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- La corrispondenza (rectius, correlazione) tra addebito contestato e decisione disciplinareNell’ambito del procedimento disciplinare forense non sussiste in forma rigida un principio di corrispondenza tra addebito contestato e decisione disciplinare, trattandosi piuttosto di una «correlazione» che non rileva in termini puramente formali, rispondendo all’esigenza di garantire pienezza ed effettività del contraddittorio sul contenuto dell’accusa e di evitare che l’incolpato sia condannato per un fatto rispetto… Leggi tutto: La corrispondenza (rectius, correlazione) tra addebito contestato e decisione disciplinare
- L’impugnazione tardiva è inammissibileE’ inammissibile in quanto tardivo l’appello proposto oltre il termine di legge, giacché i termini per la impugnazione delle decisioni sono perentori e non possono pertanto essere prorogati, sospesi o interrotti, se non nei casi eccezionali espressamente previsti dalla legge (Nel caso di specie trattavasi di impugnazione proposta oltre 30 giorni dalla notifica del provvedimento… Leggi tutto: L’impugnazione tardiva è inammissibile
- Prescrizione dell’azione disciplinare e illecito permanenteIn tema di prescrizione dell’azione disciplinare in ipotesi di illecito deontologico permanente (nella specie, appropriazione indebita di somme spettanti al cliente), il dies a quo va individuato nel momento cui: 1) il professionista ponga fine all’omissione ovvero effettui il comportamento positivo dovuto, oppure 2) sollecitato in tal senso, opponga il rifiuto affermando l’asserita legittimità del… Leggi tutto: Prescrizione dell’azione disciplinare e illecito permanente
- L’inadempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi è un illecito permanenteL’illecito disciplinare contemplato dall’art. 64 cdfArt. 64 cdf – Obbligo di provvedere all’adempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terziL’avvocato deve adempiere alle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi. L’inadempimento ad obbligazioni estranee all’esercizio della professione assume carattere di illecito disciplinare quando,…Leggi il testo completo →, e relativo all’inadempimento di obbligazioni contratte dall’avvocato nei confronti dei terzi, è da qualificarsi come illecito permanente, in quanto la condotta che costituisce elemento costitutivo dell’illecito disciplinare è rappresentata non da un fatto istantaneo, quanto, piuttosto, da una situazione giuridica che si protrae nel tempo: appunto l’inadempimento che, per… Leggi tutto: L’inadempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi è un illecito permanente
- Il decesso dell’incolpato comporta l’estinzione del procedimento disciplinare per cessazione della materia del contendereIn tema di procedimento disciplinare, dal decesso dell’incolpato consegue la dichiarazione di estinzione del giudizio per cessata materia del contendere. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Gagliano), sentenza n. 200 del 12 maggio 2026 Chiavi di ricerca:- codice: art. 24Risultati della ricerca: 247sentenzaAvvocato – Norme deontologiche – Dovere di fedeltà – Rapporti con la… Leggi tutto: Il decesso dell’incolpato comporta l’estinzione del procedimento disciplinare per cessazione della materia del contendere
- Sollecitare una transazione prospettando, in mancanza di accordo, una querela non costituisce di per sè illecito deontologicoSollecitare una definizione bonaria della vertenza prospettando al difensore della controparte possibili e legittime, in parte fors’anche doverose, iniziative giudiziarie, non costituisce di per sè violazione dell’art. 65 cdfArt. 65 cdf – Minaccia di azioni alla controparteL’avvocato può intimare alla controparte particolari adempimenti sotto comminatoria di azioni, istanze fallimentari, denunce, querele o altre iniziative, informandola delle relative conseguenze, ma no…Leggi il testo completo → (Nel caso di spece, il difensore aveva invitato il collega avversario a formulare una proposta transattiva migliorativa al fine di convincere la sua assistita a desistere… Leggi tutto: Sollecitare una transazione prospettando, in mancanza di accordo, una querela non costituisce di per sè illecito deontologico
- Il contenuto delle comunicazioni “riservate” tra colleghi non è perciostesso esente dal rispetto delle regole deontologicheLa natura riservata e personale della comunicazione non esonera naturalmente, sul piano generale, il difensore dall’esprimersi con continenza di forme e di sostanza. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Berti Arnoaldi Veli), sentenza n. 195 del 12 maggio 2026 Chiavi di ricerca:- codice: art. 24Risultati della ricerca: 247sentenzaAvvocato – Norme deontologiche – Dovere di… Leggi tutto: Il contenuto delle comunicazioni “riservate” tra colleghi non è perciostesso esente dal rispetto delle regole deontologiche
- Vietato contattare le persone informate sui fatti per condizionarne con forzature o suggestioni le future deposizioni testimonialiCostituisce illecito disciplinare, per violazione dell’art. 55 cdfArt. 55 cdf – Rapporti con i testimoni e persone informateL’avvocato non deve intrattenersi con testimoni o persone informate sui fatti oggetto della causa o del procedimento con forzature o suggestioni dirette a conseguire deposizioni compiacenti. Il difens…Leggi il testo completo →(1), il comportamento dell’avvocato che contatti testimoni o persone informate sui fatti al fine di conseguire deposizioni compiacenti (Nel caso di specie, l’avvocato aveva scritto ad una persona informata sui fatti, preavvisandola che sarebbe stata indicata come teste e aggiungendo “Riteniamo che una risposta positiva convenga a tutti,… Leggi tutto: Vietato contattare le persone informate sui fatti per condizionarne con forzature o suggestioni le future deposizioni testimoniali
