Il COA di Savona formula quesito in merito alla possibilità, per l’avvocato stabilito, di agire di intesa con più avvocati.

Questa Commissione ha già chiarito (pareri 31/2012, 53/2013 e 68/2014) come non vi sia obbligo alcuno per l’abogado che intenda iscriversi alla sezione speciale degli Avvocati Stabiliti di allegare in via preventiva una dichiarazione di intesa con un avvocato italiano, ma che tale dichiarazione deve essere allegata di volta in volta per la singola controversia […]

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Il COA di Avellino chiede se all’avvocato (assessore di un ente pubblico locale) che si difende da sé davanti alla Corte dei Conti quale convenuto in un giudizio di responsabilità conclusosi con il proscioglimento spetti il rimborso dell’onorario da parte dell’ente pubblico di cui era stato amministratore. (Quesito n. 183, COA di Avellino)

La risposta è nei seguenti termini. All’avvocato che si difende da sé spetta, in linea di principio, l’onorario liquidato dal giudice a carico della controparte soccombente. Per quanto riguarda i giudizi di responsabilità davanti alla Corte dei Conti deve segnalarsi che la Corte di Cassazione Sez. Lavoro (sentenza n. 19195 del 19.08.2013), nell’esaminare funditus la […]

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Il COA di Viterbo chiede di sapere se, in caso di cancellazione e successiva reiscrizione del praticante, ai fini della decorrenza del termine per l’abilitazione al patrocinio sostitutivo possa computarsi anche il primo periodo di iscrizione. (Quesito n. 310, COA di Viterbo)

La risposta è negativa. Il praticante potrà essere ammesso al patrocinio sostitutivo decorsi sei mesi dalla nuova iscrizione nel Registro. Diversamente da quanto espressamente previsto per l’interruzione del tirocinio – che conserva gli effetti già prodotti dall’iscrizione – la cancellazione, peraltro in assenza di effettivo svolgimento del tirocinio (come si desume dal quesito), pone infatti […]

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Il COA di Savona pone diversi quesiti riguardanti l’interpretazione delle norme che disciplinano il tirocinio formativo presso gli Uffici Giudiziari, con particolare riferimento all’art. 73 del D.L. n. 69/2013. In particolare: 1) se il tirocinio formativo di cui all’art. 73 del D.L. 69/2013 (convertito con legge n. 98/2013) sia o meno disciplinato dal contenuto del D.M. 58/2016; 2) se il tirocinante presso gli Uffici Giudiziari ex art. 73 del D.L. 69/2013 al fine di poter utilmente utilizzare il periodo di tirocinio ai fini della pratica forense (valutato un anno ex art. 73, comma 13 e richiamato dall’art. 3, comma 5 del DM 70/2016): a) debba iscriversi preventivamente al registro dei Praticanti e svolgere un semestre presso uno Studio legale oppure b) debba iscriversi contestualmente al registro dei praticanti e svolgere il tirocinio presso l’Ufficio giudiziario oppure c) possa svolgere il tirocinio presso l’Ufficio Giudiziario e contestualmente, quando lo ritenga a discrezione l’interessato, iscriversi al registro dei praticanti per svolgere il semestre di pratica oppure d) completare il tirocinio formativo presso l’Ufficio Giudiziario ed al suo termine svolgere il semestre di pratica presso uno Studio legale (in quest’ultimo caso vi sarebbe un tempo di validità del tirocinio ex art. 73 cioè un termine entro cui svolgere il semestre di pratica presso lo studio legale?)”. (Quesito n. 303, COA di Savona)

In risposta ai quesiti posti, dopo ampia discussione, ritiene la Commissione dover conclusivamente delineare il quadro normativo riguardante i tirocini formativi presso gli Uffici Giudiziari, già oggetto di diversi pareri nel tempo resi in argomento (n. 100 del 21 ottobre 2015; n. 82 del 13 luglio 2016; n. 14 del 22 febbraio 2017). Nel nostro […]

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Il COA di Bologna chiede di sapere se la partecipazione alle riunioni – incontri in sede di mediazione ex d. lgs. n. 28/2010, sia di natura obbligatoria che delegata o delle altre ADR può essere equiparata alla partecipazione alle udienze in sede giurisdizionale, ai fini della pratica professionale. (Quesito n. 287, COA di Bologna)

