Con il procedimento disciplinare forense si persegue lo scopo di tutelare l’immagine, la dignità e il decoro della professione, accertando gli eventuali illeciti deontologici commessi dall’avvocato e irrogando le sanzioni previste. Conseguentemente, la rilevanza deontologica di un comportamento ben può sussistere pur non costituendo illecito secondo l’ordinamento civile, penale, amministrativo, ecc., giacché le ragioni e i principi che presiedono al procedimento disciplinare hanno ontologia diversa rispetto a quelli che attengono al governo dei diritti soggettivi, riguardando la condotta del professionista quale delineata attraverso l’elaborazione del codice deontologico forense e quale risultante dal dovere di correttezza e lealtà che deve informare il comportamento dello stesso; diversi sono i presupposti e le finalità che sottendono all’esercizio disciplinare e che con il provvedimento amministrativo si perseguono; diversa è l’esigenza di moralità che è tutelata nell’ambito professionale. L’illiceità disciplinare del comportamento posto in essere dal professionista deve, infatti, essere valutata solo in relazione alla sua idoneità a ledere la dignità e il decoro professionale, a nulla rilevando anche l’eventualità che tali comportamenti non siano configurabili anche come illeciti secondo le disposizioni del residuo ordinamento.
Corte di Cassazione (pres. Spirito, rel. Garri), SS.UU., sentenza n. 25440 del 29 agosto 2023
– codice: art. 70
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Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanente
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Omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti: il punto sull’individuazione del dies a quo prescrizionale
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Omessa (o tardiva) fatturazione di compensi percepiti: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Angelini Enrico), sentenza n. 57 del 20 Febbraio 2026
Le conseguenze del mancato invio del Modello 5
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Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanente
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Le conseguenze del mancato invio del Modello 5
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L’invio tardivo del Mod. 5 fa venir meno la sospensione amministrativa ma non scrimina l’illecito deontologico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 39 del 16 Febbraio 2026
Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 39 del 16 Febbraio 2026
L’invio tardivo del Mod. 5 fa venir meno la sospensione amministrativa ma non scrimina l’illecito deontologico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Napoli Francesco), sentenza n. 5 del 27 Gennaio 2026
Il mancato invio del Mod. 5 costituisce illecito deontologico permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Napoli Francesco), sentenza n. 5 del 27 Gennaio 2026
Violazione dell’obbligo di formazione e aggiornamento professionale: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Feliziani Paolo), sentenza n. 289 del 20 Ottobre 2025
Formazione continua: censura per l’avvocato c.d. “zerista”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Feliziani Paolo), sentenza n. 289 del 20 Ottobre 2025
Violazione dell’obbligo di formazione e aggiornamento professionale: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 257 del 15 Settembre 2025
Violazione dell’obbligo di formazione e aggiornamento professionale: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Pizzuto Francesco), sentenza n. 240 del 11 Settembre 2025
L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Pizzuto Francesco), sentenza n. 240 del 11 Settembre 2025
La sanzione disciplinare per la violazione dell’obbligo deontologico di aggiornamento professionale e di formazione continua
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Pizzuto Francesco), sentenza n. 240 del 11 Settembre 2025
[importante] Omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti: il punto sull’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 162 del 20 Giugno 2025
Le conseguenze del mancato invio del Modello 5
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Minervini Vittorio), sentenza n. 86 del 28 Marzo 2025
Omessa (o tardiva) fatturazione di compensi percepiti: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
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Omessa (o tardiva) fatturazione di compensi percepiti: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Favi Francesco), sentenza n. 68 del 22 Marzo 2025
L’omessa (o tardiva) fatturazione di compensi percepiti
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L’omessa (o tardiva) fatturazione di compensi percepiti
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Violazione dell’obbligo formativo: l’individuazione del dies a quo prescrizionale
Corte di Cassazione (pres. Manna Antonio, rel. Criscuolo Mauro), sentenza n. 4839 del 25 Febbraio 2025
Mancato invio del Modello 5: la “dimenticanza” del Consulente fiscale non basta ad escludere l’imputabilità dell’omissione dell’avvocato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cancellario Camillo), sentenza n. 32 del 17 Febbraio 2025
L’omessa fatturazione di compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Consales Claudio, rel. Consales Claudio), sentenza n. 1 del 29 Gennaio 2025
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 1 del 29 Gennaio 2025 (respinge) (avvertimento)– Consiglio territoriale: CDD Torino, delibera del 21 Novembre 2022 (censura)