Pone in essere un comportamento che viola i doveri di diligenza, correttezza e colleganza l’avvocato che non adempia agli incarichi ricevuti da colleghi, non risponda a numerose richieste di informazione, non restituisca i documenti e trattenga assegni intestati al cliente e riscossi per quest’ultimo. (Nella specie è stata ritenuta congrua la sanzione della sospensione per mesi due). (Rigetta ricorso avverso decisione C.d.O di Cagliari, 25 ottobre 1995).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. CAGNANI, rel. VINATZER), sentenza del 14 ottobre 1997, n. 125