Anche in sede disciplinare opera il principio di “acquisizione della prova”, in forza del quale un elemento probatorio, legittimamente acquisito, una volta introdotto nel processo, è acquisito agli atti e, quindi, è ben utilizzabile da parte del giudice al fine della formazione del convincimento. Conseguentemente, le risultanze probatorie acquisite, pur se formate in un procedimento diverso ed anche tra diverse parti, sono utilizzabili da parte del giudice disciplinare, ferma la libertà di valutarne la rilevanza e la concludenza ai fini del decidere, senza che, tuttavia, si possa negare ad esse pregiudizialmente ogni valore probatorio solo perché non “replicate” e “confermate” in sede disciplinare. Ciò, peraltro, non incide in alcun modo sul diritto di difesa dell’incolpato il quale, nel corso del procedimento, può: a) produrre documenti; b) interrogare o far interrogare i testimoni indicati; c) rendere dichiarazioni e, ove lo chieda o vi acconsenta, sottoporsi all’esame della sezione competente per il dibattimento; d) avere la parola per ultimo, prima del proprio difensore.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Patelli), sentenza n. 271 del 20 giugno 2024
– codice: art. 52
Risultati della ricerca: 347
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i magistrati – Espressioni sconvenienti ed offensive – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Perfetti Ubaldo), sentenza n. 83 del 05 Ottobre 2006
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di correttezza e probità – Rapporti con i terzi – Espressioni offensive – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Cricrì Eugenio, rel. Cardone Luigi), sentenza n. 82 del 05 Ottobre 2006
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di correttezza e probità – Rapporti con i terzi – Espressioni sconvenienti e offensive – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Cardone Luigi), sentenza n. 76 del 05 Ottobre 2006
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Espressioni sconvenienti ed offensive – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. De Michele Antonio), sentenza n. 26 del 29 Maggio 2006
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di correttezza e probità – Espressioni offensive verso collega – Richiesta di compensi per attività non svolta – Richiesta di compensi eccessivi – Istanze di ricusazione fatte a soli fini dilatori – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Mirigliani Raffaele), sentenza n. 145 del 10 Novembre 2005
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di correttezza e probità – Espressioni offensive – Prefazione ad un libro – Giudizio di inattendibilità di una decisione giudiziaria – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Tirale Pierluigi, rel. Danovi Remo), sentenza n. 132 del 10 Novembre 2005
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di probità e decoro – Rapporti con la controparte – Espressioni sconvenienti ed offensive – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Grimaldi Bruno), sentenza n. 57 del 22 Marzo 2005
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Espressioni sconvenienti ed offensive – Reazione ad un fatto scorretto altrui – Illecito deontologico – Scriminante ex art. 599 c.p. – Inapplicabilità.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Bonzo Alessandro), sentenza n. 8 del 17 Gennaio 2005
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di correttezza e riservatezza – Espressioni sconvenienti ed offensive verso la parte – Utilizzo e diffusione di notizie avute in ragione del mandato – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Italia Federico, rel. Bassi Alessandra), sentenza n. 291 del 29 Novembre 2004
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Espressioni sconvenienti ed offensive – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Cricrì Eugenio, rel. Petiziol Roberto), sentenza n. 104 del 23 Aprile 2004
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Dovere di colleganza – Espressioni sconvenienti ed offensive in scritti difensivi – Reazione a provocazione altrui – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Equizzi Agostino), sentenza n. 52 del 01 Aprile 2004
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Rapporti con la controparte – espressioni sconvenienti ed offensive – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Sgromo Giovambattista), sentenza n. 216 del 14 Luglio 2003
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Espressioni sconvenienti ed offensive – Provocazione del collega – Irrilevanza – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Cricrì Eugenio, rel. Lubrano Filippo), sentenza n. 172 del 27 Giugno 2003
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assitita – Espressioni sconvenienti ed offensive – Provocazione – Irrilevanza – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Cricrì Eugenio), sentenza n. 3 del 16 Febbraio 2000
Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Uso di espressioni sconvenienti ed offensive – Reazione ad un fatto scorretto altrui – Illecito deontologico – Sussiste – Scriminante ex art. 599 c.p. – Non sussiste.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Pauri Paolo), sentenza n. 155 del 12 Ottobre 1999
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di colleganza – Rapporti con i colleghi – Uso di espressioni sconvenienti ed offensive in scritti difensivi – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Danovi Remo, rel. Gazzara Giacomo), sentenza n. 75 del 16 Giugno 1999
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Principi generali – Uso di espressioni sconvenienti ed offensive – Reazione ad un fatto scorretto altrui – Illecito deontologico – Sussiste – Scriminante ex art. 599 c.p. – Non sussiste.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Panuccio Vincenzo, rel. Mazzarolli Leopoldo), sentenza n. 109 del 17 Settembre 1996
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Principi generali – Uso di espressioni sconvenienti ed offensive nei confronti dei colleghi, della controparte, della magistratura – Reazione ad un fatto illecito altrui – Illecito deontologico – Sussiste.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Cagnani Raoul, rel. Panuccio Vincenzo), sentenza n. 4 del 27 Gennaio 1996
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Principi generali – Uso di espressioni sconvenienti od offensive – Reazione ad un fatto illecito altrui – Illecito disciplinare – Sussiste.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Panuccio Vincenzo, rel. Danovi Remo), sentenza n. 113 del 06 Novembre 1995
Avvocato e procuratore – Norme deontologiche – Principi generali – Divieto di uso di espressioni sconvenienti od offensive – Censura.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Ricciardi Edilberto, rel. Mazzarolli Leopoldo), sentenza n. 50 del 31 Marzo 1993
Espressioni sconvenienti od offensive: le esigenze di difesa vanno contemperate con il rispetto verso i protagonisti del processo
Corte di Cassazione (pres. Brancaccio Antonio, rel. Iannotta Antonio), sentenza n. 520 del 19 Gennaio 1991
Avvocato e procuratore. – Norme deontologiche – Principi generali – Divieto di usare frasi sconvenienti ed offensive – Illecito deontologico – Sussistenza – Provocazione – Irrilevanza – Sospensione.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Grande Stevens Franzo, rel. Passino Luigi), sentenza n. 155 del 30 Ottobre 1989
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 155 del 30 Ottobre 1989 (respinge) (censura)– Consiglio territoriale: COA Milano, delibera del 19 Maggio 1988 (censura)