E’ disciplinarmente rilevante il comportamento privato del professionista se lo stesso abbia risonanza esterna e possa incidere negativamente sul prestigio la dignità e decoro dell’intera classe forense. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Firenze, 29 giugno 2005). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. CRICRI’, rel. MORGESE), sentenza del 4 aprile 2007, n. 36