Costituisce comportamento deontologicamente scorretto prendere accordi diretti con la controparte, quando sia noto che la stessa è assistita da altro collega (art. 41 cdfArt. 41 cdf – Rapporti con parte assistita da collegaL’avvocato non deve mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro collega. L’avvocato, in ogni stato del procedimento e in ogni grado del giudizio, può avere contatti c…Leggi il testo completo →, già art. 27 cod. prev.Art. 27 cod. prev. – Obbligo di corrispondere con il collega.L’avvocato non può mettersi in contatto diretto con la controparte che sia assistita da altro legale. I. Soltanto in casi particolari, per richiedere determinati comportamenti o intimare messe in mora…Leggi il testo completo →). Tale obbligo sussiste anche nell’ipotesi in cui la controparte si impegni ad avvertire il proprio difensore o, addirittura, affermi di averlo già avvertito. Tale precetto deontologico si riferisce alla intera “assistenza” da parte del legale di controparte a quest’ultima, che (in assenza di revoca o nomina di altro difensore) deve ritenersi estesa anche alle attività immediatamente successive e dipendenti dalla decisione giudiziaria, ancorché il mandato ad litem conferito dal difensore della controparte abbia cessato la sua funzione con la conclusione del grado del processo (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima è stata inflitta la sanzione della censura).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Melogli, rel. Giraudo), sentenza n. 164 del 17 luglio 2021
– codice: art. 9
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La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Tacchini Ettore, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 59 del 14 Marzo 2015
La rilevanza deontologica dell’inadempimento alle obbligazioni assunte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Ferina Federico), sentenza n. 210 del 29 Dicembre 2014
I fondamentali principi della deontologia
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 112 del 26 Settembre 2014
La rilevanza deontologica dell’inadempimento alle obbligazioni assunte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Ferina Federico), sentenza n. 102 del 24 Luglio 2014
La rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 94 del 17 Luglio 2014
Si chiede un parere in ordine “agli eventuali provvedimenti da adottare nel caso di assenze reiterate anche non consecutive, di un Consigliere alle sedute del Consiglio”.
Consiglio Nazionale Forense (Picchioni Giuseppe), parere n. 52 del 17 Luglio 2014
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui né dalla reciprocità delle offese
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Florio Fabio), sentenza n. 47 del 16 Aprile 2014
Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensive
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Florio Fabio), sentenza n. 47 del 16 Aprile 2014
La rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 51 del 16 Aprile 2014
La rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Florio Fabio), sentenza n. 58 del 16 Aprile 2014
La rilevanza disciplinare dell’inadempimento alle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mariani Marini Alarico, rel. Allorio Carlo), sentenza n. 11 del 21 Febbraio 2014
La rilevanza disciplinare dell’inadempimento, anche se relativo alla vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 12 del 21 Febbraio 2014
L’impropria ed indebita richiesta di ammissione al gratuito patrocinio
Consiglio Nazionale Forense (pres. Morlino Aldo, rel. Merli Enrico), sentenza n. 19 del 21 Febbraio 2014
Il cliente poco collaborativo non esonera l’avvocato dal dovere di diligenza e competenza
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 7 del 20 Febbraio 2014
La rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 6 del 19 Febbraio 2014
Illecito predisporre un contratto con clausola compromissoria autodesignandosi come arbitro
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Ferina Federico), sentenza n. 196 del 21 Ottobre 2013
Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Dovere di difesa – Rifiuto di assunzione di incarico di gratuito patrocinio – Richiesta di compensi eccessivi – Trattenimento di somme a compensazione onorari – Omessa fatturazione – Negligenza nell’espletamento del mandato – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Testa Filippo), sentenza n. 62 del 13 Maggio 2002
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 62 del 13 Maggio 2002 (respinge) (sospensione)– Consiglio territoriale: COA Firenze, delibera del 13 Dicembre 2000 (sospensione)