L’accertamento della sussistenza del requisito della condotta specchiatissima ed illibata può essere compiuto dal consiglio dell’ordine con riferimento sia alle certificazioni d’uso prodotte a corredo della domanda, sia alle proprie conoscenze e alle informazioni raccolte attraverso i consueti canali. Nella valutazione di tali dati di fatto il C.d.O. ha la piena discrezionalità. (Rigetta ricorso avverso decisione C.d.O. di Termini Imerese del 16 febbraio 1995).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. PANUCCIO, rel. Rossi), sentenza del 27 novembre 1995, n. 126