Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Grosseto) concerne la eventuale incompatibilità tra il munus di consigliere comunale e l’assunzione del patrocinio in controversie promosse contro l’amministrazione comunale nell’ambito dell’esercizio della professione forense.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – non sembra alla Commissione che possa ravvisarsi una causa di incompatibilità tra quelle tassativamente previste per la professione di avvocato nell’ordinamento professionale vigente. Deve tuttavia rilevarsi che il contegno concreto del professionista potrebbe assumere rilievo sul piano disciplinare […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata) concerne la eventuale incompatibilità tra l’assunzione dell’incarico di city manager e l’esercizio della professione forense.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – sembra alla Commissione doversi rilevare nel caso prospettato la sussistenza di una causa di incompatibilità, atteso che, a seguito della stipula della convenzione con l’ente locale, l’avvocato viene incardinato nell’organizzazione dell’ente con il rango e la qualifica di […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lucca) concerne l’applicabilità dell’art. 1, co. 2, legge n. 67/1991, a fronte dell’equiparazione del domicilio professionale alla residenza ai fini dell’iscrizione nell’Albo (art. 16, legge 526/1999).

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – Il divieto di trasferimento ad altro Albo, posto dall’art. 1, comma 2, legge 4 marzo 1991, n. 67, per l’avvocato sottoposto a procedimento penale o a procedimento per l’applicazione di una misura di sicurezza, è operativo anche per […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Chiavari) è duplice, e può essere articolato nelle seguenti questioni: a) se sia possibile effettuare la pratica forense in un altro paese dell’Unione europea; b) dove il praticante che abbia svolto la pratica all’estero possa sostenere l’esame di abilitazione.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – per quanto sub a): non vi è motivo per discostarsi dai precedenti pareri (n.8/1995, n. 11/1995, n. 163/1997, n. 166/1997), per i quali, il quadro normativo, che disciplina la pratica forense, delineato dal D.P.R. n. 101/1990, consente lo […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Crotone) concerne l’ammissibilità di richieste di iscrizione all’elenco speciale effettuate da avvocati dipendenti di enti pubblici.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – è corretto procedere prima alla cancellazione dall’Albo per incompatibilità, attesa la constatazione del rapporto di pubblico impiego. Per quanto concerne poi la iscrizione nell’albo speciale è necessario verificare se i richiedenti sono dipendenti di uno degli enti pubblici […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pesaro) concerne la sussistenza del potere del Consiglio dell’ordine di rifiutare la convalida del semestre di pratica oggetto di verifica, qualora si accerti l’insufficienza della preparazione come prova del non espletamento, in concreto, dell’attività di praticantato.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – la Commissione ritiene di potere confermare la propria consolidata giurisprudenza, in ragione della quale il potere di controllo della pratica del Consiglio dell’ordine debba essere inteso in senso sostanziale e non meramente formale, con conseguente possibilità, ove ne […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Massa) concerne la conformità ai doveri deontologici del contegno di un avvocato che si rechi in giorni prefissati presso un circolo, al fine di fornire pareri agli iscritti o ai frequentatori del circolo medesimo.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – appare particolarmente problematico fornire una risposta generale al quesito proposto, giacché occorrerebbe piuttosto considerare le modalità concrete dell’attività condotta, la quale può certamente essere considerata disdicevole ove posta in essere con certe caratteristiche; in via generale può osservarsi […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo) concerne la ammissibilità o meno di una richiesta di iscrizione all’albo effettuata da giudice onorario, e motivata dalla finalità di partecipare a determinati concorsi pubblici, piuttosto che all’esercizio della professione.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – non è giuridicamente ammissibile alcuna iscrizione nell’Albo degli avvocati per fini diversi dall’esercizio della professione forense. Non è pertanto possibile accogliere la richiesta di iscrizione nell’Albo motivata da finalità diverse, giacché dalla eventuale iscrizione deriverebbe comunque l’abilitazione all’esercizio […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pesaro) concerne la questione se l’opposizione ad un decreto ingiuntivo richiesto da un collega rientri nella fattispecie di cui all’art. 22 c.d.f., e cioè nel concetto di “iniziative giudiziarie penali e civili da promuovere nei confronti del collega”, e comporti pertanto l’obbligo di segnalazione al Consiglio dell’ordine competente, affinché questo esperisca il tentativo di conciliazione.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – l’opposizione a decreto ingiuntivo richiesto ed ottenuto da un collega non sembra rientrare propriamente in una iniziativa giudiziaria promossa nei confronti del collega ed integrare pertanto la fattispecie di cui all’art. 22 c.d.f., con conseguenti obblighi di comunicazione […]

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Il quesito (del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Udine) concerne la posizione di un iscritto al registro dei praticanti che ha svolto un anno di pratica forense nell’ambito del servizio di leva, e che intenderebbe proseguire la pratica forense in qualità di richiamato alle armi prestando servizio presso una missione di pace NATO al di fuori del territorio nazionale.

Dopo ampia discussione la Commissione fa propria la proposta del relatore, ed adotta il seguente parere: – data la peculiarità del caso, la Commissione ritiene che il praticante possa continuare a svolgere la pratica forense presso l’amministrazione militare di pertinenza, purché comunque continui a prestare attività di carattere legale, e purché periodicamente rientri nel territorio […]

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