddittorio sul contenuto dell’accusa e di evitare che l’incolpato sia condannato per un fatto rispetto… Leggi tutto: La corrispondenza (rectius, correlazione) tra addebito contestato e decisione disciplinare
- L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi non è scriminato da asserite difficoltà economiche dell’incolpatoL’asserito stato di bisogno non scrimina la rilevanza deontologica né attenua la sanzione disciplinare per l’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi (art. 64 cdfArt. 64 cdf – Obbligo di provvedere all’adempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terziL’avvocato deve adempiere alle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi. L’inadempimento ad obbligazioni estranee all’esercizio della professione assume carattere di illecito disciplinare quando,…Leggi il testo completo →), tantopiù in mancanza di resipiscenza. Tuttavia, l’esistenza dei gravi problemi economico-familiari dell’incolpato il quale abbia agito in stato di bisogno e di gravi difficoltà economiche non dipendenti da fatto volontario… Leggi tutto: L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi non è scriminato da asserite difficoltà economiche dell’incolpato
- Sospeso disciplinarmente l’avvocato che non paghi il canone dell’immobile adibito a studio professionaleCommette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi (art. 64 cdf) e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al… Leggi tutto: Sospeso disciplinarmente l’avvocato che non paghi il canone dell’immobile adibito a studio professionale
- L’obbligo di restituzione di documenti al cliente non è assolto mediante deposito in giudizioL’obbligo dell’avvocato di restituire senza ritardo alla parte assistita la documentazione dalla stessa ricevuta per l’espletamento del mandato quando questa ne faccia richiesta (art. 33 cdfArt. 33 cdf – Restituzione di documentiL’avvocato, se richiesto, deve restituire senza ritardo gli atti ed i documenti ricevuti dal cliente e dalla parte assistita per l’espletamento dell’incarico e consegnare loro copia di tutti gli atti…Leggi il testo completo →) non è assolto mediante il deposito della documentazione stessa in un diverso giudizio. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Talerico), sentenza n. 61 del 25 febbraio 2026 Chiavi… Leggi tutto: L’obbligo di restituzione di documenti al cliente non è assolto mediante deposito in giudizio
- Inadempimento del mandato e mancate o false informazioni al clienteViene meno ai doveri di diligenza, dignità, correttezza e decoro della professione forense l’avvocato che non dia corso al mandato ricevuto (a nulla rilevando che il professionista non avesse ricevuto un fondo spese) e dia false rassicurazioni al cliente sullo stato della pratica, trattandosi di comportamenti censurabili che compromettono la credibilità e il ruolo dell’avvocatura… Leggi tutto: Inadempimento del mandato e mancate o false informazioni al cliente
- L’erronea impugnazione al CNF del richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminareIl richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminare (Capo III Reg. CNF n. 2/2014), è impugnabile dinanzi al Consiglio Nazionale Forense da parte del P.M. e del Consiglio dell’ordine presso cui l’avvocato è iscritto, mentre quest’ultimo può invece proporre, in tal caso, eventuale opposizione avanti al CDD medesimo ex art. 14, comma 4-bis, Reg. CNF… Leggi tutto: L’erronea impugnazione al CNF del richiamo verbale pronunciato nella fase istruttoria preliminare
- La rilevanza (anche) deontologica dell’abusivo esercizio dell’attività di intermediazione finanziariaCostituisce illecito (anche) disciplinare il comportamento dell’avvocato che eserciti abusivamente l’attività di intermediatore finanziario (Nel caso di specie, il professionista si era fatto consegnare circa 150mila euro al fine di investirli in un fondo privato immobiliare, con la promessa di restituirli maggiorati entro un anno dall’investimento stesso, ma in realtà non provvedendo alla restituzione di… Leggi tutto: La rilevanza (anche) deontologica dell’abusivo esercizio dell’attività di intermediazione finanziaria
- Inadempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi: la prescrizione civilistica non scrimina l’illecito deontologicoIn tema di violazione dell’art. 64 cdf (Obbligo di provvedere all’adempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi), la successiva prescrizione civilistica del diritto inadempiuto non elide il fatto storico e non fa quindi venir meno l’illecito deontologico, che si è ormai perfezionato e rimane pertanto soggetto alla sola prescrizione dell’azione disciplinare. Consiglio Nazionale Forense… Leggi tutto: Inadempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi: la prescrizione civilistica non scrimina l’illecito deontologico
- L’illecito disciplinare è indipendente dal verificarsi di un danno o dal suo risarcimentoIl pregiudizio eventualmente subìto dalla parte assistita o da terzi a causa dell’illecito deontologico costituisce uno degli aspetti che il giudice disciplinare deve valutare nella determinazione della sanzione (art. 21 co. 4 cdfArt. 21 cdf – Potestà disciplinareSpetta agli Organi disciplinari la potestà di applicare, nel rispetto delle procedure previste dalle norme, anche regolamentari, le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione deontologica comme…Leggi il testo completo →), ma non elemento costitutivo della fattispecie (che intende salvaguardare il decoro e la dignità dell’intera classe forense mediante la repressione di ogni… Leggi tutto: L’illecito disciplinare è indipendente dal verificarsi di un danno o dal suo risarcimento
