Con il procedimento disciplinare forense si persegue lo scopo di tutelare l’immagine, la dignità e il decoro della professione, accertando gli eventuali illeciti deontologici commessi dall’avvocato e irrogando le sanzioni previste. Conseguentemente, la rilevanza deontologica di un comportamento ben può sussistere pur non costituendo illecito secondo l’ordinamento civile, penale, amministrativo, ecc., giacché le ragioni e i principi che presiedono al procedimento disciplinare hanno ontologia diversa rispetto a quelli che attengono al governo dei diritti soggettivi, riguardando la condotta del professionista quale delineata attraverso l’elaborazione del codice deontologico forense e quale risultante dal dovere di correttezza e lealtà che deve informare il comportamento dello stesso; diversi sono i presupposti e le finalità che sottendono all’esercizio disciplinare e che con il provvedimento amministrativo si perseguono; diversa è l’esigenza di moralità che è tutelata nell’ambito professionale. L’illiceità disciplinare del comportamento posto in essere dal professionista deve, infatti, essere valutata solo in relazione alla sua idoneità a ledere la dignità e il decoro professionale, a nulla rilevando anche l’eventualità che tali comportamenti non siano configurabili anche come illeciti secondo le disposizioni del residuo ordinamento.
Corte di Cassazione (pres. Spirito, rel. Garri), SS.UU., sentenza n. 25440 del 29 agosto 2023
– codice: art. 23
Risultati della ricerca: 55
Inadempimento del mandato e mancate o false informazioni al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 79 del 20 Marzo 2026
Inadempimento al mandato professionale: l’asserita mancanza di un danno per il cliente non “scrimina” l’illecito disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 79 del 20 Marzo 2026
Violazione del dovere di informazione: il disturbo dell’umore non scrimina l’illecito
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 79 del 20 Marzo 2026
Vietato intrattenere rapporti economici con il proprio assistito (diversi da quelli derivanti dal mandato)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Rivellino Demetrio), sentenza n. 65 del 25 Febbraio 2026
Consigliare di agire o resistere infondatamente in giudizio costituisce illecito permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Carello Paola), sentenza n. 321 del 07 Novembre 2025
Suggerire comportamenti, atti o negozi nulli, illeciti o fraudolenti costituisce illecito istantaneo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Secchi Tarugi Lucia), sentenza n. 264 del 24 Settembre 2025
Il rapporto professionale tra avvocato e cliente non presuppone il conferimento della procura ad litem
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Galletti Antonino), sentenza n. 262 del 15 Settembre 2025
Inadempimento del mandato e mancate o false informazioni al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Feliziani Paolo), sentenza n. 214 del 23 Luglio 2025
Inadempimento del mandato e mancate o false informazioni al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Palma Concetta), sentenza n. 137 del 26 Maggio 2025
La causa finita male non è perciostesso un’azione “inutilmente gravosa” che l’avvocato non doveva consigliare al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 132 del 02 Maggio 2025
Inadempimento del mandato e mancate o false informazioni al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Cassi Giampiero), sentenza n. 105 del 14 Aprile 2025
Adempimento del mandato e costante obbligo informativo sullo stato della pratica
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Cassi Giampiero), sentenza n. 106 del 14 Aprile 2025
Illecito suggerire al cliente il compimento di atti illeciti, fraudolenti o nulli
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Mario, rel. Germanà Tascona Nadia Giacomina), sentenza n. 89 del 28 Marzo 2025
Vietato intrattenere rapporti economici con il proprio assistito (diversi da quelli derivanti dal mandato)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Galletti Antonino), sentenza n. 66 del 22 Marzo 2025
Rapporti con la parte assistita – Partecipazione ad operazione estranea al rapporto professionale – Rapporti economici con il cliente – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Galletti Antonino), sentenza n. 66 del 22 Marzo 2025
Sanzionato l’avvocato che faccia il promotore finanziario anche occasionale del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Minervini Vittorio), sentenza n. 387 del 25 Ottobre 2024
Illecito suggerire al cliente il compimento di atti illeciti, fraudolenti o nulli
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 392 del 25 Ottobre 2024
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Assunzione incarico – Prestazione professionale finalizzata ad operazioni illecite – Accertamento – Limiti.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 392 del 25 Ottobre 2024
L’autentica ed uso di procura alle liti con firma apocrifa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 269 del 20 Giugno 2024
L’avvocato, prima di assumere l’incarico, deve accertare l’identità della persona che lo conferisce e della parte assistita
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Gagliano Antonio), sentenza n. 269 del 20 Giugno 2024
Vietato intrattenere rapporti economici con il proprio assistito (diversi da quelli derivanti dal mandato)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cassi Giampiero), sentenza n. 125 del 08 Aprile 2024
Vietato intrattenere rapporti economici con il proprio assistito (diversi da quelli derivanti dal mandato)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Santinon Federica), sentenza n. 38 del 26 Febbraio 2024
Illecito suggerire al cliente il compimento di atti illeciti, fraudolenti o nulli
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Scarano Carolina Rita), sentenza n. 42 del 26 Febbraio 2024
L’avvocato è deontologicamente responsabile dei propri atti, anche se compiuti assecondando una “supplica” del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Cassi Giampiero), sentenza n. 4 del 22 Gennaio 2024
Illecito suggerire al cliente il compimento di atti illeciti, fraudolenti o nulli
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Berti Arnoaldi Veli Giovanni), sentenza n. 303 del 19 Dicembre 2023
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 303 del 19 Dicembre 2023 (respinge) (radiazione)– Consiglio territoriale: CDD Brescia, delibera del 11 Aprile 2023 (radiazione)