Costituisce comportamento deontologicamente scorretto prendere accordi diretti con la controparte, quando sia noto che la stessa è assistita da altro collega (art. 41 cdfArt. 41 cdf – Rapporti con parte assistita da collegaL’avvocato non deve mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro collega. L’avvocato, in ogni stato del procedimento e in ogni grado del giudizio, può avere contatti c…Leggi il testo completo →, già art. 27 cod. prev.Art. 27 cod. prev. – Obbligo di corrispondere con il collega.L’avvocato non può mettersi in contatto diretto con la controparte che sia assistita da altro legale. I. Soltanto in casi particolari, per richiedere determinati comportamenti o intimare messe in mora…Leggi il testo completo →). Tale obbligo sussiste anche nell’ipotesi in cui la controparte si impegni ad avvertire il proprio difensore o, addirittura, affermi di averlo già avvertito. Tale precetto deontologico si riferisce alla intera “assistenza” da parte del legale di controparte a quest’ultima, che (in assenza di revoca o nomina di altro difensore) deve ritenersi estesa anche alle attività immediatamente successive e dipendenti dalla decisione giudiziaria, ancorché il mandato ad litem conferito dal difensore della controparte abbia cessato la sua funzione con la conclusione del grado del processo (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima è stata inflitta la sanzione della censura).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Melogli, rel. Giraudo), sentenza n. 164 del 17 luglio 2021
– codice: art. 29
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Il rifiuto di adempiere al mandato professionale in assenza di previo pagamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 58 del 08 Aprile 2016
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Esposito Angelo), sentenza n. 39 del 07 Marzo 2016
Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Savi Stefano), sentenza n. 44 del 07 Marzo 2016
Compenso eccessivo: l’attività non conteggiata in parcella non scrimina la condotta
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Savi Stefano), sentenza n. 44 del 07 Marzo 2016
Compensi eccessivi: la parcella predisposta dal collaboratore di studio
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Savi Stefano), sentenza n. 44 del 07 Marzo 2016
Illecito richiedere compensi al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Merli Enrico), sentenza n. 207 del 28 Dicembre 2015
Trattenimento di somme spettanti al cliente
CDD di Bologna (pres. Spezia Franco, rel. Spezia Franco), decisione n. 1 del 11 Dicembre 2015
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Tacchini Ettore), sentenza n. 87 del 11 Giugno 2015
L’omessa fatturazione di compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Borsacchi Stefano), sentenza n. 21 del 11 Marzo 2015
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Neri Claudio), sentenza n. 203 del 22 Dicembre 2014
La richiesta di un compenso sproporzionato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Florio Fabio), sentenza n. 157 del 13 Dicembre 2014
La rilevanza deontologica del compenso eccessivo non è esclusa dal consenso del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Neri Claudio), sentenza n. 181 del 12 Dicembre 2014
Il patto di quota lite non può derogare al divieto deontologico di richiedere compensi manifestamente sproporzionati
Corte di Cassazione (pres. Rovelli Luigi Antonio, rel. Giusti Alberto), sentenza n. 25012 del 25 Novembre 2014
L’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Pisano Susanna), sentenza n. 42 del 20 Marzo 2014
L’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Morlino Aldo), sentenza n. 3 del 19 Febbraio 2014
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Tacchini Ettore), sentenza n. 94 del 08 Giugno 2013
La rilevanza deontologica del compenso eccessivo non è esclusa dal consenso del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Pisano Susanna), sentenza n. 9 del 20 Febbraio 2013
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Tacchini Ettore), sentenza n. 17 del 20 Febbraio 2012
Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Dovere di difesa – Rifiuto di assunzione di incarico di gratuito patrocinio – Richiesta di compensi eccessivi – Trattenimento di somme a compensazione onorari – Omessa fatturazione – Negligenza nell’espletamento del mandato – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Testa Filippo), sentenza n. 62 del 13 Maggio 2002
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 62 del 13 Maggio 2002 (respinge) (sospensione)– Consiglio territoriale: COA Firenze, delibera del 13 Dicembre 2000 (sospensione)