- L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi non è scriminato da asserite difficoltà economiche dell’incolpatoL’asserito stato di bisogno non scrimina la rilevanza deontologica né attenua la sanzione disciplinare per l’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi (art. 64 cdf), tantopiù in mancanza di resipiscenza. Tuttavia, l’esistenza dei gravi problemi economico-familiari dell’incolpato il quale abbia agito in stato di bisogno e di gravi difficoltà economiche non dipendenti da fatto volontario… Leggi tutto: L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi non è scriminato da asserite difficoltà economiche dell’incolpato
- L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi è illecito permanenteAi fini della prescrizione dell’azione disciplinare, l’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi (art. 64 cdf) è illecito di natura permanente, in quanto la condotta che costituisce elemento costitutivo dell’illecito disciplinare è rappresentata non da un fatto istantaneo, quanto, piuttosto, da una situazione giuridica che si protrae nel tempo: appunto l’inadempimento che, per modalità e… Leggi tutto: L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi è illecito permanente
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– codice: art. 30
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Il divieto di trattenere, oltre il tempo strettamente necessario, il denaro spettante al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cancellario Camillo), sentenza n. 9 del 27 Gennaio 2026
Estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso e stabilizzazione della decisione disciplinare impugnata
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Angelini Enrico), sentenza n. 347 del 17 Novembre 2025
L’obbligo di consegnare al cliente le somme di sue spettanza non presuppone una richiesta né viene meno in caso di (asserita) irreperibilità del cliente stesso
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 251 del 15 Settembre 2025
Le somme ricevute dall’avvocato in deposito fiduciario dal cliente: necessarie istruzioni scritte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Luigi Cesare, rel. Giraudo Daniela), sentenza n. 260 del 15 Settembre 2025
Sull’obbligo di trasmettere immediatamente al cliente le somme incassate per suo conto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Angelini Enrico), sentenza n. 222 del 27 Maggio 2024
Le somme ricevute dall’avvocato in deposito fiduciario dal cliente: necessarie istruzioni scritte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Standoli Francesco Emilio), sentenza n. 86 del 09 Maggio 2023
Prescrizione dell’azione disciplinare: l’appropriazione indebita costituisce illecito deontologico permanente (ancorché, penalisticamente, sia un reato istantaneo)
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Rubino Lina), sentenza n. 28468 del 30 Settembre 2022
Il divieto di trattenere, oltre il tempo strettamente necessario, il denaro spettante al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Stoppani Isabella Maria, rel. Napoli Mario), sentenza n. 60 del 13 Maggio 2022
L’indebita appropriazione di somme spettanti al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Stoppani Isabella Maria, rel. Napoli Mario), sentenza n. 60 del 13 Maggio 2022
L’appropriazione indebita costituisce illecito deontologico permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 160 del 17 Luglio 2021
Trattenimento di somme spettanti al cliente: la rilevanza deontologica prescinde dalla sua eventuale liceità civile o penale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 160 del 17 Luglio 2021
L’indebito trattenimento di somme erogate dalla controparte al professionista in favore del cliente in esecuzione di un accordo transattivo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 131 del 25 Giugno 2021
La procura all’incasso non giustifica l’indebito trattenimento delle somme stesse
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 131 del 25 Giugno 2021
Il divieto di trattenere, oltre il tempo strettamente necessario, il denaro spettante al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 131 del 25 Giugno 2021
I criteri per la determinazione della sanzione più idonea da irrogarsi in concreto, anche prima delle “aggravanti” in senso tecnico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 131 del 25 Giugno 2021
Radiazione per l’avvocato che sottragga al cliente il (cospicuo) risarcimento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 131 del 25 Giugno 2021
La mancata restituzione di quanto ricevuto in deposito fiduciario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 26 del 20 Febbraio 2021
L’obbligo (deontologico) di rendiconto nella gestione di denaro altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 26 del 20 Febbraio 2021
Denaro ricevuto dal cliente in deposito fiduciario: l’obbligo di istruzioni scritte (e di attenervisi)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 26 del 20 Febbraio 2021
L’appropriazione indebita di somme incassate per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 238 del 04 Dicembre 2020
La procura all’incasso non giustifica l’indebito trattenimento delle somme stesse
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 238 del 04 Dicembre 2020
L’avvocato deve svolgere la propria attività con lealtà e correttezza non solo nei confronti della parte assistita ma anche dei terzi in genere e della controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Masi Maria), sentenza n. 77 del 24 Giugno 2020
Il divieto di trattenere, oltre il tempo strettamente necessario, il denaro spettante al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Masi Maria), sentenza n. 77 del 24 Giugno 2020
L’appropriazione indebita di somme incassate per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Masi Maria), sentenza n. 77 del 24 Giugno 2020
Illecito trattenere le somme spettanti al cliente, oltre il tempo strettamente necessario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 51 del 11 Giugno 2020