- L’errore materiale non è causa di nullità della delibera del Consiglio territorialeLa presenza di meri refusi o di imprecisioni terminologiche non determina la nullità della delibera del Consiglio territoriale, trattandosi di mero errore materiale, ove non siano tali e tanti da pregiudicare l’intelligibilità della decisione stessa, sia nella sua parte motiva che in quella dispositiva. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Carello), sentenza n. 194… Leggi tutto: L’errore materiale non è causa di nullità della delibera del Consiglio territoriale
- Procedimento disciplinare: l’omesso avviso del COA all’iscritto non è causa di nullitàAcquisita una notizia di (potenziale) illecito disciplinare, immediatamente il COA ne dà notizia all’iscritto invitandolo a presentare sue deduzioni entro il termine di venti giorni, e trasmette gli atti unitamente a una scheda riassuntiva dei provvedimenti disciplinari a carico dell’iscritto al CDD, che è competente, in via esclusiva, per ogni ulteriore atto procedimentale (art. 50… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: l’omesso avviso del COA all’iscritto non è causa di nullità
- Procedimento disciplinare: inammissibile l’impugnazione da parte dell’esponenteLa legittimazione a proporre impugnazione delle decisioni disciplinari del Consiglio territoriale compete esclusivamente all’incolpato (nel caso di affermazione di sua responsabilità), nonché per ogni decisione al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, al Procuratore delle Repubblica e al Procuratore Generale della Corte di Appello (art. 61 L. n. 247/2012), e non pure all’esponente, il cui eventuale ricorso… Leggi tutto: Procedimento disciplinare: inammissibile l’impugnazione da parte dell’esponente
- Sospeso l’avvocato che, in qualità di amministratore di sostegno, sottragga ingenti somme al beneficiarioCostituisce grave illecito (anche) disciplinare il comportamento dell’avvocato che, in qualità di amministratore di sostegno e abusando dello stato di deficienza psichica del proprio beneficiario, induca quest’ultimo a compiere un atto implicante effetti giuridici dannosi per lui e per i suoi eredi (Nel caso di specie, l’avvocato si era fatto rilasciare dal beneficiario una procura… Leggi tutto: Sospeso l’avvocato che, in qualità di amministratore di sostegno, sottragga ingenti somme al beneficiario
- Avvocato amministratore di sostegno: la rilevanza deontologica della falsa richiesta di cremazione del beneficiarioCostituisce illecito disciplinare, per violazione degli artt. 9 e 10 cdf, il comportamento dell’avvocato che, in qualità di amministratore di sostegno, apponga falsamente la firma del proprio beneficiario nel modulo di richiesta per la cremazione. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Patelli), sentenza n. 190 del 7 maggio 2026 Chiavi di ricerca:- codice: art.… Leggi tutto: Avvocato amministratore di sostegno: la rilevanza deontologica della falsa richiesta di cremazione del beneficiario
- Il giudice della deontologia non ha l’obbligo di confutare esplicitamente tutte le tesi ed emergenze istruttorie non accolteAnche in tema di procedimento disciplinare a carico degli avvocati, il giudice della disciplina non ha l’obbligo di confutare esplicitamente le tesi non accolte né di effettuare una particolareggiata disamina degli elementi di giudizio non ritenuti significativi, essendo sufficiente a soddisfare l’esigenza di adeguata motivazione che il raggiunto convincimento risulti da un esame logico e… Leggi tutto: Il giudice della deontologia non ha l’obbligo di confutare esplicitamente tutte le tesi ed emergenze istruttorie non accolte
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Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di fedeltà – Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi – Assistenza dei coniugi in una separazione consensuale – Successiva azione a favore di un coniuge contro l’altro – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Stefenelli Marco), sentenza n. 105 del 13 Settembre 2005
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di fedeltà – Dovere fiscale – Omessa fatturazione – Attività in conflitto di interessi – Omesso svolgimento del mandato – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Mariani Marini Alarico), sentenza n. 74 del 03 Maggio 2005
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di correttezza e probità – Divieto di conflitto di interessi – Interessi economici personali – Stipula di contratto di affitto con la propria assistita – Azioni e denuncia contro la stessa per mancato rispetto dell’equo canone Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Tirale Pierluigi), sentenza n. 296 del 14 Dicembre 2004
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di correttezza e probità – Conflitto di interessi – Parte assistita – Definizione.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Tirale Pierluigi), sentenza n. 296 del 14 Dicembre 2004
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi – Assunzione di incarico contro ex cliente – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Mariani Marini Alarico), sentenza n. 263 del 03 Novembre 2004
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di correttezza e probità – Dovere di fedeltà – Avvocati legati dal vincolo del matrimonio – Assunzione in uno stesso processo del patrocinio di parti diverse – Patrocinio infedele – Conflitto di interessi – Non sussiste.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Cricrì Eugenio, rel. Vermiglio Carlo), sentenza n. 256 del 03 Novembre 2004
