La contestazione disciplinare nei confronti di un avvocato, che sia adeguatamente specifica quanto all’indicazione dei comportamenti addebitati, non richiede nè la precisazione delle fonti di prova da utilizzare nel procedimento disciplinare, nè la individuazione delle precise norme deontologiche che si assumono violate, dato che la predeterminazione e la certezza dell’incolpazione può ricollegarsi a concetti diffusi e generalmente compresi dalla collettività. Corollario di tale principio è che in tema di procedimenti disciplinari quello che è necessario ai fini di garantire il diritto di difesa all’incolpato – e di consentire, quindi, allo stesso di far valere senza alcun condizionamento (o limitazione) le proprie ragioni – è una chiara contestazione dei fatti addebitati non assumendo, invece, rilievo la sola mancata indicazione delle norme violate e-o una loro erronea individuazione, spettando in ogni caso all’organo giudicante la definizione giuridica dei fatti contestati e configurandosi una lesione al diritto di difesa solo allorquando l’incolpato venga sanzionato per fatti diversi da quelli che gli sono stati addebitati ed in relazione ai quali ha apprestato la propria difesa.
– codice: art. 36
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RILEVANZA, AI FINI DELL’APPLICAZIONE DELLA SANZIONE ATTENUATA, DEL COMPORTAMENTO ASSUNTO DALL’INCOLPATO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE.
CDD di Napoli (pres. Amodio Gabriele, rel. Andreottola Francesco), decisione n. 25 del 19 Aprile 2021
Per fregiarsi del titolo di “professore” non basta un qualsivoglia incarico di insegnamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 136 del 18 Luglio 2020
L’attività dello Studio legale presso la sede di un’agenzia d’affari
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Greco Francesco), sentenza n. 102 del 13 Luglio 2020
L’esercizio di attività professionale in periodo di sospensione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Caia Francesco), sentenza n. 57 del 17 Giugno 2020
All’avvocato sospeso è inibita anche l’attività professionale stragiudiziale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Caia Francesco), sentenza n. 57 del 17 Giugno 2020
L’esercizio della professione in violazione del relativo divieto disposto dall’Autorità Giudiziaria
CDD di Bologna (pres. Bozzi Francesca, rel. Piccoli Carlo), decisione n. 9 del 10 Febbraio 2020
L’avvocato “comparsista” non deve eludere le norme sull’abilitazione al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Masi Maria), sentenza n. 226 del 28 Dicembre 2018
L’esercizio di attività professionale in periodo di sospensione disciplinare
CDD di Bologna (pres. Chierici Eugenio, rel. Di Francia Ferdinando), decisione n. 69 del 02 Luglio 2018
L’esercizio della professione in periodo di sospensione
CDD di Bologna (pres. Peccenini Flavio, rel. Pantanali Sarah), decisione n. 67 del 11 Dicembre 2017
L’avvocato non deve agevolare l’esercizio abusivo della professione da parte di terzi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Siotto Priamo), sentenza n. 197 del 01 Dicembre 2017
Il concorso nella violazione del divieto di attività professionale senza titolo ed uso di titoli inesistenti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Pisano Susanna), sentenza n. 172 del 11 Novembre 2015
L’esercizio di attività professionale in periodo di sospensione cautelare o disciplinare
CDD di Perugia (pres. Lombardi Claudio, rel. Lombardi Claudio), decisione del 12 Ottobre 2015
L’esercizio abusivo della professione d’avvocato da parte del praticante
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Merli Enrico), sentenza n. 90 del 11 Giugno 2015
Il concorso nella violazione del divieto di attività professionale senza titolo ed uso di titoli inesistenti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Allorio Carlo), sentenza n. 45 del 13 Marzo 2015
L’esercizio di attività professionale, mediante delega processuale, in periodo di sospensione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Allorio Carlo), sentenza n. 78 del 05 Giugno 2014
Praticanti avvocati e assistenza legale stragiudiziale: limiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 74 del 30 Maggio 2014
Divieto di attività professionale senza titolo ed uso di titoli inesistenti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 51 del 16 Aprile 2014
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 51 del 16 Aprile 2014 (respinge) (sospensione)– Consiglio territoriale: COA Milano, delibera del 22 Ottobre 2010 (sospensione)