A seguito della revoca ad opera del C.O.A. della delibera di cancellazione dall’Albo del ricorrente per il venir meno della causa di accertata incompatibilità e della correlativa dichiarazione di quest’ultimo di non aver più alcun interesse all’impugnazione, va dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto del fondamentale presupposto dell’interesse del ricorrente alla decisione del ricorso. (Dichiara cessata la materia del contendere per sopravvenuta mancanza di interesse al ricorso avverso decisione C.d.O. di Perugia, 9 marzo 2007).
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Avvocato – Tenuta albi – Albo Avvocati – Incompatibilità – Cancellazione – Ricorso – Proposizione tardiva – Inammissibilità.
Va dichiarato inammissibile il ricorso avverso il provvedimento di iscrizione nell’Albo degli Avvocati tardivamente proposto (nella specie, il CNF ha ritenuto che la notifica della delibera impugnata si fosse perfezionata per il destinatario sin dal 18 settembre 2007, quando, passata dapprima per la notifica il 6 settembre e non consegnata dall’ufficiale postale l’8 settembre, sia stato fatto avviso immediato e di questo sia poi ritornato l’avviso di ricevimento, parimenti non trasmesso ma inserito in cassetta). (Dichiara inammissibile il ricorso avverso decisione C.d.O. di Caltanissetta, 26 luglio 2007).
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Avvocato – Norme deontologiche – Doveri di lealtà e correttezza – Ingiustificata omissione adempimenti funzioni arbitrali – Violazione.
Viene meno ai doveri di correttezza e diligenza l’avvocato che, quale componente di un Collegio arbitrale, ingiustificatamente ometta di prendere parte alle riunioni del Collegio alle quali era stato convocato, con ciò omettendo di adempiere alla funzione affidatagli e arrecando pregiudizio al regolare svolgimento del procedimento arbitrale. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Padova, 28 marzo 2007).
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Avvocato – Procedimento disciplinare – Azione disciplinare – Prescrizione – Notifica decreto citazione – Interruzione – Effetti istantanei.
Il decorso del termine quinquennale di prescrizione dell’azione disciplinare é interrotto con effetti istantanei con la notifica del decreto di citazione a comparire in dibattimento. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Padova, 28 marzo 2007).
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Avvocato – Tenuta albi – Iscrizione – Requisiti – Condotta specchiatissima ed illibata – Necessità di verificarne il possesso da documentazione non ancora conseguita – Iscrizione con riserva – Delibera priva carattere definitività – Impugnabilità – Esclusione.
E’ inammissibile il ricorso proposto dal P.G. avverso la delibera con cui il C.d.O. abbia iscritto nel relativo Registro la praticante con riserva di verificare il possesso del requisito della condotta specchiatissima ed illibata dalle certificazioni chieste ma non conseguite all’epoca della decisione, trattandosi di delibera priva del carattere di definitività in quanto adottata come meramente anticipatoria di taluni effetti della iscrizione. (Dichiara inammissibile il ricorso avverso decisione C.d.O. di Palermo, 16 novembre 2008).
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Avvocato – Tenuta albi – Praticante avvocato abilitato al patrocinio – Intervenuta scadenza del termine – Cancellazione Elenco praticanti abilitati – Mantenimento iscrizione Registro praticanti – Legittimità
Il decorso del termine previsto dall’art. 8 del R.D.L. n. 1578/33, con la conseguente cessazione dell’abilitazione provvisoria, non determina il venir meno dello status di praticante e dell’interesse dello stesso a rimanere iscritto nel relativo registro speciale per proseguire nello svolgimento della pratica, pur restando privo dello jus postulandi. Invero, conformemente ai principi più volte affermati, il praticante avvocato non abilitato può legittimamente mantenere l’iscrizione nel relativo Registro Speciale senza limitazione temporale, sino a quando non abbia superato l’esame per l’abilitazione professionale e senza la necessità di proseguire nella pratica secondo le modalità prescritte dalla norma vigente. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di La Spezia, 22 luglio 2008).
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Avvocato – Tenuta albi – Praticante avvocato abilitato al patrocinio – Intervenuta scadenza del termine – Cancellazione – Durata periodo abilitativo – Dies a quo.
Il patrocinio può essere concesso in ogni momento nel corso del secondo anno di pratica, ma la sua durata deve essere comunque compiuta a partire dal primo giorno del secondo anno di iscrizione nel registro dei praticanti, di talchè la permanenza nel registro medesimo non può, in nessun caso, superare i sei anni successivi al primo anno di pratica senza abilitazione, posto che il periodo abilitativo, al di fuori dei casi previsti dalla legge (malattia o servizio prestato a favore dello Stato), non può subire sospensioni né essere successivamente recuperato. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di La Spezia, 22 luglio 2008).
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Avvocato – Procedimento disciplinare – Procedimento davanti al C.d.O. – Prova testimoniale – Citazione dei testimoni.
In caso di mancata citazione dei testimoni alla prima seduta, il C.d.O. non decade dalla indagine testimoniale, e ciò per tre distinte ragioni: perché non è prescritta alcuna forma specifica di intimazione (ed il Consiglio ha nella specie adottato quella della lettera a mano con firma di ricezione); perché la mancata citazione, ma financo l’indicazione dei testi nel decreto di citazione, non è sanzionata con la nullità; perché è prevista espressamente dall’art. 49 comma 3, R.D. n. 37/34, la possibilità che il giudizio sia rinviato ad altra seduta per mancata tempestiva citazione dei testi. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di Treviso, 9 luglio 2008).
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Avvocato – Procedimento disciplinare – Composizione collegio giudicante – Principio immodificabilità – Applicabilità – Esclusione.
Il procedimento innanzi al Consiglio dell’Ordine ha natura amministrativa e non vi si applica il principio dell’immodificabilità della composizione del collegio, purché sia rispettato il quorum minimo deliberativo. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di Treviso, 9 luglio 2008).
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Avvocato – Procedimento disciplinare – Prova – Valutazione – Dichiarazioni delle parti – Contraddittorietà – Esclusione responsabilità.
Qualora da una attenta valutazione degli elementi che il procedimento offre sul piano probatorio emerga che le dichiarazioni dell’esponente non assumono quella consistenza ed efficacia tali da poter fondare l’affermazione di responsabilità disciplinare, o quantomeno si rinvenga contraddittorietà atteso il riscontro, nelle dichiarazioni offerte dalle parti, di sostanziale equivalenza delle prove di colpevolezza con quelle di innocenza, il giudizio non può che orientarsi verso un accertamento positivo di esclusione di responsabilità dell’incolpato. (Accoglie il ricorso avverso decisione C.d.O. di Roma, 19 giugno 2008).