Quesito n. 187: Il COA di Castrovillari chiede parere sul seguente quesito: un praticante avv. iscritto nel relativo registro il 13.6.2011, può ottenere il certificato di eseguita pratica utilizzando a tal fine, in sostituzione di sei mesi di pratica, il diploma ottenuto a conclusione di un corso postuniversitario (Master europeo in scienze del lavoro) della durata di un anno, seguito prima dell’iscrizione nel suddetto registro?

La risposta è negativa, in quanto si tratta di ipotesi non prevista dalla legislazione vigente in materia di tirocinio. Né è applicabile al caso di specie la norma che consente di svolgere il tirocinio in concomitanza con gli ultimi sei mesi del corso di laurea (ipotesi peraltro diversa da quella indicata dal COA), che non […]

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Quesiti nn. 185, 186, 192: L’Avvocatura generale dello Stato, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze ed il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Perugia hanno formulato quesiti in merito all’applicabilità dell’art. 10, comma 1, del D.P.R. n. 137/12 – in materia di tirocinio presso l’Avvocatura generale dello Stato e presso uffici legali di enti pubblici, o di enti privati autorizzati – ai tirocini in corso alla data di entrata in vigore del suddetto D.P.R. n. 137/12.

Tutti i quesiti pongono il problema dell’applicabilità della disposizione in esame ai tirocini in corso, ed in particolare ai tirocinanti che, alla data di entrata in vigore del D.P.R. n. 137/12, abbiano già svolto presso l’Avvocatura o l’ente pubblico (enti privati autorizzati, allo stato, non risultano), più di un anno di tirocinio: essi, pertanto, possono […]

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Quesito n. 182: Viene richiesto il parere della Commissione in ordine al seguente quesito: “L’Avvocato che abbia stipulato con il cliente una convenzione avente ad oggetto la determinazione dell’onorario per l’assistenza in un giudizio civile è tenuto a produrre, a conclusione del processo, la nota spese ricalcante l’accordo in essere con la parte assistita o semplicemente depositare la pattuizione stessa?”.

L’abolizione delle tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico (art. 9, comma 1 del D.L. 24 gennaio 2012 n. 1) non implica il venir meno dell’onere del difensore – ai sensi dell’art. 75 Disp. att. c.p.c – di depositare in giudizio la nota spese a supporto della domanda di condanna della controparte alle spese di […]

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Quesito n. 174: Si chiede (da parte del COA Cremona) se possano essere inseriti nell’elenco dei difensori d’ufficio gli avvocati iscritti nell’elenco degli “stabiliti”, alla luce della declaratoria di incostituzionalità (sent. 106/2010 della Corte Cost.) dell’art. 8, 2° comma, RDL 27/11/33 n. 1578 nella parte in cui si riferiva alla possibilità di nominare il praticante abilitato come difensore d’ufficio in quanto “non ha percorso l’intero iter abilitativo alla professione”.

Ai sensi dell’art. 6 L. 2/2/2001 n. 96 per l’esercizio permanente in Italia della professione di avvocato i cittadini degli stati membri aventi i requisiti possono iscriversi in una sezione speciale dell’albo costituita nella circoscrizione del Tribunale in cui hanno fissato stabilmente la loro residenza. Ai sensi del successivo art. 8, gli avvocati c.d. stabiliti, […]

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Quesito n. 152: Il COA di Ravenna ha rivolto al CNF il seguente quesito: “Può essere iscritto in Italia nell’albo degli avvocati stabiliti un soggetto di nazionalità albanese, e quindi extracomunitario, laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna, che abbia conseguito in Spagna il titolo di Abogado?”.

