Il dies a quo per la prescrizione dell’azione disciplinare va individuato nel momento della commissione del fatto solo se questo integra una violazione deontologica di carattere istantaneo che si consuma o si esaurisce al momento stesso in cui viene realizzata; ove invece la violazione risulti integrata da una condotta protrattasi e mantenuta nel tempo, la decorrenza del termine prescrizionale ha inizio dalla data della cessazione della condotta stessa e in particolare tale dies a quo va individuato nel momento cui: 1) il professionista ponga fine all’omissione ovvero effettui il comportamento positivo dovuto, oppure 2) sollecitato in tal senso, opponga il rifiuto affermando l’asserita legittimità del proprio contegno, con la precisazione che tale diritto debba essere rivendicato espressamente nei confronti dell’altra parte contrattuale (cliente/parte assistita) e non nelle difese contro la pretesa punitiva dello Stato esercitata con il processo penale ovvero in sede disciplinare; 3) in ogni caso, al fine di evitare una irragionevole imprescrittibilità dell’illecito stesso, un “limite alternativo” alla sua permanenza deve essere individuato nella decisione disciplinare di primo grado.
– codice: art. 45
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Il subentro dell’avvocato al collega d’ufficio o di fiducia
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Angelini Enrico), sentenza n. 421 del 15 Novembre 2024
Sostituzione di un collega nella difesa: gli obblighi a carico dell’avvocato subentrante
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Savi Stefano), sentenza n. 27 del 26 Febbraio 2024
La sostituzione del collega nell’attività di difesa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Napoli Francesco), sentenza n. 79 del 01 Giugno 2022
Chi subentra nella difesa, anche se stragiudiziale, deve subito avvisare il collega sostituito
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Napoli Francesco), sentenza n. 79 del 01 Giugno 2022
Sanzione disciplinare: le conseguenze tipiche dell’illecito non possono essere valutate come aggravanti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Del Paggio Lucio), sentenza n. 83 del 24 Giugno 2020
Corrispondenza tra addebito contestato e pronuncia disciplinare: il divieto di decisioni a sorpresa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Siotto Priamo), sentenza n. 82 del 18 Settembre 2019
Chi subentra nella difesa, anche se stragiudiziale, deve subito avvisare il collega sostituito
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Siotto Priamo), sentenza n. 82 del 18 Settembre 2019
L’appropriazione indebita di somme incassate per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Salazar Michele), sentenza n. 105 del 12 Settembre 2018
La violazione degli obblighi deontologici a carico dell’avvocato che subentra nella difesa
CDD di Bologna (pres. Pastorelli Luca, rel. Piva Stefano), decisione n. 22 del 03 Maggio 2018
Chi subentra nella difesa, anche se stragiudiziale, deve subito avvisare il collega sostituito
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Vannucci Vito), sentenza n. 232 del 23 Dicembre 2017
Chi subentra nella difesa, anche se stragiudiziale, deve subito avvisare il collega sostituito
CDD di Bologna (pres. Panni Cinzia, rel. Pantanali Sarah), decisione n. 51 del 25 Settembre 2017
Subentro nella difesa e obbligo di avviso al precedente difensore
CDD di Bologna (pres. Panni Cinzia, rel. Pantanali Sarah), decisione n. 20 del 11 Novembre 2016
La sostituzione del collega nell’attivita` di difesa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Grimaldi Bruno, rel. Ferina Federico), sentenza n. 22 del 11 Marzo 2015
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 22 del 11 Marzo 2015 (accoglie) (assoluzione)– Consiglio territoriale: COA Pescara, delibera del 02 Dicembre 2010 (avvertimento)