Il dies a quo per la prescrizione dell’azione disciplinare va individuato nel momento della commissione del fatto solo se questo integra una violazione deontologica di carattere istantaneo che si consuma o si esaurisce al momento stesso in cui viene realizzata; ove invece la violazione risulti integrata da una condotta protrattasi e mantenuta nel tempo, la decorrenza del termine prescrizionale ha inizio dalla data della cessazione della condotta stessa e in particolare tale dies a quo va individuato nel momento cui: 1) il professionista ponga fine all’omissione ovvero effettui il comportamento positivo dovuto, oppure 2) sollecitato in tal senso, opponga il rifiuto affermando l’asserita legittimità del proprio contegno, con la precisazione che tale diritto debba essere rivendicato espressamente nei confronti dell’altra parte contrattuale (cliente/parte assistita) e non nelle difese contro la pretesa punitiva dello Stato esercitata con il processo penale ovvero in sede disciplinare; 3) in ogni caso, al fine di evitare una irragionevole imprescrittibilità dell’illecito stesso, un “limite alternativo” alla sua permanenza deve essere individuato nella decisione disciplinare di primo grado.
– codice: art. 46
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Il dovere di colleganza non riguarda solo l’avviso circa l’avvio di un’azione giudiziaria, ma anche l’esistenza di un giudizio già pendente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Rivellino Demetrio), sentenza n. 243 del 11 Settembre 2025
Il subentro dell’avvocato al collega d’ufficio o di fiducia
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Angelini Enrico), sentenza n. 421 del 15 Novembre 2024
Prima di agire in giudizio, l’avvocato deve comunicare al Collega l’interruzione delle trattative
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Giraudo Daniela), sentenza n. 291 del 05 Luglio 2024
L’obbligo di colleganza cede rispetto al dovere di difesa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Pardi Arturo), sentenza n. 181 del 21 Ottobre 2022
La violazione del dovere di colleganza è un illecito istantaneo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 57 del 13 Maggio 2022
Vìola il dovere di correttezza e colleganza l’avvocato che perseguiti giudizialmente un collega con una serie di querele infondate
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 57 del 13 Maggio 2022
Obbligo di comunicare l’interruzione delle trattative al collega di controparte – Presupposti
CDD di Napoli (pres. Amodio Gabriele, rel. Andreottola Francesco), decisione n. 38 del 13 Ottobre 2020
La violazione del dovere di colleganza è un illecito istantaneo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Masi Maria), sentenza n. 192 del 19 Dicembre 2019
L’obbligo di colleganza cede rispetto al dovere di difesa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Baffa Antonio), sentenza n. 247 del 31 Dicembre 2018
Azioni contro la parte assistita per il pagamento del compenso
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Iacona Giuseppe Gaetano), sentenza n. 38 del 24 Aprile 2018
Il dovere di difesa non giustifica la violazione dei principi deontologici di lealtà e correttezza
Corte di Cassazione (pres. Amoroso Giovanni, rel. Cirillo Ettore), sentenza n. 27200 del 16 Novembre 2017
Il rapporto tra dovere di difesa e dovere di colleganza
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Sica Salvatore), sentenza n. 10 del 09 Marzo 2017
La falsificazione di provvedimenti giurisdizionali e documenti offende l’ordinamento, la società e il prestigio dell’intera classe forense
CDD di Bologna (pres. Gentili Sanzio, rel. Gulieri Guido), decisione n. 1 del 22 Febbraio 2016
L’obbligo di attendere in udienza l’arrivo del collega avversario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 160 del 11 Novembre 2015
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 160 del 11 Novembre 2015 (respinge) (avvertimento)– Consiglio territoriale: COA Trento, delibera del 11 Maggio 2009 (avvertimento)