In materia disciplinare, l’irrevocabilità della decisione del COA non si traduce nell’impossibilità di un riesame dei fatti posti a fondamento degli addebiti e quindi in una consumazione del potere disciplinare. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Vermiglio, rel. Morlino), sentenza del 3 settembre 2013, n. 156 NOTA: In senso conforme, Cass.civ., SS.UU., 07.08.2012 n. 14172.