Anche in sede disciplinare opera il principio di “acquisizione della prova”, in forza del quale un elemento probatorio, legittimamente acquisito, una volta introdotto nel processo, è acquisito agli atti e, quindi, è ben utilizzabile da parte del giudice al fine della formazione del convincimento. Conseguentemente, le risultanze probatorie acquisite, pur se formate in un procedimento diverso ed anche tra diverse parti, sono utilizzabili da parte del giudice disciplinare, ferma la libertà di valutarne la rilevanza e la concludenza ai fini del decidere, senza che, tuttavia, si possa negare ad esse pregiudizialmente ogni valore probatorio solo perché non “replicate” e “confermate” in sede disciplinare. Ciò, peraltro, non incide in alcun modo sul diritto di difesa dell’incolpato il quale, nel corso del procedimento, può: a) produrre documenti; b) interrogare o far interrogare i testimoni indicati; c) rendere dichiarazioni e, ove lo chieda o vi acconsenta, sottoporsi all’esame della sezione competente per il dibattimento; d) avere la parola per ultimo, prima del proprio difensore.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Patelli), sentenza n. 271 del 20 giugno 2024
– codice: art. 21
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Sanzione deontologica e precedenti disciplinari
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 15 del 01 Febbraio 2021
GIUDIZI DISCIPLINARI – IN GENERE – Elementi valutati per la concreta determinazione della specie ed entità della sanzione – Onere di previa e specifica contestazione – Esclusione – Fondamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Bertollini Stefano), sentenza n. 19 del 01 Febbraio 2021
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Caia Francesco), sentenza n. 10 del 25 Gennaio 2021
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Giraudo Daniela), sentenza n. 12 del 25 Gennaio 2021
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 249 del 28 Dicembre 2020
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare: aggravanti e attenuanti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Sorbi Francesca), sentenza n. 240 del 18 Dicembre 2020
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Gaziano Antonino), sentenza n. 245 del 18 Dicembre 2020
Sanzione deontologica e precedenti disciplinari
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 237 del 04 Dicembre 2020
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 238 del 04 Dicembre 2020
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Baldassarre Ermanno), sentenza n. 215 del 06 Novembre 2020
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare: aggravanti e attenuanti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Orlando Carlo), sentenza n. 216 del 06 Novembre 2020
CODICE deontologico forense – “Modello 5” – mancato invio – conseguenze.
CDD di Genova (pres. Quattrone Maria Angela, rel. De Santis Fabio), decisione n. 1 del 20 Ottobre 2020
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare: aggravanti e attenuanti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Greco Francesco), sentenza n. 191 del 15 Ottobre 2020
L’intervenuta prescrizione relativa ad un diverso comportamento dell’incolpato non esclude la sua valutazione deontologica di quel fatto ai fini dell’entità della sanzione in un diverso procedimento o nello stesso ma per altra incolpazione
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Greco Francesco), sentenza n. 191 del 15 Ottobre 2020
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Caia Francesco), sentenza n. 193 del 15 Ottobre 2020
Sanzione deontologica e precedenti disciplinari
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Caia Francesco), sentenza n. 193 del 15 Ottobre 2020
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare: aggravanti e attenuanti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 195 del 15 Ottobre 2020
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare: aggravanti e attenuanti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Caia Francesco), sentenza n. 199 del 15 Ottobre 2020
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Sorbi Francesca), sentenza n. 202 del 15 Ottobre 2020
Esclusa la riduzione della sanzione disciplinare per l’incolpato che non mostri alcuna consapevolezza del proprio errore
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Ollà Giovanna), sentenza n. 192 del 15 Ottobre 2020
Sanzione deontologica e precedenti disciplinari
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 177 del 09 Ottobre 2020
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 182 del 09 Ottobre 2020
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare: aggravanti e attenuanti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 184 del 09 Ottobre 2020
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 170 del 23 Settembre 2020
Il comportamento processuale dell’incolpato, che ammetta la propria responsabilità, può mitigare la sanzione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Baffa Antonio), sentenza n. 155 del 05 Agosto 2020
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 155 del 05 Agosto 2020 (respinge) (avvertimento)– Consiglio territoriale: CDD Salerno, delibera del 15 Febbraio 2017 (sospensione)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 7336 del 16 Marzo 2021 (respinge)