L’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza

L’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza, evitando comportamenti che compromettano gravemente l’immagine che la classe forense deve mantenere nei confronti della collettività al fine di assicurare responsabilmente la funzione sociale che l’ordinamento le attribuisce.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Stefanì), sentenza n. 370 del 9 ottobre 2024

Chiavi di ricerca:
– codice: art. 37

Risultati della ricerca: 113

Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 97 del 06 Maggio 2021 (respinge) (avvertimento)
– Consiglio territoriale: CDD Trento, delibera del 02 Luglio 2018 (avvertimento)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 7501 del 08 Marzo 2022 (respinge)