L’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza

L’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza, evitando comportamenti che compromettano gravemente l’immagine che la classe forense deve mantenere nei confronti della collettività al fine di assicurare responsabilmente la funzione sociale che l’ordinamento le attribuisce.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Stefanì), sentenza n. 370 del 9 ottobre 2024

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– codice: art. 64

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Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 8 del 17 Febbraio 2016 (respinge) (sospensione)
– Consiglio territoriale: COA Lucca, delibera del 26 Settembre 2014 (sospensione)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 19163 del 02 Agosto 2017 (respinge)