L’illecito disciplinare non è scriminato dall’asserita buona fede, giacché per l’imputabilità dell’infrazione è sufficiente la volontarietà con la quale è stato compiuto l’atto deontologicamente scorretto, a nulla rilevando la buona fede dell’incolpato ovvero le sue condizioni psico-fisiche, elementi dei quali si può tener conto solo nella determinazione concreta della sanzione.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Brienza), sentenza n. 386 del 13 dicembre 2025
Classificazione
- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 386 del 13 Dicembre 2025 (respinge) (censura)- Consiglio territoriale: CDD Napoli, delibera del 15 Settembre 2021 (sospensione)
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