Il dies a quo per la prescrizione dell’azione disciplinare va individuato nel momento della commissione del fatto solo se questo integra una violazione deontologica di carattere istantaneo che si consuma o si esaurisce al momento stesso in cui viene realizzata; ove invece la violazione risulti integrata da una condotta protrattasi e mantenuta nel tempo, la decorrenza del termine prescrizionale ha inizio dalla data della cessazione della condotta stessa e in particolare tale dies a quo va individuato nel momento cui: 1) il professionista ponga fine all’omissione ovvero effettui il comportamento positivo dovuto, oppure 2) sollecitato in tal senso, opponga il rifiuto affermando l’asserita legittimità del proprio contegno, con la precisazione che tale diritto debba essere rivendicato espressamente nei confronti dell’altra parte contrattuale (cliente/parte assistita) e non nelle difese contro la pretesa punitiva dello Stato esercitata con il processo penale ovvero in sede disciplinare; 3) in ogni caso, al fine di evitare una irragionevole imprescrittibilità dell’illecito stesso, un “limite alternativo” alla sua permanenza deve essere individuato nella decisione disciplinare di primo grado.
– codice: art. 52
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Espressioni offensive o sconvenienti: l’illecito è istantaneo
Corte di Cassazione (pres. Cassano Margherita, rel. Grasso Giuseppe), sentenza n. 6549 del 12 Marzo 2025
Le espressioni sconvenienti ed offensive assumono rilievo deontologico a prescindere dal contesto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 64 del 10 Marzo 2025
Espressioni sconvenienti ed offensive: l’illecito non è scriminato dall’eventuale veridicità dei fatti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 64 del 10 Marzo 2025
I limiti al diritto di critica e alla libertà di espressione nei confronti delle istituzioni forensi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 64 del 10 Marzo 2025
Espressioni offensive o sconvenienti: la “condotta sconsiderata e irriguardosa”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cassi Giampiero), sentenza n. 45 del 27 Febbraio 2025
La rilevanza disciplinare delle espressioni gratuitamente offensive di natura razzista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. DAgostino Biancamaria), sentenza n. 22 del 30 Gennaio 2025
Espressioni sconvenienti ed offensive: illeciti gli attacchi personali alla controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 23 del 23 Gennaio 2025
Espressioni sconvenienti od offensive: i limiti di verità, continenza e pertinenza
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 23 del 23 Gennaio 2025
La difesa non giustifica l’offesa: illeciti gli attacchi personali alla controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 23 del 23 Gennaio 2025
Illecito tentare di screditare, con argomenti extra giuridici, il collega avversario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 23 del 23 Gennaio 2025
Espressioni sconvenienti ed offensive – La difesa non giustifica l’offesa: illeciti gli attacchi personali al Collega di controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 23 del 23 Gennaio 2025
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Dovere di colleganza – Espressioni forti verso il collega di controparte – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 23 del 23 Gennaio 2025
Espressioni sconvenienti ed offensive: illecite anche quelle pronunciate nella dimensione non professionale ovvero della vita privata
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 23 del 23 Gennaio 2025
Espressioni sconvenienti ed offensive: l’illecito non è scriminato dall’eventuale veridicità dei fatti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 23 del 23 Gennaio 2025
La difesa non giustifica l’offesa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 23 del 23 Gennaio 2025
Espressioni sconvenienti ed offensive: l’uso di un linguaggio “forte” non è di per sè deontologicamente rilevante
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 465 del 30 Dicembre 2024
Il dovere di difesa impone all’avvocato di rilevare, nel rispetto della verità e della legge, le violazioni commesse dalla controparte e dal suo difensore
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 465 del 30 Dicembre 2024
Espressioni sconvenienti o offensive: l’illecito è istantaneo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Santinon Federica), sentenza n. 454 del 09 Dicembre 2024
Espressioni sconvenienti o offensive: l’illecito è istantaneo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Atzori Ettore), sentenza n. 441 del 02 Dicembre 2024
I limiti al diritto di critica e alla libertà di espressione nei confronti delle istituzioni forensi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Berti Arnoaldi Veli Giovanni), sentenza n. 415 del 13 Novembre 2024
Espressioni offensive o sconvenienti: illecito definire le controparti “gaglioffi nullafacenti”, “manipolo di cialtroni” e “parassiti sociali”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Feliziani Paolo), sentenza n. 323 del 16 Settembre 2024
Dovere di probità e rapporti con il magistrato – Deduzione in giudizio di un esposto presentato avverso l’organo giudicante – legittimità.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Secchi Tarugi Lucia), sentenza n. 310 del 05 Settembre 2024
Espressioni sconvenienti o offensive: l’illecito è istantaneo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Berti Arnoaldi Veli Giovanni), sentenza n. 311 del 05 Settembre 2024
Espressioni sconvenienti ed offensive: illecite anche quelle pronunciate nella dimensione non professionale ovvero della vita privata
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Berti Arnoaldi Veli Giovanni), sentenza n. 311 del 05 Settembre 2024
Espressioni sconvenienti ed offensive: illecito definire il collega di controparte un “dilettante allo sbaraglio” che “scambia un sopralluogo per una gita turistica”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. DAgostino Biancamaria), sentenza n. 312 del 05 Settembre 2024
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 312 del 05 Settembre 2024 (respinge) (sospensione)– Consiglio territoriale: CDD Palermo, delibera del 30 Ottobre 2020 (sospensione)