La contestazione disciplinare nei confronti di un avvocato, che sia adeguatamente specifica quanto all’indicazione dei comportamenti addebitati, non richiede nè la precisazione delle fonti di prova da utilizzare nel procedimento disciplinare, nè la individuazione delle precise norme deontologiche che si assumono violate, dato che la predeterminazione e la certezza dell’incolpazione può ricollegarsi a concetti diffusi e generalmente compresi dalla collettività. Corollario di tale principio è che in tema di procedimenti disciplinari quello che è necessario ai fini di garantire il diritto di difesa all’incolpato – e di consentire, quindi, allo stesso di far valere senza alcun condizionamento (o limitazione) le proprie ragioni – è una chiara contestazione dei fatti addebitati non assumendo, invece, rilievo la sola mancata indicazione delle norme violate e-o una loro erronea individuazione, spettando in ogni caso all’organo giudicante la definizione giuridica dei fatti contestati e configurandosi una lesione al diritto di difesa solo allorquando l’incolpato venga sanzionato per fatti diversi da quelli che gli sono stati addebitati ed in relazione ai quali ha apprestato la propria difesa.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Melogli), sentenza n. 32 del 7 marzo 2023
– codice: art. 9
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L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Napoli Francesco), sentenza n. 175 del 17 Ottobre 2022
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Napoli Francesco), sentenza n. 175 del 17 Ottobre 2022
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Giraudo Daniela), sentenza n. 156 del 30 Settembre 2022
Uso e spaccio di sostanze stupefacenti: la potenziale rilevanza deontologica della vita privata
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Ollà Giovanna), sentenza n. 149 del 26 Settembre 2022
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Sacco Giuseppe), sentenza n. 128 del 05 Settembre 2022
Comportamento negligente – amministratore di sostegno- trascuratezza- affidamento terzi – responsabilità disciplinare – sussiste
CDD di Genova (pres. Quattrone Maria Angela, rel. De Santis Fabio), decisione n. 69 del 05 Luglio 2022
L’inadempimento al mandato professionale e le false informazioni al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Giovanni Bruno), sentenza n. 106 del 25 Giugno 2022
L’inadempimento contrattuale e l’omessa informazione al cliente sullo stato della pratica costituiscono illeciti deontologici di carattere permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Giovanni Bruno), sentenza n. 106 del 25 Giugno 2022
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Melogli Gabriele), sentenza n. 112 del 25 Giugno 2022
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti costituisce illecito deontologico permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Giovanni Bruno), sentenza n. 106 del 25 Giugno 2022
L’inadempimento al mandato professionale e le false informazioni al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Caia Francesco), sentenza n. 99 del 13 Giugno 2022
Proscioglimento per tenuità del fatto in sede penale – furto – valutazione disciplinare – determinazione in concreto sanzione
CDD di Genova (pres. Quattrone Maria Angela, rel. De Santis Fabio), decisione n. 64 del 07 Giugno 2022
L’inadempimento al mandato professionale e le false informazioni al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Pizzuto Francesco), sentenza n. 84 del 01 Giugno 2022
L’avvocato deve agire con lealtà e correttezza nei confronti della parte assistita, dei terzi e della controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Pizzuto Francesco), sentenza n. 84 del 01 Giugno 2022
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 80 del 01 Giugno 2022
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Pizzuto Francesco), sentenza n. 84 del 01 Giugno 2022
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Scarano Carolina Rita), sentenza n. 71 del 23 Maggio 2022
L’avvocato deve agire con lealtà e correttezza nei confronti della parte assistita, dei terzi e della controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Sorbi Francesca), sentenza n. 65 del 13 Maggio 2022
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 58 del 13 Maggio 2022
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Napoli Mario), sentenza n. 56 del 13 Maggio 2022
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti costituisce illecito deontologico permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Virgintino Emmanuele), sentenza n. 66 del 13 Maggio 2022
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 45 del 09 Maggio 2022
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Pardi Arturo, rel. Pardi Arturo), sentenza n. 43 del 09 Maggio 2022
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Stoppani Isabella Maria, rel. Caia Francesco), sentenza n. 30 del 22 Marzo 2022
L’avvocato deve agire con lealtà e correttezza nei confronti della parte assistita, dei terzi e della controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Cosentino Antonello), sentenza n. 259 del 30 Dicembre 2021
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 259 del 30 Dicembre 2021 (respinge) (censura)– Consiglio territoriale: CDD Lecce, delibera n. 13 del 11 Luglio 2017 (censura)