L’avvocato ha l’obbligo, sanzionato (anche) in sede disciplinare dagli artt. 16 e 29 cdf, di emettere fattura fiscale entro dodici giorni dal pagamento della prestazione (art. 6 co. 3 e art. 21 co. 4 del DPR n. 633/1972) e, quindi, di registrare il documento stesso entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello della sua emissione (art. 23 DPR n. 633/1972). In sede disciplinare, la violazione di tale dovere costituisce illecito permanente, che tuttavia si protrae non oltre lo spirare del termine utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno in cui il compenso non fatturato è stato percepito (art. 1 DPR n. 600/1973 e DPR n. 322/1998), quindi il 31 dicembre dell’anno successivo. Conseguentemente, al più tardi in tale data va collocato il dies a quo della prescrizione dell’azione disciplinare.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Gagliano), sentenza n. 162 del 20 giugno 2025
NOTA:
Con la sentenza di cui in massima, il CNF ha espressamente aderito a quanto recentemente affermato da Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Napoli), sentenza n. 65 del 22 marzo 2025, motivatamente dissentendo dai contrari precedenti orientamenti che invece collegavano il dies a quo prescrizionale al termine finale dell’obbligo di conservazione della documentazione fiscale, ovvero alla scadenza del termine ultimo per la presentazione della dichiarazione IVA (30/4 dell’anno successivo all’incasso), a cui peraltro non tutti i contribuenti sono tenuti (ad es., i c.d. “forfettari”).
– codice: art. 55
Risultati della ricerca: 10
L’avvocato non deve intrattenersi con testimoni o persone informate sui fatti al fine di conseguire deposizioni compiacenti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Cassi Giampiero), sentenza n. 76 del 28 Marzo 2025
I rapporti tra l’avvocato dell’imputato e la persona offesa dal reato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 438 del 23 Novembre 2024
Rapporto con i testimoni: il divieto di forzature o suggestioni dirette a conseguire deposizioni compiacenti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 438 del 23 Novembre 2024
La richiesta (minacciosa) di ritrattare una testimonianza
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 438 del 23 Novembre 2024
AVVOCATO E PROCURATORE – GIUDIZI DISCIPLINARI – SANZIONI DISCIPLINARI – Avvocato nominato componente di collegio arbitrale – Assunzione ed esercizio dell’incarico in situazione di incompatibilità ex art. 55 del codice deontologico – Rilievo disciplinare – Sussistenza – Assenza di contestazioni mosse nel corso del procedimento arbitrale – Irrilevanza – Fondamento.
Corte di Cassazione (pres. Bisogni Giacinto, rel. Bisogni Giacinto), sentenza n. 7761 del 09 Aprile 2020
Il rapporto con i testimoni e le persone informate sui fatti
CDD di Bologna (pres. Vecchi Sandra, rel. Brugioni Gianluca), decisione n. 43 del 17 Maggio 2019
Investigazioni difensive: l’illecito deontologico non presuppone la dichiarazione di inutilizzabilità della prova
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Pardi Arturo), sentenza n. 229 del 23 Dicembre 2017
Il divieto di intrattenersi con i testimoni o futuri tali
Corte di Cassazione (pres. Rovelli Luigi Antonio, rel. Di Palma Salvatore), sentenza n. 12183 del 12 Giugno 2015
Il divieto di intrattenersi con i testimoni
Consiglio Nazionale Forense (pres. Grimaldi Bruno, rel. Pisano Susanna), sentenza n. 214 del 29 Dicembre 2014
Il divieto di intrattenersi con i testimoni o futuri tali
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 133 del 06 Ottobre 2014
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 133 del 06 Ottobre 2014 (accoglie) (censura)– Consiglio territoriale: COA Bologna, delibera del 23 Novembre 2009 (sospensione)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 12183 del 12 Giugno 2015 (respinge)