L’esposto disciplinare non basta, di per sè, ad affermare la responsabilità disciplinare dell’incolpato

La prova del fatto addebitato al professionista, nel caso in cui risieda nelle sole dichiarazioni della parte esponente, può ritenersi raggiunta quando la versione dei fatti così fornita trovi riscontro in altri termini obiettivi e documentali, mentre non può assumere tale valore nell’ipotesi in cui le semplici osservazioni della parte non siano coordinate da alcun […]

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La rilevanza deontologica dell’inadempimento al mandato professionale

Commette un illecito deontologico l’avvocato che accetti il mandato e ometta di svolgerlo, dando false informazioni ovvero omettendo di fornirle. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Grimaldi, rel. Sica), sentenza del 2 settembre 2013, n. 144 NOTA: In senso conforme, tra le altre, Consiglio Nazionale Forense (Pres. f.f. Vermiglio, Rel. Allorio), sentenza del 20 febbraio 2013, […]

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Mancata sottoscrizione della decisione del COA da parte del Presidente o del Segretario e rimessione al giudice a quo

La decisione del COA dev’essere sottoscritta dal Presidente e dal Segretario, a pena di nullità e conseguente rimessione del procedimento al Consiglio dell’Ordine a quo affinché proceda a riesaminare nel merito la causa (Nella specie, mancava la sottoscrizione del Consigliere Segretario). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Vermiglio, rel. Allorio), sentenza del 28 agosto 2013, n. […]

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L’impugnazione tardiva è inammissibile

E’ inammissibile in quanto tardivo l’appello proposto oltre il termine di legge (nella specie, 20 giorni dalla notifica della decisione ex art. 50 RDL 1578/1933, applicabile ratione temporis), giacché i termini per la impugnazione delle decisioni sono perentori e non possono pertanto essere prorogati, sospesi o interrotti, se non nei casi eccezionali espressamente previsti dalla […]

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Sospeso dalla professione l’avvocato che non rimborsi un prestito personale

L’avvocato è tenuto a provvedere puntualmente all’adempimento delle obbligazioni da lui assunte nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata del debito; tale obbligo di natura deontologica oltre che giuridica mira a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato di rispettare i propri doveri professionali e la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento si […]

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L’esposto disciplinare non basta, di per sè, ad affermare la responsabilità disciplinare dell’incolpato

La decisione dell’Ordine territoriale deve considerarsi correttamente motivata allorquando la valutazione disciplinare sia avvenuta non soltanto sulla base delle dichiarazioni dell’esponente, laddove esse siano pienamente coerenti, ma anche sulla base delle risultanze istruttorie. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Perfetti, rel. Broccardo), sentenza del 23 luglio 2013, n. 141 NOTA: In senso conforme, tra le altre, […]

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Inammissibile il ricorso al C.N.F. privo della specificazione dei motivi di impugnazione

La specificità dei motivi del gravame, necessaria ai fini dell’ammissibilità del ricorso, richiede l’indicazione chiara ed inequivoca, ancorché succinta, delle ragioni di fatto e di diritto della doglianza, tale da consentire l’identificazione esatta dei limiti del devolutum e, quindi, delle questioni che si intendono sottoporre al riesame, con la conseguenza che va ritenuta inammissibile l’impugnazione […]

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Rinuncia all’appello e cessazione della materia del contendere

La rinuncia formale al giudizio da parte del ricorrente determina la sopravvenuta carenza di interesse e conseguentemente la dichiarazione di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Vermiglio, rel. Mascherin), sentenza del 23 luglio 2013, n. 140 NOTA: In senso conforme, tra le altre, Consiglio Nazionale Forense (pres. […]

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Revocazione della sentenza: l’errore di fatto può risultare solo dagli atti e dai documenti già prodotti in causa

L’errore di fatto, deducibile con impugnazione per revocazione ai sensi dell’art. 395, n. 4, c.p.c., consiste in una falsa percezione della realtà, in una svista obiettivamente e immediatamente rilevabile, che abbia portato il giudice ad affermare o supporre l’esistenza di un fatto decisivo, incontestabilmente escluso dagli atti e dai documenti di causa, ovvero l’inesistenza di […]

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La revocazione della sentenza per errore di fatto

L’errore di fatto, eccepibile attraverso il ricorso per revocazione, consiste in un errore di percezione o in una mera svista materiale che abbia indotto il giudice a supporre l’esistenza o l’inesistenza di un fatto decisivo che risulti invece incontestabilmente escluso o accertato alla stregua degli atti o documenti di causa e che non abbia costituito […]

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