Categoria: Giurisprudenza CDD

  • L’avvocato di Ente Pubblico non può svolgere attività professionale in favore di clienti terzi

    Vìola i doveri di dignità, probità decoro e indipendenza (artt. 6 e 9 CDF) l’avvocato che svolge attività legale e forense a favore di soggetti terzi rispetto all’Istituto di cui è dipendente durante il rapporto di lavoro con lo stesso (ciò essendo iscritto all’Albo Speciale con le limitazioni in esso conseguenti).

    Consiglio distrettuale di disciplina di Bologna (pres. Ricci, rel. Ricci), decisione n. 51 del 3 giugno 2019

    Sanzione: CENSURA

  • Illecito denunciare un magistrato facendosi schermo del cliente

    Vìola artt. 9 comma 1, 19, 23 commi 4 e 6, 53 comma 1 del Codice Deontologico Forense (ovvero degli artt. 5 primo periodo, 6, 22 primo periodo, 36 capoverso, 53 primo periodo del Codice Deontologico Forense previgente) l’avvocato che induce il proprio cliente a presentare denuncia-querela contro un Giudice predisponendo il testo della denuncia e pretendendo che l’atto apparisse come un’autonoma iniziativa dell’assistito.

    Consiglio distrettuale di disciplina di Bologna (pres. Vecchi, rel. Abbate), decisione n. 52 del 18 giugno 2019

    Sanzione: CENSURA

  • La potenziale rilevanza deontologica del vita privata del professionista: l’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi

    Vìola l’art. 64 commi 1 e 2 del Codice Deontologico l’avvocato che emette numerosi assegni poi protestati per difetto di provvista.

    Consiglio distrettuale di disciplina di Bologna (pres. Spezia, rel. Pini), decisione n. 59 del 16 luglio 2019

    Sanzione: SOSPENSIONE DI TRE MESI

  • La mancata restituzione della documentazione al cliente e l’omessa o tardiva fatturazione dei compensi percepiti

    Vìola i propri doveri l’avvocato che a seguito di revoca del mandato e nonostante esplicita richiesta non consegni al cliente tutta la documentazione, non fornisce nota dettagliata delle prestazioni eseguite relative ad una fattura emessa.

    Consiglio distrettuale di disciplina di Bologna (pres. Spezia, rel. Stella), decisione n. 62 del 16 luglio 2019

    Sanzione: CENSURA

  • L’assunzione di incarichi in violazione del dovere di competenza professionale

    Vìola l’art. 12 del previgente Codice Deontologico (ora, art. 14) l’avvocato che assuma incarichi senza averne l’adeguata competenza tecnica (come, nella specie, risultante dalla motivazione della sentenza conclusiva del giudizio dal medesimo instaurato).

    Consiglio distrettuale di disciplina di Bologna (pres. Benini, rel. Atti), decisione n. 63 del 3 ottobre 2019

    Sanzione: SOSPENSIONE DI DUE MESI

  • La violazione dell’accordo sui compensi è deontologicamente rilevante

    Vìola l’art. 9 (doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza) del Codice Deontologico l’avvocato che chiede al cliente, a titolo di compenso per l’attività professionale relativa alla instaurazione di un giudizio civile, una somma superiore a quella convenuta nel preventivo.

    Consiglio distrettuale di disciplina di Bologna (pres. Benini, rel. Atti), decisione n. 63 del 3 ottobre 2019

    Sanzione: SOSPENSIONE DI DUE MESI

  • L’accaparramento di clientela per il tramite di agenzie o procacciatori d’affari

    E’ deontologicamente rilevante (art. 37 cdf) il comportamento dell’avvocato che assuma pratiche per il tramite di un procacciatore d’affari, così ponendo in essere un’ipotesi di non consentito accaparramento della clientela

    Consiglio distrettuale di disciplina di Bologna (pres. Benini, rel. Atti), decisione n. 63 del 3 ottobre 2019

    Sanzione: SOSPENSIONE DI DUE MESI

  • Vietato consegnare al cliente la corrispondenza riservata (propria o di controparte)

    Vìola l’art. 48 comma 3 del Codice Deontologico Forense l’avvocato che consegna al proprio cliente le PEC riservate del collega di controparte.

    Consiglio distrettuale di disciplina di Bologna (pres. Spezia, rel. Pini), decisione n. 68 del 3 ottobre 2019

    Sanzione: AVVERTIMENTO

  • L’assunzione di incarichi incompatibili con l’esercizio della professione forense

    Vìola gli artt. 5, 6, 10 e 16 del Codice Deontologico previgente l’avvocato che acquisisce incarichi incompatibili con l’esercizio della professione forense ricoprendo le vesti di amministratore di diritto e di fatto di società di capitali e si prodiga inoltre nella gestione dell’attività imprenditoriale, per la quale, in violazione delle norme di lealtà, dignità e decoro, poneva in essere comportamenti penalmente rilevanti.

    Consiglio distrettuale di disciplina di Bologna (pres. Peccenini, rel. Borghesi), decisione n. 73 del 10 settembre 2019

    Sanzione: SOSPENSIONE DI SEI MESI

  • L’inadempimento al mandato professionale e le mancate o false informazioni al cliente

    Viola gli artt. 9, 12, 26, 27 e 33 l’avvocato che deposita tardivamente un ricorso al TAR e poi tace l’esito negativo, affermando anzi di avere proposto appello nei confronti di tale sentenza e che il Consiglio di Stato aveva rimesso le parti dinanzi al TAR, in accoglimento dell’impugnazione; per avere poi asserito che il TAR aveva accolto l’originario ricorso e consegnato due pagine di un dispositivo di accoglimento di un ricorso avente un diverso oggetto.

    Consiglio distrettuale di disciplina di Bologna (pres. Peccenini, rel. Borghesi), decisione n. 75 del 14 ottobre 2019

    Sanzione: SOSPENSIONE DI DUE MESI