La contestazione disciplinare nei confronti di un avvocato, che sia adeguatamente specifica quanto all’indicazione dei comportamenti addebitati, non richiede nè la precisazione delle fonti di prova da utilizzare nel procedimento disciplinare, nè la individuazione delle precise norme deontologiche che si assumono violate, dato che la predeterminazione e la certezza dell’incolpazione può ricollegarsi a concetti diffusi e generalmente compresi dalla collettività. Corollario di tale principio è che in tema di procedimenti disciplinari quello che è necessario ai fini di garantire il diritto di difesa all’incolpato – e di consentire, quindi, allo stesso di far valere senza alcun condizionamento (o limitazione) le proprie ragioni – è una chiara contestazione dei fatti addebitati non assumendo, invece, rilievo la sola mancata indicazione delle norme violate e-o una loro erronea individuazione, spettando in ogni caso all’organo giudicante la definizione giuridica dei fatti contestati e configurandosi una lesione al diritto di difesa solo allorquando l’incolpato venga sanzionato per fatti diversi da quelli che gli sono stati addebitati ed in relazione ai quali ha apprestato la propria difesa.
– codice: art. 50
Risultati della ricerca: 61
La formazione e l’utilizzo di atti falsi sono illeciti permanenti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. De Benedittis Francesco), sentenza n. 393 del 22 Dicembre 2025
Uso di un documento falso: il dies a quo prescrizionale
Corte di Cassazione, ordinanza n. 32824 del 16 Dicembre 2025
Contraffazione di provvedimento giurisdizionale — Grave violazione dei doveri di probità, fedeltà, diligenza e verità — Congruità della sospensione dall’esercizio della professione
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Santinon Federica), sentenza n. 362 del 27 Novembre 2025
Autonomia dei procedimenti disciplinari tra loro e irrilevanza, nel procedimento in corso, della sopravvenuta assoluzione penale relativa a diverso procedimento disciplinare già definito
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 341 del 13 Novembre 2025
Illecito disciplinare atipico ex art. 9 cdf e potere discrezionale del giudicante nella determinazione della sanzione
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 341 del 13 Novembre 2025
Vietato interloquire con il giudice, fuori dall’udienza, in merito al procedimento in corso senza la presenza del collega avversario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Palma Concetta, rel. Galletti Antonino), sentenza n. 296 del 24 Ottobre 2025
Sulla responsabilità disciplinare dell’avvocato che riporti in giudizio fatti falsi come appresi dal cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Napoli Mario), sentenza n. 293 del 20 Ottobre 2025
Sulla rilevanza disciplinare dell’autocertificazione falsa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Napoli Mario), sentenza n. 274 del 06 Ottobre 2025
La formazione di falsi atti giudiziari costituisce gravissima violazione dei principi di probità, dignità, decoro e lealtà
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. DAgostino Biancamaria), sentenza n. 263 del 24 Settembre 2025
Prescrizione dell’azione disciplinare: la formazione e l’uso di falsi atti giudiziari costituisce illecito deontologico permanente (ancorché, penalisticamente, sia un reato istantaneo)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. DAgostino Biancamaria), sentenza n. 263 del 24 Settembre 2025
La formazione di falsi atti giudiziari costituisce gravissima violazione dei principi di probità, dignità, decoro e lealtà
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cassi Giampiero), sentenza n. 273 del 24 Settembre 2025
L’uso consapevole di documenti falsi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 256 del 15 Settembre 2025
Violazione del dovere di verità e di correttezza: l’avvocato è responsabile deontologicamente se fa proprie le informazioni non veritiere ricevute dal cliente, senza un minimo controllo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Santinon Federica), sentenza n. 232 del 29 Agosto 2025
L’individuazione della sanzione disciplinare nel caso di illecito deontologico a forma libera o atipico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Galletti Antonino), sentenza n. 215 del 23 Luglio 2025
L’individuazione della sanzione disciplinare nel caso di illecito deontologico a forma libera o atipico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 199 del 15 Luglio 2025
L’obbligo di indicare i provvedimenti già ottenuti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 132 del 02 Maggio 2025
Sospensione per l’avvocato che falsifichi la data della procura alle liti (quand’anche col consenso del cliente)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Germanà Tascona Nadia Giacomina), sentenza n. 83 del 28 Marzo 2025
Il dovere di verità e lealtà dell’avvocato, fuori e dentro il processo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Germanà Tascona Nadia Giacomina), sentenza n. 83 del 28 Marzo 2025
Il divieto di utilizzare documentazione falsa non riguarda soltanto il processo in senso stretto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Germanà Tascona Nadia Giacomina), sentenza n. 83 del 28 Marzo 2025
La formazione e l’utilizzo di atti falsi sono illeciti permanenti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 67 del 22 Marzo 2025
Il dovere di verità e lealtà dell’avvocato, fuori e dentro il processo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Secchi Tarugi Lucia), sentenza n. 445 del 02 Dicembre 2024
Il divieto di utilizzare documentazione falsa non riguarda soltanto il processo in senso stretto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Secchi Tarugi Lucia), sentenza n. 445 del 02 Dicembre 2024
La rilevanza anche deontologica dell’utilizzo di prove false
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Secchi Tarugi Lucia), sentenza n. 445 del 02 Dicembre 2024
L’avvocato che tace l’evento interruttivo del processo per morte/estinzione del soggetto rappresentato non vìola il dovere di verità
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Scotti Umberto), sentenza n. 29812 del 19 Novembre 2024
La falsificazione di una transazione costituisce grave illecito deontologico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Angelini Enrico), sentenza n. 421 del 15 Novembre 2024
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 421 del 15 Novembre 2024 (respinge) (sospensione)– Consiglio territoriale: CDD Venezia, delibera del 27 Novembre 2023 (radiazione)