Inadempimento al mandato: il mancato o tardivo compimento di un atto entro il relativo termine perentorio

La tardiva o mancata proposizione di un atto da compiersi necessariamente entro termini perentori (ad es., appello, deposito di memoria, invio di messa in mora ai fini di evitare decadenze o prescrizioni, ecc.) ha rilievo deontologico ex art. 26 co. 3 cdfArt. 26 cdf – Adempimento del mandatoL’accettazione di un incarico professionale presuppone la competenza a svolgerlo. L’avvocato, in caso di incarichi che comportino anche competenze diverse dalle proprie, deve prospettare al cliente e…Leggi il testo completo →, giacché il vano decorso di un termine decadenziale deve essere considerato sempre alla stregua di grave trascuratezza degli interessi dei clienti, a meno che l’incolpato non dimostri l’intervento di circostanze fortuite ed eccezionali che abbiano impedito il tempestivo adempimento (Nella specie trattavasi di omessa impugnazione dell’ordinanza ingiunzione emessa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Consales, rel. Consales), sentenza n. 1 del 29 gennaio 2025

NOTA:
In senso conforme, CNF n. 341/2024.

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– codice: art. 24

Risultati della ricerca: 247

sentenza

Avvocato – Tenuta albi – Dipendente pubblico – Impiego part time – Legge n. 339/2003 – Tutela interessi rango costituzionale – Imparzialità e buon andamento p.a. – Indipendenza professione forense – Criteri di ragionevolezza e proporzionalità – Violazione – Insussistenza – Applicabilità principi comunitari legittimo affidamento e diritti quesiti – Esclusione.

Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Borsacchi Stefano), sentenza n. 40 del 18 Giugno 2010

sentenza

Avvocato – Tenuta albi – Dipendente pubblico – Impiego part time – Legge n. 339/2003 – Tutela interessi rango costituzionale – Imparzialità e buon andamento p.a. – Indipendenza professione forense – Criteri di ragionevolezza e proporzionalità – Violazione – Insussistenza – Applicabilità principi comunitari legittimo affidamento e diritti quesiti – Esclusione.

Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Borsacchi Stefano), sentenza n. 38 del 18 Giugno 2010

sentenza

Avvocato – Tenuta albi – Dipendente pubblico – Impiego part time – Legge n. 339/2003 – Tutela interessi rango costituzionale – Imparzialità, buon andamento p.a. e diritto di difesa – Criteri di ragionevolezza e proporzionalità – Violazione – Esclusione – Principi comunitari libera prestazione di servizi – Contrasto – Esclusione – Applicabilità principi comunitari legittimo affidamento e diritti quesiti – Esclusione.

Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Perfetti Ubaldo), sentenza n. 24 del 12 Maggio 2010

sentenza

Avvocato – Tenuta albi – Dipendente pubblico – Impiego part time – Legge n. 339/2003 – Tutela interessi rango costituzionale – Imparzialità e buon andamento p.a. – Indipendenza professione forense – Criteri di ragionevolezza e proporzionalità – Violazione – Esclusione – Applicabilità principi comunitari legittimo affidamento e diritti quesiti – Esclusione.

Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Bianchi Nicola), sentenza n. 210 del 23 Dicembre 2009

sentenza

Avvocato – Tenuta albi – Dipendente pubblico – Impiego part time – Legge n. 339/2003 – Tutela interessi rango costituzionale – Imparzialità e buon andamento p.a. – Indipendenza professione forense – Criteri di ragionevolezza e proporzionalità – Violazione – Esclusione – Applicabilità principi comunitari legittimo affidamento e diritti quesiti – Esclusione.

Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Bianchi Nicola), sentenza n. 209 del 23 Dicembre 2009

sentenza

Avvocato – Tenuta albi – Dipendente pubblico – Impiego part time – Legge n. 339/2003 – Tutela interessi rango costituzionale – Imparzialità e buon andamento p.a. – Indipendenza professione forense – Criteri di ragionevolezza e proporzionalità – Violazione – Esclusione – Applicabilità principi comunitari legittimo affidamento e diritti quesiti – Esclusione.

Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Bianchi Nicola), sentenza n. 208 del 23 Dicembre 2009

Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 66 del 13 Luglio 2009 (respinge)
– Consiglio territoriale: COA Torino, delibera del 29 Ottobre 2007