La resipiscenza e il buon comportamento dell’incolpato successivo al fatto possono mitigare la sanzione disciplinare

Il trattamento sanzionatorio può essere  mitigato in grado di impugnazione in ragione della maturata consapevolezza dell’incolpato della rilevanza deontologica della propria condotta desumibile dall’abbandono delle tesi difensive volte a negare il disvalore del fatto e come tale denotante resipiscenza.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Berti Arnoaldi Veli), sentenza n. 161 del 22 aprile 2026

Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 161 del 22 Aprile 2026 (respinge) (censura)
– Consiglio territoriale: CDD Milano, delibera del 30 Luglio 2019 (sospensione)