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di fedeltà – Conflitto di interessi – Assunzione di incarico contro ex cliente – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Italia Federico, rel. Pace Donato Antonio), sentenza n. 244 del 03 Novembre 2004
L’attività professionale in conflitto di interessi
Corte di Cassazione (Varrone Michele), sentenza n. 5776 del 23 Marzo 2004
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi – Assunzione di incarico contro ex cliente – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Cricrì Eugenio, rel. Testa Filippo), sentenza n. 139 del 12 Giugno 2003
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Difesa di parti in conflitto di interessi – Illecito deontologico – Ipotesi di insussistenza.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Italia Federico), sentenza n. 120 del 29 Maggio 2003
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di correttezza e probità – Rapporti con la parte assistita – Trattenimento documenti – Omesso adempimento dei doveri fiscali – Assunzione di incarico in conflitto di interessi – Omesse informazioni – Falsità in atti – Trattenimento somme – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Orsoni Giorgio), sentenza n. 53 del 11 Aprile 2003
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Difesa di parti in conflitto di interessi.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Bassu Giuseppe), sentenza n. 148 del 25 Settembre 2002
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di fedeltà – Conflitto d’interessi – Interessi privati dell’avvocato – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Orsoni Giorgio), sentenza n. 48 del 13 Maggio 2002
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi – Azione contro un cliente – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Salimbene Agostino), sentenza n. 44 del 13 Maggio 2002
Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pordenone) concerne il caso di un avvocato (x) convenuto in giudizio da una persona giuridica, con l’accusa di avere attestato falsamente la firma del legale rappresentante della persona giuridica stessa. Tale avvocato si difende attribuendo ad altro collega (y) la responsabilità del fatto. La persona giuridica intraprende altra causa, ad altro titolo, contro l’avvocato (y); questi si fa assistere da avvocato (z) che, in occasione di udienza, si fa sostituire dal collega (x). Il COA richiedente il parere, rilevato che la fattispecie non pare rientrare nel caso dell’art. 37 del codice deontologico, domanda al Consiglio nazionale se il caso non possa comunque farsi ricadere sotto l’operatività di principi deontologici in materia di conflitto di interessi.
Consiglio Nazionale Forense (Commissione Consultiva CNF), parere n. 89 del 10 Maggio 2002
Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pordenone) concerne il caso di un avvocato (x) convenuto in giudizio da una persona giuridica, con l’accusa di avere attestato falsamente la firma del legale rappresentante della persona giuridica stessa. Tale avvocato si difende attribuendo ad altro collega (y) la responsabilità del fatto. La persona giuridica intraprende altra causa, ad altro titolo, contro l’avvocato (y); questi si fa assistere da avvocato (z) che, in occasione di udienza, si fa sostituire dal collega (x). Il COA richiedente il parere, rilevato che la fattispecie non pare rientrare nel caso dell’art. 37 del codice deontologico, domanda al Consiglio nazionale se il caso non possa comunque farsi ricadere sotto l’operatività di principi deontologici in materia di conflitto di interessi.
Consiglio Nazionale Forense (Commissione Consultiva CNF), parere n. 83 del 05 Aprile 2002
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di fedeltà – Assistenza di parti in conflitto di interessi anche solo potenziale – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Franco Pasquale), sentenza n. 36 del 08 Marzo 2001
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Conflitto d’interessi – Azione contro ex cliente – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Galati Antonino, rel. Petrecca Pietro), sentenza n. 300 del 28 Dicembre 2000
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di indipendenza – Associazione in partecipazione con società di recupero crediti – Conflitto d’interessi – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Ruggeri Pietro), sentenza n. 225 del 28 Novembre 2000
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i clienti – Rapporti di natura commerciale – Conflitto d’interessi – Assunzione di obbligazioni proprie del il cliente – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Pauri Paolo), sentenza n. 94 del 20 Settembre 2000
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Patrocinio di parti in conflitto d’interessi – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Franco Pasquale), sentenza n. 1 del 16 Febbraio 2000
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Conflitto d’interessi – Azione contro ex cliente – Illecito deontologico – Fattispecie di insussistenza.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Cricrì Eugenio), sentenza n. 58 del 18 Maggio 1999
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Conflitto potenziale di interessi – Assistenza di parti contrapposte – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Scassellati Sforzolini LuigiGiacomo), sentenza n. 182 del 28 Novembre 1998
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita Conflitto d’interessi – Confusione interessi di natura commerciale con attività professionale – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Bonzo Alessandro), sentenza n. 162 del 18 Novembre 1998
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Conflitto d’interessi – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. DArle Amedeo), sentenza n. 159 del 18 Novembre 1998