La risposta è nei seguenti termini. L’art. 8, comma 4 del DM 70/2016 prevede che: “Il consiglio dell’ordine esplica i propri compiti di vigilanza anche mediante verifica del libretto del tirocinio, colloqui periodici, assunzione di informazioni dai soggetti presso i quali si sta svolgendo il tirocinio. Accerta, in particolare, che il praticante abbia assistito ad […]

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Il COA di Verona chiede di conoscere come debba essere calcolato l’aumento previsto dall’art. 4, comma 6 del D.M. n. 55/2014; e, in particolare, “se debba essere riconosciuto, quale premio per il raggiungimento dell’accordo, un aumento pari al 25% di quanto sarebbe liquidabile per la fase decisionale (e quindi il 25% di tale fase) oppure se debba essere riconosciuto l’intero compenso previsto per la fase decisionale con un aumento fino al 25%”. (Quesito n. 313, COA di Verona)

L’art. 4, comma 6, del D.M. n. 55/2014 prevede che nell’ipotesi di conciliazione giudiziale o transazione della controversia “la liquidazione del compenso è di regola aumentato fino a un quarto rispetto a quello altrimenti liquidabile per la fase decisionale fermo quanto maturato per l’attività precedentemente svolta”. La disposizione in esame si propone di incentivare la […]

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Il COA di Reggio Emilia formula quesito in merito all’applicabilità della disciplina dell’abilitazione al patrocinio sostitutivo ai tirocini iniziati prima del 3 giugno 2016, data di entrata in vigore del D.M. n. 70/2016. (Quesito n. 309, COA di Reggio Emilia)

Rileva direttamente nella fattispecie la previsione di cui all’art. 1, comma 2 del D.M. n. 70/2016, a mente della quale: “Il presente regolamento si applica ai tirocini iniziati a partire dalla sua entrata in vigore. Ai tirocini in corso a tale data continua ad applicarsi la normativa previgente, ferma restando la riduzione della durata a […]

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Il COA di Crotone, dopo aver correttamente riportato il testo di cui all’art. 18 L. 247/12 in tema di incompatibilità ed aver ricordato precedenti decisioni del CNF, sottopone il testo di una delibera che si propone di adottare e ne chiede la condivisione o meno. (Quesito n. 308, COA di Crotone)

La Commissione, dopo ampia discussione, ritiene che il provvedimento più corretto che il COA possa adottare in argomento, sia quello che si limiti a richiamare il dettato normativo, con la conseguenza che: i) non è incompatibile con la professione di avvocato la funzione di Presidente del C.d.A. dotato, per statuto, di poteri meramente amministrativi e […]

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Il COA di Trento chiede di sapere se sia applicabile anche ai procedimenti disciplinari in corso la previsione di cui all’art. 62, comma 4 della legge n. 247/12, e quali siano i destinatari delle comunicazioni obbligatorie previste dalla medesima disposizione. (Quesito n. 251, COA di Trento)

La Commissione osserva quanto segue. La disposizione richiamata è applicabile anche ai procedimenti disciplinari in corso. La comunicazione della sospensione disciplinare deve essere inviata sia ai soggetti indicati dall’art. 62, comma 4, della legge n. 247/12, sia a quelli indicati dall’art. 35, comma 4, del Regolamento n. 2/14, posto che – come già osservato da […]

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Il COA di Milano formula quesito in merito alla possibilità che mantenga l’iscrizione nell’albo un avvocato italiano iscritto all’A.I.R.E. che, pur conservando il domicilio fiscale in Italia, sia titolare di posizione fiscale all’estero, dove vive e lavora, e non possegga una partita I.V.A. italiana. (Quesito n. 306, COA di Milano)

Rileva nella specie l’art. 7, comma 5, della legge n. 247/12, a mente del quale “gli avvocati italiani, che esercitano la professione all’estero e che ivi hanno la loro residenza, mantengono l’iscrizione nell’albo del circondario del tribunale ove avevano l’ultimo domicilio in Italia. Resta fermo per gli avvocati di cui al presente comma l’obbligo del […]

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