Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il praticante che utilizzi biglietti da visita e carta intestata ivi indicando la dicitura del proprio “studio legale”, così ingenerando nei terzi il convincimento di potersi riferire ad un soggetto abilitato ad esercitare la professione forense ed inducendo pertanto in errore i clienti sui titoli del professionista.
NOTA:
In senso conforme, CNF n. 90/2022, CNF n. 115/2007, CNF parere n. 41/2011 e CNF parere n. 86/2011.
Analogamente, con riferimento agli avvocati stabiliti, cfr. CNF n. 164/2022.
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 43 del 20 Febbraio 2026 (respinge) (sospensione)– Consiglio territoriale: CDD Napoli, delibera n. 133 del 30 Novembre 2022 (sospensione)