Costituisce grave illecito (anche) disciplinare il comportamento dell’avvocato integrante violazione delle norme penali in tema di pedopornografia, così violando i basilari principi di dignità, decoro e probità che costituiscono patrimonio dell’intera comunità forense, a tutela dell’affidamento che la collettività ripone nell’avvocato, quale professionista che deve essere leale e corretto, in ogni ambito della propria attività, anche extra-professionale (Nel caso di specie, nel corso di indagini penali per reati di natura sessuale ai danni di una minorenne, venivano altresì rinvenuti nel telefono dell’incolpato/imputato circa 30mila video e foto ritraenti minori di anni diciotto in pose a sfondo sessuale e coinvolti in atti sessuali).
NOTA
In senso conforme, CNF n. 485/2024.
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 54 del 20 Febbraio 2026 (respinge) (sospensione)– Consiglio territoriale: CDD, delibera