Anche in sede disciplinare opera il principio di “acquisizione della prova”, in forza del quale un elemento probatorio, legittimamente acquisito, una volta introdotto nel processo, è acquisito agli atti e, quindi, è ben utilizzabile da parte del giudice al fine della formazione del convincimento. Conseguentemente, le risultanze probatorie acquisite, pur se formate in un procedimento diverso ed anche tra diverse parti, sono utilizzabili da parte del giudice disciplinare, ferma la libertà di valutarne la rilevanza e la concludenza ai fini del decidere, senza che, tuttavia, si possa negare ad esse pregiudizialmente ogni valore probatorio solo perché non “replicate” e “confermate” in sede disciplinare. Ciò, peraltro, non incide in alcun modo sul diritto di difesa dell’incolpato il quale, nel corso del procedimento, può: a) produrre documenti; b) interrogare o far interrogare i testimoni indicati; c) rendere dichiarazioni e, ove lo chieda o vi acconsenta, sottoporsi all’esame della sezione competente per il dibattimento; d) avere la parola per ultimo, prima del proprio difensore.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Patelli), sentenza n. 271 del 20 giugno 2024
– codice: art. 70
Risultati della ricerca: 59
Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanente
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Omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti: il punto sull’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 79 del 20 Marzo 2026
Omessa (o tardiva) fatturazione di compensi percepiti: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Angelini Enrico), sentenza n. 57 del 20 Febbraio 2026
Le conseguenze del mancato invio del Modello 5
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Galletti Antonino), sentenza n. 49 del 20 Febbraio 2026
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Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Giraudo Daniela), sentenza n. 46 del 20 Febbraio 2026
L’invio tardivo del Mod. 5 fa venir meno la sospensione amministrativa ma non scrimina l’illecito deontologico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 39 del 16 Febbraio 2026
Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 39 del 16 Febbraio 2026
L’invio tardivo del Mod. 5 fa venir meno la sospensione amministrativa ma non scrimina l’illecito deontologico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Napoli Francesco), sentenza n. 5 del 27 Gennaio 2026
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Violazione dell’obbligo di formazione e aggiornamento professionale: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Feliziani Paolo), sentenza n. 289 del 20 Ottobre 2025
Formazione continua: censura per l’avvocato c.d. “zerista”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Feliziani Paolo), sentenza n. 289 del 20 Ottobre 2025
Violazione dell’obbligo di formazione e aggiornamento professionale: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 257 del 15 Settembre 2025
Violazione dell’obbligo di formazione e aggiornamento professionale: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Pizzuto Francesco), sentenza n. 240 del 11 Settembre 2025
L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Pizzuto Francesco), sentenza n. 240 del 11 Settembre 2025
La sanzione disciplinare per la violazione dell’obbligo deontologico di aggiornamento professionale e di formazione continua
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[importante] Omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti: il punto sull’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 162 del 20 Giugno 2025
Le conseguenze del mancato invio del Modello 5
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Omessa (o tardiva) fatturazione di compensi percepiti: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Napoli Francesco), sentenza n. 65 del 22 Marzo 2025
Omessa (o tardiva) fatturazione di compensi percepiti: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
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L’omessa (o tardiva) fatturazione di compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Pizzuto Francesco), sentenza n. 57 del 10 Marzo 2025
L’omessa (o tardiva) fatturazione di compensi percepiti
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Corte di Cassazione (pres. Manna Antonio, rel. Criscuolo Mauro), sentenza n. 4839 del 25 Febbraio 2025
Mancato invio del Modello 5: la “dimenticanza” del Consulente fiscale non basta ad escludere l’imputabilità dell’omissione dell’avvocato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cancellario Camillo), sentenza n. 32 del 17 Febbraio 2025
L’omessa fatturazione di compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Consales Claudio, rel. Consales Claudio), sentenza n. 1 del 29 Gennaio 2025
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 1 del 29 Gennaio 2025 (respinge) (avvertimento)– Consiglio territoriale: CDD Torino, delibera del 21 Novembre 2022 (censura)