Il COA di Velletri chiede di sapere se all’avvocato straniero sia richiesta la prestazione dell’impegno solenne di cui all’articolo 8 della legge professionale forense e se, in caso di risposta affermativa, l’impegno debba essere prestato al momento dell’iscrizione nella sezione speciale degli Avvocati stabiliti ovvero al momento della successiva integrazione nell’Albo.

Ai sensi dell’articolo 8 della legge professionale, la prestazione dell’impegno solenne è condizione per l’esercizio della professione di avvocato.
Con riferimento alla prestazione dell’impegno solenne da parte dell’avvocato straniero, resta fermo quanto già ritenuto con il parere n. 34/2016, a mente del quale:

“La previsione dell’impegno solenne di cui all’art. 8 della Legge n. 247/2012, secondo la formula “osservare con lealtà onore e diligenza i doveri della professione di avvocato per i fini della giustizia a tutela dell’assistito nelle forme e secondo i principi del nostro ordinamento”, pur attenuata nell’affermazione dei principi rispetto a quella dettata dal precedente ordinamento della professione forense (basti pensare al giuramento di agire “nel superiore interesse della Nazione”), non sembra destinata agli avvocati stranieri e appare riservata a chi intenda esercitare la professione forense nella qualità di iscritto ad un Albo italiano, come avvocato italiano. Tale condizione ricorre per l’avvocato straniero iscritto ad un albo di altro Stato membro della Unione Europea quando egli ritenga di chiedere l’integrazione in un Albo di Avvocati tenuto da un Consiglio dell’Ordine italiano: in quella sede e non prima dovrà dunque essere assunto l’impegno solenne (nello stesso senso, ma con riferimento alla previgente ipotesi del giuramento, cfr. Comm. Cons. CNF, parere n. 98/2011).”.

Nessun rilievo ha, in materia, la sentenza n. 167/2005, richiamata nel quesito la quale, per un verso, è stata resa con riguardo al previgente regime del giuramento e, per l’altro, non escludeva – e anzi confermava – la necessità della prestazione del giuramento da parte dell’avvocato straniero al momento dell’integrazione.

Consiglio nazionale forense, parere n. 37 del 25 maggio 2026

Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, parere n. 37 del 25 Maggio 2026
– Consiglio territoriale: COA Velletri, delibera (quesito)