L’iscrizione dell’avvocato “comunitario” nell’albo italiano costituisce un atto vincolato, subordinato alla ricorrenza dei presupposti stabiliti dalla normativa europea (direttiva 98/5) e italiana (D.Lgs. n. 96/2001), individuati principalmente nella cittadinanza comunitaria e nell’iscrizione all’organizzazione professionale dello Stato di origine. Tuttavia, lo scopo di tale disciplina è quello «di facilitare l’esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello nel quale è stata acquista la qualificazione professionale» e non già quello di regolare «l’accesso alla professione di avvocato» in detto Stato membro, né può consentire l’elusione delle normative nazionali che disciplinano l’accesso alla professione forense per il tramite di un esame statale di abilitazione, per cui appare conforme al diritto europeo il riconoscimento del potere/dovere in capo alle competenti autorità nazionali di valutare in concreto, nel rispetto dei principi eurounitari, se l’atto di esercizio del diritto di stabilimento non avvenga in forme abusive dello stesso diritto dell’Unione, ferma restando la possibilità di un controllo giurisdizionale dell’attività amministrativa condotta a seguito del ricorso dell’interessato. Di conseguenza, qualora nel valutare le singole domande di iscrizione all’albo degli avvocati stabiliti i Consigli dell’Ordine rilevino la carenza dei requisiti necessari a tal fine dovranno negare l’iscrizione. Parimenti, qualora la carenza dei requisiti venga rilevata dopo l’iscrizione, dovranno procedere alla cancellazione.
Corte di Cassazione (pres. D’Ascola, rel. Iofrida), SS.UU., sentenza n. 34961 del 13 dicembre 2023
NOTA:
In senso conforme, tra le altre, Corte di Cassazione (pres. Vivaldi, rel. Falaschi), SS.UU, sentenza n. 3706 del 7 febbraio 2019.
– codice: art. 41
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L’illecito di cui all’art. 41 cdf ha natura istantanea
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cancellario Camillo), sentenza n. 103 del 26 Marzo 2026
La ratio dell’art. 41 codice deontologico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cancellario Camillo), sentenza n. 103 del 26 Marzo 2026
Il divieto di ricevere e mettersi in contatto diretto con la controparte assistita da altro legale riguarda anche suoi eventuali rappresentanti (pure di fatto)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cassi Giampiero), sentenza n. 96 del 24 Marzo 2026
I limiti deontologici nei rapporti con la controparte assistita da collega valgono anche per l’avvocato che agisce in proprio
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cassi Giampiero), sentenza n. 96 del 24 Marzo 2026
L’avvocato non può ricevere o mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cassi Giampiero), sentenza n. 96 del 24 Marzo 2026
Illecito accompagnare da controparte il proprio cliente facendo finta di esserne solo l’amico e non pure l’avvocato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. DAgostino Biancamaria), sentenza n. 281 del 06 Ottobre 2025
L’avvocato non può ricevere né mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Santinon Federica), sentenza n. 242 del 11 Settembre 2025
L’avvocato non può ricevere né mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. DAgostino Biancamaria), sentenza n. 312 del 05 Settembre 2024
Le diffide indirizzate alla controparte personalmente vanno inviate per conoscenza all’eventuale collega che la assista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Secchi Tarugi Lucia), sentenza n. 231 del 31 Maggio 2024
La responsabilità disciplinare nel caso di sub incarico a collaboratori di studio
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Carello Paola), sentenza n. 277 del 05 Dicembre 2023
L’avvocato non può ricevere né mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Scarano Carolina Rita), sentenza n. 152 del 11 Luglio 2023
I limiti deontologici nei rapporti con la controparte assistita da collega valgono anche per l’avvocato che agisce in proprio
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Cosimato Aniello), sentenza n. 134 del 05 Luglio 2023
Le eccezioni all’obbligo di corrispondere esclusivamente con il collega non sono tassative
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Scarano Carolina Rita), sentenza n. 16 del 28 Febbraio 2023
L’avvocato non può ricevere né mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Giraudo Daniela), sentenza n. 164 del 17 Luglio 2021
La disciplina dei rapporti con la controparte assistita da collega
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Calabrò Davide), sentenza n. 152 del 03 Agosto 2020
Illecito intimidire la controparte al fine di indurla a desistere o transigere
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Calabrò Davide), sentenza n. 152 del 03 Agosto 2020
I limiti deontologici nei rapporti con la controparte assistita da collega valgono anche per l’avvocato che agisce in proprio
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Vannucci Vito), sentenza n. 128 del 17 Luglio 2020
L’avvocato non può ricevere né mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Baldassarre Ermanno), sentenza n. 133 del 17 Luglio 2020
La disciplina dei rapporti con la controparte assistita da collega
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Baldassarre Ermanno), sentenza n. 133 del 17 Luglio 2020
L’avvocato non può ricevere né mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
CDD di Bologna (pres. Anceschi Patrizia, rel. Anceschi Patrizia), decisione n. 91 del 21 Novembre 2019
Le espressioni offensive o sconvenienti valicano i limiti imposti dai doveri di correttezza e decoro
CDD di Bologna (pres. Anceschi Patrizia, rel. Anceschi Patrizia), decisione n. 91 del 21 Novembre 2019
L’avvocato non può ricevere né mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Iacona Giuseppe Gaetano), sentenza n. 121 del 28 Ottobre 2019
L’avvocato non può ricevere né mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Caia Francesco), sentenza n. 17 del 23 Aprile 2019
L’obbligo (deontologico) di rendiconto nella gestione di denaro altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Orlando Carlo), sentenza n. 243 del 31 Dicembre 2018
L’avvocato non può ricevere né mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
CDD di Bologna (pres. Vecchi Sandra, rel. Turco Daniele), decisione n. 78 del 24 Settembre 2018