Il COA di Palermo formula quesito in merito all’interpretazione dell’articolo 7 della legge n. 49/2023, in materia di equo compenso.

La disposizione in esame prevede un nuovo canale preferenziale per ottenere il pagamento del credito professionale. In alternativa alla procedura di ingiunzione di pagamento e a quelle previste dall’art. 14 d.lgs. n. 150 del 2011, il parere di congruità emesso dall’Ordine o dal Collegio professionale sulla equa parcella del professionista “costituisce titolo esecutivo, anche per […]

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Il COA di Varese formula quesito in merito alla possibilità di sospendere l’iscrizione nelle liste dei difensori d’ufficio nel periodo feriale, considerando il diritto di godere di un periodo di vacanza quale giustificato motivo ai fini della sospensione.

La risposta è resa nei termini seguenti.L’art. 11, comma 1, del vigente Regolamento per la tenuta e l’aggiornamento dell’elenco unico nazionale degli avvocati iscritti negli albi disponibili ad assumere le difese di ufficio stabilisce che “La competenza in merito alla sospensione ovvero alla cancellazione dalle liste dei difensori disponibili ad assumere le difese di ufficio […]

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Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo ha formulato il seguente quesito: “È iscritta all’Albo degli Avvocati di Cuneo una professionista che svolge la propria attività, in modo consistente, presso il Foro di Nizza, in Francia. La collega non dispone di partita Iva italiana; atteso che sotto il profilo fiscale, è possibile operare in Italia con una partita IVA estera, a maggior ragione se comunitaria, ci si interroga se il requisito dettato dal D.M. 47/2016, art. 2, ove si parla, ai fini della continuità dell’esercizio della professione, possa essere soddisfatto, in mancanza di specificazioni nella norma, anche da una partita IVA attiva rilasciata da uno stato appartenente all’Unione Europea; si chiede a codesto CNF, in sede consultiva, un’indicazione in proposito”.

Onde dare riscontro al suddetto quesito, si espone quanto segue.Innanzitutto, l’art. 7, comma 5, della legge n. 247/12, prevede che “gli avvocati italiani, che esercitano la professione all’estero e che ivi hanno la loro residenza, mantengono l’iscrizione nell’albo del circondario del tribunale ove avevano l’ultimo domicilio in Italia. Resta fermo per gli avvocati di cui […]

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Il COA di Novara chiede di sapere “Se il Decreto legislativo n. 150/2022 che ha modificato l’art. 550 c. p. p. ha inteso estendere la legittimazione del praticante avvocato, dotato di patrocinio sostitutivo, in campo penale a tutte le ipotesi di reati previsti in detto articolo.”.

La risposta è resa nei termini seguenti.La nuova formulazione dell’articolo 550 c.p.p. riguarda esclusivamente i casi in cui il pubblico ministero esercita l’azione penale mediante citazione diretta a giudizio, nulla esplicitamente disponendo sulle condizioni per esercitare il patrocinio in tali casi.Esplicita è invece la delimitazione degli ambiti in cui è possibile esercitare il patrocinio sostitutivo […]

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Il COA di Trento chiede di sapere se, in mancanza di iscritti disponibili, sia possibile nominare quale Revisore unico dei conti, ai sensi dell’articolo 31, comma 2, della legge n. 247/12, un avvocato iscritto nel Registro dei Revisori dei Conti ma appartenente ad altro foro.

Ad analogo quesito il Consiglio Nazionale Forense ha già dato risposta con i pareri n. 98/2014 e 68/2015, affermando che il richiamato articolo 31 della legge n. 247/12 “vincoli la scelta del revisore tra gli Avvocati iscritti al relativo registro, senza che questi debbano essere contestualmente iscritti all’Ordine il cui Consiglio ne chiede la nomina. […]

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Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Matera richiede: “Se, alla luce dell’art. 68 codice deontologico forense, ove si prescrive che «l’avvocato può assumere un incarico professionale contro una parte già assistita solo quando sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale», sia o meno ammissibile che l’avvocato, già nominato dal legale rappresentante di un ente quale difensore del ridetto ente nell’ambito di un processo penale, assuma, in costanza del ridetto mandato professionale, l’incarico (ulteriore) di difensore dello stesso legale rappresentante p.t. del menzionato ente sottoposto (questa volta in qualità di persona fisica) ad un (altro) processo penale (non connesso né da un punto di vista soggettivo né oggettivo al primo), in cui l’ente risulta essere persona offesa/danneggiato, ove occorra anche in presenza di una liberatoria rilasciata dall’ente (preventivamente all’assunzione del nuovo incarico) attestante l’assenza, in concreto di un conflitto di interessi in capo all’avvocato anche a mente dell’art. 24 codice deontologico forense”.

