Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il professionista che usi in scritti difensivi espressioni sconvenienti e offensive nei confronti dei colleghi, accusati peraltro ingiustamente di comportamenti illeciti. (Nella specie è stata ritenuta congrua la sanzione della censura). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Palermo, 16 novembre 1995).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. DANOVI, rel. PERCHINUNNO), sentenza del 28 ottobre 1999, n. 200