Questa Commissione ha avuto modo di pronunciarsi su analogo quesito con il parere 27 aprile 2011, n. 47. L’orientamento ivi espresso può essere qui ribadito. La risposta al quesito è, pertanto, negativa. Come già espresso nel parere n. 47 del 27.4.2011, per beneficiare della normativa di cui al D. Lgs. n. 96/2001, è necessario tra […]

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Quesito n. 171: Con nota pervenuta il 6 luglio 2012 il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Avezzano ha richiesto parere in merito al seguente quesito: “può un praticante conseguire la frequentazione di 20 udienze in un arco temporale maggiore di 6 mesi, ossia in 8 mesi? In questo caso il periodo di 6 mesi deve intendersi perso oppure si verifica lo slittamento del periodo complessivo di pratica? Il praticante può rimediare a tale stato di cose?”.

Va preliminarmente chiarito che l’articolazione della pratica forense in semestri consecutivi, così come previsto dal D.P.R. n. 101/1990 (art. 6), si connette al sistema di controllo periodico dell’effettività della pratica stessa, assegnato ai Consigli territoriali dal comma 2 della predetta disposizione regolamentare. Ciò non toglie che, ai fini del rilascio del certificato di compiuta pratica […]

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Quesito n. 125: Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Forlì Cesena ha richiesto parere sul seguente quesito: “se esistono cause di incompatibilità ostative al fatto che un avvocato rivesta la qualifica di socio accomandante in una società immobiliare – costituita nella forma societaria di società in accomandita semplice (s.a.s.) – ove la società medesima, dopo aver acquistato un immobile ad uso commerciale, lo ceda in locazione all’avvocato medesimo quale sede del proprio studio legale”

Questo Consiglio Nazionale ha già avuto modo di affermare in più occasioni, seguendo un indirizzo costante, che l’incompatibilità ex art. 3 Rdl 27/11/33 n. 1578 discende dall’assunzione di una carica sociale che comporti poteri di gestione e rappresentanza essendo irrilevante la distinzione tra effettività dell’attività commerciale e titolarità della carica incompatibile posto che quest’ultima abilita […]

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Quesito n. 176: Il COA di Barcellona Pozzo di Gotto formula il seguente quesito: se è possibile fare retroagire la decorrenza dell’iscrizione nel Registro dei Praticanti alla data di presentazione della domanda o alla data di dichiarazione di inizio della pratica.

La risposta è negativa. La deliberazione del COA di iscrizione nel Registro dei praticanti ha natura costitutiva e pertanto gli effetti che dalla stessa derivano non possono assumere valenza retroattiva. Consiglio Nazionale Forense (rel. Salazar), parere del 28 settembre 2012, n. 56

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Quesito n. 173: Il COA di Larino pone il seguente quesito: “può il soggetto che risultava iscritto nell’elenco speciale annesso all’Albo degli Avvocati di un Ordine, per essere preposto all’Ufficio legale di un Ente territoriale, essere iscritto nell’elenco speciale annesso all’Albo tenuto da altro Ordine, a seguito di trasferimento per effetto di mobilità volontaria, sulla base del solo rilascio del nulla osta al trasferimento da parte dell’Ordine di provenienza”?

La risposta è resa nei termini seguenti. Ai fini della nuova iscrizione, non è sufficiente il nulla osta, ma una nuova domanda di iscrizione, in quanto il COA di nuova iscrizione deve poter valutare la sussistenza dei requisiti e di tutte le condizioni per l’iscrizione, con particolare riferimento all’esistenza, presso l’ente territoriale verso il quale […]

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Quesito n. 168: Il COA di Milano chiede parere sul seguente quesito: “Se decorsi i cinque anni dall’irrogazione o dalla comunicazione di una sanzione disciplinare (ad esempio avvertimento), la sanzione stessa può considerarsi prescritta o estinta e, quindi, non produttiva di effetti”.

Osserva lo stesso COA che diversamente la sanzione disciplinare sarebbe maggiormente afflittiva rispetto a quella penale i cui effetti possono essere annullati con il ricorso alla riabilitazione, istituto non previsto per le sanzioni disciplinari. La risposta al quesito è nei seguenti termini: La prescrizione – che ai sensi dell’art. 51 RDL 27 nov. 1933, n. […]

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