Il COA di Foggia formula quesito in merito alla possibilità, per l’avvocato iscritto nel vigore della legge n. 247/12 e che sia abilitato alla docenza in materie giuridiche nella scuola secondaria di ricoprire cattedra anche a tempo determinato sul sostegno, sul potenziamento, o cattedre miste (docenza e sostegno).

L’articolo 19, comma 1 della legge n. 247/12 – nel porre eccezioni alla disciplina generale delle incompatibilità – rende compatibile con l’esercizio della professione forense l’insegnamento di “materie giuridiche […] nelle scuole secondarie pubbliche o private parificate”. Come ritenuto dal parere n. 45/2019, profilo assorbente ai fini dell’applicazione della disposizione richiamata è l’essere immesso in […]

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Il COA di Bolzano formula quesito in materia di formazione continua. Chiede di sapere, in particolare, se l’irregolarità nell’acquisizione dei crediti formativi previsti per l’anno 2020 sia ostativa rispetto al rilascio dell’attestato di formazione continua per il triennio, richiesto nel 2021.

La delibera CNF n. 168 del 20 marzo 2020 ha stabilito che l’anno solare dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 non viene conteggiato ai fini del triennio formativo di cui al comma 3 dell’art. 12 del Regolamento CNF 6 del 16 luglio 2014 e ss. mm. Allo stesso tempo, tuttavia, la delibera ha previsto […]

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Il COA di Novara formula quesito in merito alla possibilità di iscrivere nel Registro dei Praticanti un Sottufficiale dell’Aeronautica militare, tuttora in servizio a tempo pieno.

Risulta dal quesito che l’istante richiama in particolare, a sostegno della propria richiesta, la sentenza n. 28170/2008 con la quale le Sezioni Unite della Suprema Corte di cassazione hanno ritenuto possibile procedere all’iscrizione, in presenza di opportuni accorgimenti volti a evitare l’insorgere di situazioni di conflitto tra doveri derivanti dall’appartenenza alle FF. AA. e dallo […]

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Il COA di Campobasso formula quesito in merito alla commisurazione del compenso. In particolare, chiede di sapere “se, ove una causa civile si vinca (anche parzialmente) e vengano, per effetto di tale vittoria, incassate concretamente dal cliente, anche in base ad attivazione di procedimento di esecuzione forzata, tutte o soltanto una parte delle somme di denaro dovutegli dalla controparte in base alla sentenza, il cliente stesso debba/possa pagare al proprio avvocato, in aggiunta ai compensi pattuiti per iscritto in base ai parametri ministeriali per il giudizio di cognizione e di esecuzione, un ulteriore e suppletivo compenso straordinario sempre pattuito per iscritto a titolo di palmario pari ad una percentuale prestabilita sulle somme che vengano incassate dal cliente e rappresentino il risultato effettivamente conseguito”.

La formulazione dell’articolo 13 della legge n. 247/12 è chiara nel far salva l’autonomia delle parti in merito alla commisurazione e ai criteri di determinazione del compenso. In particolare, l’articolo 13, comma 3 prevede che “la pattuizione dei compensi è libera: è ammessa la pattuizione a tempo, in misura forfetaria, per convenzione avente ad oggetto […]

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Il COA di Roma formula quesito in merito alla possibilità per la parte assistita di richiedere, dopo aver corrisposto il compenso all’avvocato, parere di congruità sul medesimo compenso al fine di ottenere il rimborso delle spese legali a seguito di sentenza di assoluzione.

Come ribadito da ultimo nel parere n. 57/2021, “si desume chiaramente dalla lettera dell’articolo 13, comma 9, della legge n. 247/12 che a chiedere il parere di congruità – peraltro solo in caso di mancato accordo – possa essere esclusivamente l’avvocato”. Anche nel caso di specie, pertanto, il parere di congruità può essere richiesto unicamente […]

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Il COA di Roma chiede di sapere se possa essere iscritto nell’elenco speciale di cui all’articolo 23 della legge n. 247/12 un professionista non incardinato nell’ufficio legale dell’ente bensì in una unità organizzativa specificamente costituita per valutare e provvedere in ordine a profili giuridici del “concordato in continuità” richiesto dall’ente.

Dal quesito non si evincono alcuni elementi, che risultano invece decisivi per la risposta al medesimo. In particolare: a) il COA richiedente non specifica se il professionista sia un avvocato o un iscritto ad altro Albo; b) se il professionista sia dipendente dell’ente, o meno, e se l’ente rientri tra quelli di cui all’articolo 23 […]

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Il CDD Messina inoltra quesito pervenuto dalla locale Procura della Repubblica, che chiede di sapere se il pubblico ministero possa partecipare da remoto – mediante la piattaforma Teams – ai lavori del CDD.

L’articolo 73 del D.L. n. 18/2020 ha reso possibile in via generale, in conseguenza dell’emergenza pandemica, le riunioni da remoto degli organismi collegiali di diritto pubblico. In conseguenza, il CNF ha messo a disposizione dei CDD – senza oneri – appositi account sulla piattaforma Microsoft Teams, lasciando alla discrezionalità dei Consigli medesimi – che, lo […]

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Il COA di Ivrea formula quesito in merito alla sussistenza di conflitto di interessi per l’avvocato che, dopo aver assistito una società di persone in attività di recupero crediti assuma la difesa di un socio nella pratica di cessione quote ad altro socio nonché per la valutazione della sussistenza di un’eventuale giusta causa di scioglimento della società medesima.

Come chiarito dal Consiglio nazionale forense con sentenza n. 121 del 11 giugno 2021 la società di persone “è priva di personalità giuridica e i soci sono solidalmente e potenzialmente responsabili per le obbligazioni della medesima, sicché un incarico assunto nell’interesse della società stessa è automaticamente relativo anche a un interesse dei singoli soci, indipendentemente […]

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Il COA di Lecco formula quesito in merito all’interpretazione dell’articolo 65, comma 3 della legge n. 247/12. Chiede di sapere, in particolare, se la deroga transitoria ivi contenuta rispetto all’applicazione dell’art. 19 della medesima legge si applichi agli iscritti anteriormente all’entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale, indipendentemente dalla data in cui si è verificata la causa di incompatibilità cui l’articolo 19 (e, per l’innanzi, l’art. 3, comma 4, del R.D.L. n. 1578/33) deroga.

Dalla lettera del parere n. 51/2020, richiamato dal richiedente, e in particolare dal riferimento in esso contenuto alla salvaguardia dei diritti quesiti, si evince che l’articolo 19 non si applica agli iscritti anteriormente alla data di entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale. A tali iscritti continua ad applicarsi il più favorevole regime di deroga […]

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Il COA di Milano formula quesito in materia di incompatibilità. In particolare, chiede di sapere se – in considerazione delle recenti innovazioni recate, in una ipotesi specifica, dall’art. 31 del decreto legge n. 152/2021, che consente al professionista di svolgere incarichi di lavoro subordinato a tempo determinato alle dipendenze della PA nell’ambito dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, senza obbligo di cancellazione dall’Albo – possa essere valutata una revisione dell’orientamento del Consiglio in materia di incompatibilità per l’avvocato che, iscritto in Italia e all’estero, svolga nello stato estero attività di lavoro subordinato alle dipendenze dello studio legale.

In relazione al quesito proposto, si rappresenta anzitutto che le deroghe alle norme in materia di incompatibilità vanno interpretate in modo tassativo e restrittivo; e che l’ipotesi richiamata dal COA rimettente attiene a una ben precisa e contingente fattispecie di lavoro subordinato, la cui disciplina non può né deve essere estesa in via interpretativa a […]

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