Onde dare compiuto riscontro al suddetto quesito, si espone quanto segue.Innanzitutto, l’art. 24 del Nuovo Codice Deontologico Forense dispone, al comma 1, che “L’avvocato deve astenersi dal prestare attività professionale quando questa possa determinare un conflitto con gli interessi della parte assistita e del cliente o interferire con lo svolgimento di altro incarico anche non […]

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Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli richiede un parere circa la possibilità, per il cliente, di rinunciare al patrocinio a spese dello Stato onde evitare al difensore la lunga procedura finalizzata alla liquidazione delle somme spettanti e, dunque, il quesito riguarda il tema se il difensore possa – in questa eventualità – formulare al giudice (dell’esecuzione, in questo caso) richiesta di pagamento dei soli propri compensi mediante richiesta di distrazione ex art. 93 c.p.c. senza incorrere in infrazione disciplinare.

Ebbene, il quesito menziona il precedente della Cassazione civile, a Sez. Unite, n. 8561 del 26.03.2021. In particolare, in tale sentenza, il Supremo Collegio, dirimendo il precedente contrasto giurisprudenziale, ha avuto modo di enunciare il principio secondo cui la richiesta di distrazione ex art. 93 c.p.c. non costituisce rinuncia implicita al beneficio del patrocinio a […]

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Il CDD di Messina formula un quesito in merito alle modalità di tenuta del registro delle segnalazioni ex art. 12 del Regolamento n. 2/2014. Chiede di sapere, in particolare, se – atteso che detti dati vengono registrati nel gestionale, nella sezione “registro riservato”, sin dall’inserimento di ogni singola segnalazione – sia altresì necessaria la tenuta di un registro “riservato” cartaceo.

La risposta è resa nei termini seguenti.L’articolo 12 del Regolamento non prevede specifici requisiti di forma per la tenuta del registro delle segnalazioni, purché ne sia assicurato il carattere riservato. Posto che dal quesito si evince che – nell’ambito del gestionale – è prevista la presenza di una sezione dedicata al registro riservato delle segnalazioni, […]

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Il COA di Massa Carrara chiede di sapere se sussistano profili di conflitto di interesse per l’avvocato che, dopo aver svolto l’incarico di amministratore di sostegno assuma, dopo la morte dell’amministrato, la difesa di uno dei suoi figli nella controversia ereditaria che questi intenda avviare nei confronti dei fratelli.

La risposta è resa nei termini seguenti.L’articolo 24, comma 1, del codice deontologico, dispone che “L’avvocato deve astenersi dal prestare attività professionale quando questa possa determinare un conflitto con gli interessi della parte assistita e del cliente o interferire con lo svolgimento di altro incarico anche non professionale”. Il successivo terzo comma integra la previsione […]

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Il COA di Fermo chiede di sapere “se un avvocato possa essere assunto con contratto di lavoro subordinato, per i soli mesi di giugno, luglio ed agosto in un hotel di proprietà dei familiari (marito, cognato e suocero – s.a.s.) per svolgere attività di ufficio in orario pomeridiano e serale e solo in alcuni giorni, per lo più sabato e domenica, mattutino e pomeridiano o se sia necessario che l’avvocato si sospenda per detto periodo”.

Per come esposta nel quesito, la fattispecie configura la causa di incompatibilità di cui all’articolo 18, lett. d) della legge n. 247/12, a mente del quale l’esercizio della professione è incompatibile “con qualsiasi attività di lavoro subordinato anche se con orario di lavoro limitato”.Non pare infatti configurabile nella specie la deroga contemplata dal parere n. […]

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