La contestazione disciplinare nei confronti di un avvocato, che sia adeguatamente specifica quanto all’indicazione dei comportamenti addebitati, non richiede nè la precisazione delle fonti di prova da utilizzare nel procedimento disciplinare, nè la individuazione delle precise norme deontologiche che si assumono violate, dato che la predeterminazione e la certezza dell’incolpazione può ricollegarsi a concetti diffusi e generalmente compresi dalla collettività. Corollario di tale principio è che in tema di procedimenti disciplinari quello che è necessario ai fini di garantire il diritto di difesa all’incolpato – e di consentire, quindi, allo stesso di far valere senza alcun condizionamento (o limitazione) le proprie ragioni – è una chiara contestazione dei fatti addebitati non assumendo, invece, rilievo la sola mancata indicazione delle norme violate e-o una loro erronea individuazione, spettando in ogni caso all’organo giudicante la definizione giuridica dei fatti contestati e configurandosi una lesione al diritto di difesa solo allorquando l’incolpato venga sanzionato per fatti diversi da quelli che gli sono stati addebitati ed in relazione ai quali ha apprestato la propria difesa.
– codice: art. 41
Risultati della ricerca: 40
La disciplina dei rapporti con la controparte assistita da collega
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Savi Stefano), sentenza n. 161 del 06 Novembre 2017
L’avvocato non può concordare la remissione della querela direttamente con la controparte che sappia assistita da altro legale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Logrieco Francesco), sentenza n. 87 del 10 Luglio 2017
L’inadempimento degli obblighi nei confronti del cliente
CDD di Bologna (pres. Spezia Franco, rel. Ricci Roberto), decisione n. 37 del 23 Giugno 2017
La ratio dell’art. 41 nuovo codice deontologico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 49 del 29 Aprile 2017
Illecito intimidire la controparte al fine di indurla a desistere o transigere
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 49 del 29 Aprile 2017
La responsabilità per fatto di associati, collaboratori e sostituti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 49 del 29 Aprile 2017
L’avvocato non può ricevere né mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Logrieco Francesco), sentenza n. 12 del 09 Marzo 2017
L’avvocato non può ricevere né mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Siotto Priamo), sentenza n. 219 del 25 Luglio 2016
La disciplina dei rapporti con la controparte assistita da collega
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Orlando Carlo), sentenza n. 157 del 11 Giugno 2016
La disciplina dei rapporti con la controparte assistita da collega
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Tinelli Celestina), sentenza n. 107 del 02 Maggio 2016
L’avvocato non può contattare né ricevere la controparte senza il consenso del collega avversario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Orlando Carlo), sentenza n. 79 del 14 Aprile 2016
La ratio dell’art. 41 nuovo codice deontologico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Calabrò Davide), sentenza n. 241 del 29 Dicembre 2015
Illecito intimidire la controparte al fine di indurla a transigere
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Calabrò Davide), sentenza n. 241 del 29 Dicembre 2015
L’intimazione a transigere non deroga all’obbligo di corrispondere (esclusivamente) con il collega
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Calabrò Davide), sentenza n. 241 del 29 Dicembre 2015
L’avvocato non può mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro legale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Ferina Federico), sentenza n. 211 del 29 Dicembre 2014
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 211 del 29 Dicembre 2014 (respinge) (avvertimento)– Consiglio territoriale: COA Parma, delibera del 25 Gennaio 2011 (avvertimento)