Procedimento disciplinare – Responsabilità disciplinare – Vita privata – Rilevanza.

E’ deontologicamente rilevante il comportamento privato del professionista se lo stesso abbia rilevanza esterna e possa incidere negativamente sul prestigio, la dignità e il decoro dell’intera classe forense. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Firenze, 21 dicembre 2005). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. CRICRI’, rel. PERFETTI), sentenza del 8 novembre 2007, n. 167

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Procedimento disciplinare -Prescrizione – Decorrenza – Fatto rilevante penalmente – Azione disciplinare – Decorrenza dalla pronuncia penale di condanna – Legittimità.

Il termine prescrizionale dell’azione disciplinare istaurata per un comportamento penalmente rilevante decorre dal giorno in cui il fatto sia accertato giudizialmente come reato a mezzo di una sentenza penale di condanna. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Firenze, 21 dicembre 2005). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. CRICRI’, rel. PERFETTI), sentenza del 8 novembre 2007, […]

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Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Omesso pagamento prestazioni procuratorie affidate al collega – Illecito deontologico.

Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che ometta di provvedere al pagamento delle prestazioni procuratorie affidate al collega, a nulla rilevando ai fini della responsabilità disciplinare l’eventualità che successivamente all’esposto all’ordine l’imputato abbia provveduto al pagamento. (Nella specie è stata confermata la sanzione dell’avvertimento). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Latina, 29 […]

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Procedimento disciplinare – Esercizio dell’azione disciplinare – Mancanza dell’esposto – Irrilevanza – Apertura d’ufficio del procedimento – Legittimità.

E’ irrilevante ai fini dell’esercizio dell’azione disciplinare la mancanza di un esposto o la presenza di un esposto anonimo: infatti, secondo il tenore dell’art. 38, III comma l.p., il C.d.O. può deliberare l’apertura del procedimento disciplinare anche sul presupposto della sola conoscenza dei fatti di pubblica notorietà o di semplici informazioni. (Rigetta il ricorso avverso […]

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Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Trattenimento somme di spettanza del cliente – Illecito deontologico.

Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che trattenga somme di spettanza del cliente. (Nella specie è stata confermata la sanzione della sospensione per sei mesi). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Parma, 6 settembre 2005). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. CRICRI’, rel. BASSU), sentenza del 8 novembre 2007, n. 164

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Procedimento disciplinare – Competenza a procedere disciplinarmente – Competenza del C.d.O. cha ha la custodia dell’albo in cui il professionista è iscritto – Competenza del C.d.O. in cui è stato compiuto l’atto giuridicamente rilevante – Criterio della prevenzione.

La competenza a procedere disciplinarmente nei confronti di un professionista spetta al C.d.O. che ha la custodia dell’albo presso cui lo stesso è iscritto, e in alternativa al C.d.O. nella cui giurisdizione è avvenuto il fatto per cui si procede seguendo, il criterio della prevenzione. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Parma, 6 settembre […]

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Norme deontologiche – Rapporti con la controparte – Omesso adempimento dell’impegno assunto – Illecito deontologico.

Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che non mantenga l’impegno preso di rimettere la querela verso la controparte. (Nella specie la sanzione della censura è stata sostituita dalla più lieve sanzione dell’avvertimento). (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di Pisa, 18 novembre 2005). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. CRICRI’, rel. MARTUCCELLI), sentenza […]

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Norme deontologiche – Dovere di correttezza e probità – Emissione di assegni rimasti insoluti – Illecito deontologico.

Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che dopo aver prestato garanzia fideiussoria per i debiti della propria moglie, emetta per il pagamento degli stessi alcuni assegni andati poi protestati per mancanza di copertura. (Nella specie è stata confermata la sanzione della sospensione per mesi quattro). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Bergamo, […]

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Procedimento disciplinare – Responsabilità disciplinare – Assenza di dolo – Buona fede – Irrilevanza.

Per l’imputabilità dell’infrazione disciplinare non è necessaria la consapevolezza dell’illegittimità dell’azione, dolo generico o specifico, ma è sufficiente la volontarietà con la quale è stato compiuto l’atto deontologicamente scorretto. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Bergamo, 16 settembre 2005). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. CRICRI’, rel. SALDARELLI), sentenza del 8 novembre 2007, n. 162

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Procedimento disciplinare – Ricorso al C.N.F. – Morte del ricorrente – Non luogo a provvedere.

Il decesso del professionista ricorrente impedisce all’organo giudicante di entrare nel merito del ricorso e determina l’estinzione del procedimento per cessata materia del contendere; tale evento, infatti, rende inutile la decisione dal momento che la sanzione è strettamente personale e non potrebbe più essere eseguita. (Dichiara estinto il procedimento per il ricorso avverso decisione C.d.O. […]

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