Il principio di stretta tipicità dell’illecito, proprio del diritto penale, non trova applicazione nella materia disciplinare, ove non è infatti prevista una tassativa elencazione dei comportamenti vietati, giacché il nuovo sistema deontologico è informato al principio della tipizzazione della condotta disciplinarmente rilevante e delle relative sanzioni “per quanto possibile” (art. 3, co. 3, cit.), poiché la variegata e potenzialmente illimitata casistica di tutti i comportamenti (anche della vita privata) costituenti illecito disciplinare non ne consente una individuazione dettagliata, tassativa e non meramente esemplificativa. Per tali ipotesi di illecito a forma libera o “atipico”, il metodo più adeguato, più ragionevole e più prudente con cui procedere per individuare la sanzione applicabile in concreto appare quello di individuare norme deontologiche tipiche volte alla tutela di interessi e di valori almeno simili a quelli che la violazione in contestazione abbia pregiudicato e, quindi, a commisurare la sanzione da applicare nel caso oggetto di giudizio alle previsioni sanzionatorie previste nelle norme tipizzate così individuate (Nel caso di specie, l’avvocato aveva confezionato una sentenza falsa che aveva consegnato al cliente al fine di nascondere l’omesso svolgimento della relativa attività professionale commissionatagli. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto applicabile la sanzione disciplinare prevista dall’art. 50 cdfArt. 50 cdf – Dovere di veritàL’avvocato non deve introdurre nel procedimento prove, elementi di prova o documenti che sappia essere falsi. L’avvocato non deve utilizzare nel procedimento prove, elementi di prova o documenti prodo…Leggi il testo completo → in tema di dovere di verità, prendendo a riferimento quel minimo edittale in considerazione del fatto che, a differenza della fattispecie prevista nella norma di confronto, nella specie il falso in parola non era stato utilizzato in un processo).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Gagliano), sentenza n. 66 del 13 marzo 2024
– codice: art. 43
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L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Santinon Federica), sentenza n. 17 del 03 Febbraio 2026
L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Scarano Carolina Rita), sentenza n. 1 del 27 Gennaio 2026
L’inadempimento delle obbligazioni non è scriminato da asserite difficoltà economiche dell’incolpato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Scarano Carolina Rita), sentenza n. 1 del 27 Gennaio 2026
La violazione dell’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario è un illecito permanente
Corte di Cassazione (pres. Cirillo Ettore, rel. Mancino Rossana), ordinanza n. 4850 del 25 Febbraio 2025
L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Santinon Federica), sentenza n. 215 del 27 Maggio 2024
L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Pizzuto Francesco), sentenza n. 336 del 27 Dicembre 2023
L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Carello Paola), sentenza n. 245 del 14 Novembre 2023
L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Cancellario Camillo), sentenza n. 234 del 08 Novembre 2023
Illecito richiedere un compenso sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività professionale svolta
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 42 del 25 Marzo 2023
L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Napoli Francesco), sentenza n. 207 del 09 Novembre 2022
L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario presuppone un incarico diretto al Collega
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Laghi Roberto), sentenza n. 129 del 13 Settembre 2022
L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Laghi Roberto), sentenza n. 129 del 13 Settembre 2022
L’obbligo deontologico di corrispondere il compenso al domiciliatario presuppone un obbligo giuridico di natura civile
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Laghi Roberto), sentenza n. 129 del 13 Settembre 2022
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Omesso pagamento prestazioni procuratorie affidate la collega – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Laghi Roberto), sentenza n. 129 del 13 Settembre 2022
La violazione dei doveri di colleganza con il domiciliatario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Laghi Roberto), sentenza n. 129 del 13 Settembre 2022
L’obbligo di corrispondere il compenso al collaboratore
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Cosimato Aniello), sentenza n. 259 del 30 Dicembre 2021
CONTESTAZIONE GIUDIZIALE DELLA CONGRUITA’ DEI COMPENSI RICHIESTI DAL COLLEGA DOMICILIATARIO – PAGAMENTO DELLE SOMME LIQUIDATE GIUDIZIALMENTE – INCONFIGURABILITA’ DELLA VIOLAZIONE DELL’ART. 43 CDF
CDD di Napoli (pres. Porta Francesco Pio, rel. Giannico Bruno), decisione n. 35 del 07 Ottobre 2020
L’obbligo deontologico di corrispondere il compenso al domiciliatario presuppone un obbligo giuridico di natura civile
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 49 del 30 Maggio 2020
Procura speciale alle liti: al procedimento dinanzi al CNF si applica la sanatoria e/o ratifica ex art. 182 cpc
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 49 del 30 Maggio 2020
L’obbligo di soddisfare le prestazioni affidate ad altro collega
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Sorbi Francesca), sentenza n. 244 del 31 Dicembre 2018
L’appropriazione indebita di somme incassate per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Salazar Michele), sentenza n. 105 del 12 Settembre 2018
L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario
CDD di Bologna (pres. Pastorelli Luca, rel. Peracino Carlo), decisione n. 33 del 03 Maggio 2018
L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario
CDD di Bologna (pres. Monaldi Francesco, rel. Pantanali Sarah), decisione n. 1 del 22 Gennaio 2018
L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Marullo di Condojanni Francesco), sentenza n. 132 del 23 Settembre 2017
L’obbligo di corrispondere il compenso al domiciliatario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Siotto Priamo), sentenza n. 328 del 12 Novembre 2016
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 328 del 12 Novembre 2016 (accoglie) (censura)– Consiglio territoriale: COA Roma, delibera del 10 Maggio 2012 (sospensione)